Se uno vede il ritirare fuori vecchie opinioni come rivalsa personale, allora e' davvero fuori pista.
Quello che dovremmo imparare da queste rivistazioni del passato e' che e' raro che la nostra opinione di medico, avvocato, giornalista, madre, fratello, studente, edicolante, impiegato, sia piu' accurata di quella di chi prende queste decisioni.
Che noi abbiamo il lusso del senno di poi, abusatissimo e da censurare completamente se paragonato alle scelte che deve farela nostra dirigenza.
E che da tifosi sarebbe meglio se ci concentrassimo sul sostenere chi arriva piuttosto che fargli le pulci quando abbiamo 5 minuti tra un excel file e un pannolino.
Ognuno sa le cose sue, credo che ci siamo cascati un po' tutti.
Personalmente la mia condanna preemptiva l'ho data a Candreva.
Ero incazzato per un mercato di gennaio che vedevo (a ragione, dicono i risultati) come una tappa cruciale per una CL che non potevamo mancare, ma questo non giustifica le condanne preventive, e i fatti e il gioco e la persona di Candreva mi hanno dato ampiamente torto.
Non metto pero' nel calderone le condanne postume. Ognuno deve avere il diritto di amare o meno un giocatore che ha avuto la possibilita' di vedere per un paio d'anni almeno. Diakite, Behrami, Gonzalez, Floccari, Kozak, Ledesma, o un allenatore che ha gestito per un bel periodo la nostra squadra.
Smettiamo con le condanne prenventive. Petkovic, Ciani, Cana, sono stati condannati da gente che non li aveva mai visti. Da tifoso, trovo questo deplorevole e dovremmo impegnarci tutti per evitarlo in futuro.
Per questo, forse, Petko ci servira' da totem fino all'eternita'.