Citazione di: robylele il 03 Lug 2012, 16:40
l'unica cosa accertata è che Patarca è amico intimo di Conti e che Conti viene chiamato dai laziali Il ladro di bambini.
speriamo siano anche queste delle falsità..
ecco appunto ............
La società giallorossa ha tesserato 12 baby biancocelesti. De Mita: «Questo è sciacallaggio»
Scoppia la guerra dei bambini tra Lazio e Roma
Bruno Conti smentisce: «Sono i genitori ad aver cercato noi. Tutto regolare»
di SIMONE PIERETTI
DODICI calciatori in erba che passano da una parte all'altra del Tevere e lo scontro è servito.
A dare fuoco alle polveri è stato il direttore generale biancoceleste Giuseppe De Mita (in realtà il diggì non ha mai nominato la Roma), nel corso della conferenza stampa di inizio stagione, seguito a ruota da Mimmo Caso. Quella che sembrava una semplice domanda sul settore giovanile ha scatenato la reazione composta, ma decisamente tagliente, dei dirigenti biancocelesti che accusano la Roma di sciacallaggio.
La società giallorossa, sfruttando il momento di empasse dei cugini, ha tesserato 12 elementi provenienti del settore giovanile della Lazio, senza farsi eccessivi scrupoli. La mossa del responsabile tecnico della Roma Bruno Conti ha scatenato la reazione biancoceleste.
«L'offerta dei ragazzi è enorme — ha dichiarato il direttore generale De Mita — non credo sia giusto fare opera di sciacalaggio e andare a prendere dei ragazzi in strutture già organizzate, ma questo sta alla coscienza delle persone: noi non reputiamo giusto fare un'azione del genere, non abbiamo mai agito in questo modo e mai lo faremo. Non voglio fare la morale a nessuno, ognuno fa ciò che meglio crede, ma è necessario agire all'interno delle regole, con la dovuta correttezza». E pare che questa non sia la prima volta, anzi. Il ratto dei pulcini è una storia che si ripete e che va avanti da qualche anno. I primi a saltare il fosso accasandosi a Trigoria furono Grillo e Mineo, due elementi del 1986 capaci di vincere lo scudetto con i giovanissimi nazionali della Lazio.
Poi è stata la volta di Rosi, quindi di Longo e Giannotta, altri due campioncini del 1990. A Formello continuano a muoversi con signorilità, ripensando alla volta in cui c'era in prova un certo Alberto Aquilani.
Il club biancoceleste, una volta appurato che dietro al ragazzino si era già mossa la Roma, preferì non muoversi rinunciando al tesseramento del calciatore. Questa volta l'ennesima azione della società di Trigoria ha provocato un mini terremoto. Anche Mimmo Caso, responsabile tecnico del settore giovanile della Lazio ha usato termini forti per sottolineare la mossa di Bruno Conti. «Noi abbiamo sempre agito con professionalità e serietà — ha dichiarato il tecnico laziale — mentre dall'altra parte hanno agito in maniera scorretta. Hanno approfittato del momento attuale che sta attraversando la Lazio per tesserare dei ragazzini. Tutto questo è immorale e la dirigenza della Roma dovrebbe prendere dei provvedimenti. Non parlo con Bruno Conti: sarebbe inutile, è una persona scorretta».