Citazione di: Aquila Romana il 28 Ago 2014, 00:54
Al 70 % figlia di una regione con una delle più radicate influenze destroidi
Al 30 % figlia di una totale mancanza di capacità/volontà comunicazionale
Ah quindi dici che le mani a paletta, le croci celtiche, i cori antisemiti ed a sfondo razzista, le blusons noir, i gemellaggi con le tifoserie di destra, le svastiche, i Winter-Liverani raus, e tutta la retorica di immagini e messaggi che traspaiono dai loro siti, non hanno inciso per nulla. Taccio su Di Canio, noto filosocietario.
Tutto quello che invece ha fatto la società nel tempo per prendere le distanze da tutto ciò, sia come mancanza di qualsiasi tipo di sponda, sia che con interviste, comunicati, iniziative sulla maglia, è stato insufficiente a dirimere l'immagine dei suoi gruppi ultras ed a caduta sulla tifoseria tutta.
Cioè ha sbagliato, anche in questo caso (manco a dirlo) la società?
Soprassiedo sulla prima percentuale, quella riferitavall'orientamento politico "territoriale". Difatti oggi abbiamo il centrosinistra alla regione, alla provincia, al comune, ed in tutti i 15 municipi. La matrice "destrorsa" della regione è più che evidente.
Peccato che tutti sti "destrorsi" non vadano allo stadio.
Dopodiché, vivendo nella stessa regione politicamente schierata cosa avrebbe fatto meglio di noi la roma per evitare che la sua tifoseria sia individuata indissolubilmente con la stessa connotazione politica della nostra?
La realtà è semplice. Gli ultras della Lazio sono fascisti, razzisti, antisemiti. Per convinzione e per vezzo. Fa tanto macho spaccaossa. Hanno volutamente connotato il loro modo di tifare con la targa politica, anche per problemi di "reclutamento".
Questo ha irrimediabilmente compromesso l'immagine della tifoseria tutta e della società sportiva.
Le responsabilità stanno tutte da una parte. Qualcuna forse ce l'ha Cragnotti, che pur di tenerseli buoni, visto che per certi versi ci stava in "affari" non ne ha mai preso con forza le distanze. Non dai tifosi, è evidente, ma dalla deriva politica. Nulla di che, lo ha fatto per opportunismo, ma in quegli anni c'è stata la maggior virulenza del fenomeno che, alla fine, è diventato, anche e per certi versi ricattatorio.
Poi stasera vedi i tifosi del Bilbao, e ti viene da piangere per quel senso di bellezza che hanno portato allo stadio. Erano piu' "evento" della partita in se.
Ma io so un tifoso romantico come dice Ralph, m'emoziono con poco.