Nessuna persona dotata di senno, e su Lazionet nonostante tutto ce ne sono parecchie, adotterebbe un comportamento volto a danneggiare gli undici in campo. Stracciare l'abbonamento è lasciare da sola la squadra che, bene o male, è la medesima che hai idolatrato 3 mesi fa.
Però c'è dell'altro. Su Lazionet c'era un nucleo di persone razionali che facevano scudo intorno alla società anche dopo la sessione con l'acquisto di Candreva e che giudicavano quel mercato di gennaio per quello che era: un
mercato che non ridimensionava la Lazio.
Questo, incredibilmente, rischia di ridimensionarla, lo fa in un modo a dir poco umiliante, e lo fa in base ad elementi facilmente e pacificamente deducibili.
Io ero tranquillissimo perché pensavo che, una volta sfumato Yilmaz, avrebbero comunque annunciato l'acquisto frutto del piano b. D'altronde la trattativa Yilmaz era in piedi solo da una settimana, ergo, nei 2 mesi precedenti, sicuramente c'era altro in ballo, ti pare che non si premuniscono?
Fattostà che ho spento il PC alle 20, volutamente. L'ho riacceso alle 23.01 e ho trovato l'attacco dello scorso anno, invecchiato di un anno. Il miglior giocatore che era a mezzo servizio già due anni fa e che anche per quest'anno ha reso chiaro il fatto che la sua priorità non è la Lazio. Come sua spalla quel Floccari, anche lui non più giovanissimo, che un paio d'anni fa abbiamo dato in prestito con diritto di riscatto. Già, perché? Perché era superfluo. Avevamo un attacco che non aveva bisogno di Floccari. Ora siamo aggrappati disperatamente a lui, invecchiato di due anni.
Difficile non vivere tale evoluzione come sintomatica di un peggioramento verticale.
Sugli altri mi taccio.
Perché siamo costretti a sperare che su Perea la società si sia sbagliata: l'ha trattato come un semidilettante inutile, non l'ha portato in ritiro, anzi, non l'ha proprio tesserato, ma l'ha messo in stand by l'ultimo giorno dicendogli che sarebbe arrivato alla Lazio solo nel caso in cui non fossimo riusciti a tesserare uno straccio di giocatore. E' diventato un giocatore della Lazio alle sette di sera dell'ultimo giorno di mercato.
Ora, paradossalmente, siamo costretti a sperare che la nostra dirigenza fosse composta da incapaci e che invece Perea è Bruno Giordano recidivo.
Kozak. Grazie, tutti quanti l'avremmo portato a Birmingham a cavacecio date le cifre. Io porterei tutta la rosa a cavacecio in diverse destinazioni, se arrivassero 30 milioni per Hernanes, 20 per Candreva e così via. Ma se poi la rosa la sostituiamo con gli scarti rientrati da vari prestiti il cui riscatto è sfumato, non vedo come si possa razionalmente essere contenti delle cessioni.
La porta. Potevamo rimanere così come siamo. Ok, Bizzarri vuole giocare titolare altrove, e lo accontentiamo. Potevamo sostituirlo con tutti i secondi portieri del mondo. Abbiamo scelto uno su cui pende un giudizio per doppio tesseramento e per il quale si prospetta una lite in tribunale. Con una squadra italiana.
Razionalmente, ma che razza di scelta è?
La difesa. Dias è stato monumentale, in passato, poi ha avuto il suo calo fisiologico, piuttosto evidente. Ha espresso a più riprese la volontà di tornare in Brasile. Biava ha giocato diverse stagioni fuori dall'ordinario, dato che era arrivato come 31enne reduce da un'onesta ma anonima carriera tra la bassa Serie A e la B. Siamo aggrappati a loro due, invecchiati di un anno, ancora. Perché personalmente su Cana centrale ho diversi dubbi, ed è evidente che Novaretti - che non è uno scarsone, sia chiaro - abbia bisogno di un minimo di rodaggio. Rodaggio che, oggettivamente, può causare problemi alla Lazio. In termini di punti. Che poi è lo scopo del gioco, fare punti in campionato.
Ah, poi ci sono Elez e Vinicius. Bòni per la prima squadra? Primavera? Boh. Rimango in attesa, sperando per il meglio.
Uniche note positive vengono dal centrocampo. Quelli che lo scorso anno si stracciavano le vesti per il mancato arrivo di Felipe Anderson, calciatore che avrebbe cambiato le sorti dell'umana stirpe, oggi non hanno il diritto di stracciarsi le vesti perché "è 'na scommessa".
Gli anti-Ledesma, o comunque tutti quelli che hanno fatto notare che abbiamo poche alternative, non venissero a portare i "sipperò" su Biglia. Alè.
Ma insomma, il discorso iniziale è uno. Su Lazionet ci sono tante persone che cercano di salvaguardare la razionalità e l'equilibrio di giudizio ad ogni costo, contro tutto e tutti. A far ragionare un universo isterico, rancoroso, incapace di imparare dall'esperienza e, spesso, in malafede.
Nessuna di queste persone oggi pensa che sia finito il calcio, o che la Lazio arriverà diciottesima. Solo che il raziocinio e l'analisi ponderata della realtà circostante portano a essere incaz.zati. Né più né meno.
Si farà quadrato intorno a squadra e tecnico e le si preserverà come sempre. Ci si schiererà, in futuro, a favore della società di fronte a critiche strumentali, preconcette, o isteriche. Oggi, però, è innegabile un dato: la dirigenza ha dato una pessima prova complessiva. E no, non per Yilmaz, perché che una trattativa non vada in porto ci sta. Manco Cragnotti portava a Roma tutti quelli che trattava, la questione è un'altra.