Va bene così, per ora.
Peraltro è senza esperienza e nel nostro "ambientino", sai i vari De Bari, Patania e company, per non parlare di Abbate e Arzilli, come gongolerebbero a spalargli fango addosso non concedendogli alcun errore (mi ricorcdo che invece, nel caso di Andreazzoli, uscì il libro sul suo ruolo di "tattico" e tutti, soprattutto per radio a fare gli scendiletti....., come loro solito....).

Senza dubbio potrà fare bene e spero che dopo Reja, con i giovani nostri già un po' rodati, ci sia lui, in modo da poter curare e proteggere questo nostro importante patrimonio...

A proposito: un saluto a "Ke tristezza Quito" ed ai suoi amici, orfani di Patarca, Faraoni, Russotto, Macheda, Di Cesare ect.

Penso che il successo della Lazio in Coppa Italia Primavera gli sia andata di traverso.....che specie di "laziali"....

Forza Lazio