Citazione di: Il Mitico™ il 28 Dic 2013, 00:18
Reja nella sua ultima stagione è arrivato quarto facendo 62 punti, l'anno scorso Petkovic ne ha fatti 61, eppure è arrivato settimo. E' evidente che Reja solo un anno prima è arrivato quarto perché le altre hanno fatto peggio. Comunque, raggiungere un determinato obiettivo in campionato è una cosa, andare avanti in un torneo è un altro, perché per raggiungere un determinato obiettivo in campionato non devi per forza vincere contro le squadre più forti di te, ma devi battere tutte quelle che sono inferiori a te, e fare meglio di chi è al tuo livello, mentre in un torneo come la Coppa Italia e l'Europa League è facile prendere squadre di livello pari o superiore, in Europa poi rischi anche contro squadre di livello inferiore, perché ti scontri con una cultura diversa e/o con squadre che comunque giocano spesso in Europa. Io penso che con Reja puoi passare gli ottavi di Coppa Italia contro il Parma, e anche qui ho qualche dubbio... con Reja che dice: "il Parma è una buonissima squadra, ha ottime individualità come Cassano, Biabiany... è una partita difficile, a eliminazione diretta..." ma poi ce lo vedi Reja in una partita a eliminazione diretta contro il Napoli? Io no... Stessa cosa in Europa League: può battere il Ludogorets, e anche qui ho qualche dubbio viste le prestazioni contro Vaslui e Zurigo... ma poi ce lo vedi Reja in una sfida andata e ritorno contro Valencia o Dynamo Kiev? Io no... In poche parole, in campionato hai 38 partite a disposizione per raggiungere i tuoi obiettivi, in un torneo invece ogni momento può essere decisivo, e Reja è sempre mancato nei momenti decisivi, ecco perché abbiamo sempre lottato fino all'ultimo per la qualificazione in Champions League senza mai centrarla.
Premetto che non voglio sminuire il lavoro di Petkovic e nemmeno mi passa per la testa fare di Reja il Mourinho della situazione.
I punti in un campionato non raccontano tutto, perché i valori delle squadre non sono sempre gli stessi, cambiano. La verità è che la Lazio di Reja aveva una certa continuità e un equilibrio tra il rendimento del girone d'andata e quello di ritorno(a differenza di ciò che si pensa), quella di Petkovic è durata solo un girone e poi è crollata e non si è più ripresa. 22 punti nel girone di ritorno non si possono fare. Cosi hai regalato punti alle dirette concorrenti e sei arrivato settimo. Anche l'anno scorso ci sono state squadre che hanno fallito, come Inter e riomma, il problema è che tra di loro c'eravamo anche noi.
Per quanto riguarda il modo di approcciarsi a una partita, Reja teneva altissima la concentrazione dei giocatori dicendogli "occhio a x e a... che ci può fare del male" un po alla Mazzarri, invece Petkovic diceva "andiamo a dominare" e questi si sono montati la testa. Cosi facendo Reja ha portato risultati importanti, Petkovic si è perso. Evidentemente Reja conosceva molto bene chi aveva sotto mano e che testa avessero.
Reja contro il Napoli di Cavani, Lavezzi, Hamsik, Pandev ci ha camminato sopra(giocando con Cana mediano e Rocchi punta), Petkovic ci ha fatto 1 punto in 3 partite, prendendo delle imbarcate clamorose. Per cui da questo punto di vista in uno scontro diretto mi sentirei più tranquillo con Reja che con Petkovic.
Per quel che concerne invece l'Europa League, bisogna ricordarti che quello era il primo anno di questo gruppo in Europa e che la rosa nostra non era all'altezza e poi siamo stati buttati fuori dalla vincitrice del torneo. L'anno scorso invece siamo stati buttati fuori da una squadra sicuramente inferiore alla nostra e li c'è sta una colpa evidente anche(non solo) di Petkovic, perché non ha capito che Onazi andava tolto prima per fare spazio a Ledesma. Se a te poi non ti lasciano tranquillo(termine che non si può utilizzare nel calcio a meno che non sei il Barça) le partite contro il Vaslui e il Zurigo, figuriamoci come saresti stato tranquillo dopo le prestazioni contro l'Apollon e il Trabzonspor. Se Reja beccava l'Apollon gliene faceva 6 come al Rabotnicki. Se becchi il Valencia non potresti stare tranquillo nemmeno se avessi Mourinho in panchina.
Della coppa Italia non parlo, perché se fosse stato per Petkovic noi saremmo dovuti uscire già contro il Siena, quindi...
Reja ha fatto i suoi errori evidentemente, ma quando tu ti ritrovi per tutto il girone di ritorno con Garrido e Scaloni terzini, a una certa Konko mezz'ala, Diakitè che ti fa l'autogol a Novara e Maresca che becca l'incrocio dei pali, il gol del pareggio del Lecce a fine partita, ecco qui che ti mancano quei 2 punti per la qualificazione in champions...ma almeno me la sono giocata sempre, tutto l'anno. Con Petkovic è da un anno che ho una media punti da salvezza.
Reja 2010/11:
Girone d'andata: 34 punti
Girone di ritorno: 32 punti(nonostante i tanti furti subiti e i vari problemi di organico)
Reja 2011/12:
Girone d'andata: 33 punti
Girone di ritorno: 29 punti (nonostante mille infortuni e cessioni)
Petkovic 2012/12:
Girone d'andata: 39 punti
Girone di ritorno: 22
Ripeto, Reja secondo me poteva fare meglio e poteva raggiungere la champions(nonostante alcuni furti e un po di sfortuna), però da quella rosa ha tirato fuori praticamente il meglio che potesse dare. Petkovic si è visto rinforzare la rosa con un Candreva, un Marchetti, un Biava e un Hernanes mai visti prima e dopo 4 mesi si è totalmente perso. Alcuni maligni dicono che abbia sfruttato inizialmente il lavoro di Reja, poi quando ci ha messo mano la squadra è sparita. Io non sono del tutto convinto, però di fatto la squadra è affondata.
Questa è la storia degli ultimi 3 campionati e mezzo della Lazio.