Questo pomeriggio tornavo da Varsavia e ho fatto scalo a Fiumicino (sono di Catania). Nell'attesa sono andato a mangiare un panino al MC e, mentre ero in fila alla cassa, ho notato mister Bollini seduto a un tavolo: aveva appena finito il gelato ed era intento a parlare al telefono. Non nego che mi sono un po' emozionato ed ero tentatissimo di andargli a rompere le scatole per foto e stretta di mano, ma alla fine ho preferito con aria indifferente sedermi due posti accanto a lui e ho avuto modo (sì, ho origliato alla stragrande

) di ascoltare la sua telefonata.
Parlava con Reja, gli dava del lei e lo chiamava "mister", ma ciò nonostante i due sembravano molto molto in confidenza (visti anche gli argomenti di natura privata che qui non riporto). Bollini era di ritorno da Modena ed armeggiava con carta stropicciata e penna, parlando di formazione per Napoli e di commenti su singoli giocatori: Hernanes, Candreva, Cana, Cavanda, quelli che ho sentito.
A parte i dettagli poco rilevanti (es. Cavanda da mandare in panchina al più presto perché si è montato e non si impegna in allenamento), ho avuto modo di scoprire con sorpresa due cose: una è che i due facevano costante riferimento (nel caso specifico riguardo Cana) alle statistiche su passaggi fatti/sbagliati, contrasti vinti/persi e cartellini ricevuti, di non so quale agenzia o sito, prova del fatto che i nostri due allenatori guardano giustamente anche a queste statistiche; la seconda cosa è stata l'impressione che ho avuto che i due si consultassero in maniera paritaria, quasi che fosse Bollini a decidere la formazione ascoltando i suggerimenti di Reja.
In sintesi, riporto qui il mio "incontro", sia per condividere con altri Laziali la mia emozione, sia per avvalorare la tesi di molti che Bollini sia molto più di un secondo e probabilmente nei piani della società in futuro sarà lui l'allenatore della Lazio con Reja DG.
Ciao a tutti e sempre FORZA LAZIO