e una volta la UEFA era la coppa di chi aveva fallito nel vincere lo scudetto.
Ovvio, se sei una squadra romana non vieni esonerato se arrivi in UEFA, ma quanti allenatori delle strisciate sono stati esonerati proprio per essere arrivati SOLO in UEFA?
Anche questo criterio che ci arrivi se fallisci è altamente discutibile, perché può coinvolgere la UEFA tanto quanto.
Non possiamo assolutizzare il criterio di utilità di una coppa istituita a livello europeo in base alla dimensione della Lazio.
C'è poco da fare, la logica utilizzata è quantomeno bislacca.
Non critica, anzi agogna, una lega dei campioni che non è affatto dei campioni.
Se lo fosse, la Lazio la vedrebbe col binocolo. Quindi è la vera ipocrisia, la vera origine del male con una distribuzione dei proventi che ha aperto un divario abnorme tra le big e le altre, in tutti i campionati europei, andando a porre le premesse per la superlega.
Se uno vuole fare sto discorso, allora dovrebbe proporre di eliminare la champions, non la conference.
Facendola tornare coppa dei campioni, dei vincitori dei campionati europei, segando gran parte dei proventi di oggi. Questo discorso sarebbe logico e coerente con quel che si sostiene.
Così come non si dovrebbe volere una coppa stile "Coppa UEFA" se si sostiene che le coppe dovrebbero essere a carico solo di chi vince qualcosa e non di chi fallisce nel vincere.
Dunque coppa campioni e l'equivalente di una coppa coppe.
Qualsiasi altra cosa è del tutto impropria. Troppo eccessivo?
E chi lo stabilisce quel troppo?
Ho come l'impressione che quel "troppo" si cuce, come dicevo prima, tipo vestito in base alla dimensione della propria squadra. Siccome la Lazio sta al limite del quarto posto allora la CL è la coppa in cui sperare e a cui si risparmiano le critiche, la conference invece fa schifo e va umiliata, ma semplicemente perché ci ricorda quel che realmente siamo in forte contrasto con quel che vorremmo essere.
Quindi, secondo qualcuno, la UEFA dovrebbe decidere le coppe in base a quelle che sono utili o inutili per squadre della nostra dimensione. Perché se il discorso che facciamo lo spostiamo sulle big allora anche la EL è inutile e l'unica cosa che avrebbe senso è la superlega (però se lo propongono che scandalo, vero?), se lo spostiamo sotto di noi diventano coppe dei perdenti.
Capite bene che non si può ragionare in questo modo, sarebbe completamente folle.
Dunque la federazione deve ragionare in termini di inclusività delle federazioni e di partite da giocare per giustificare i diritti tv. Ed è quello che fa, ai vari livelli.
Se non ci piace il livello in cui siamo, non è certo colpa della UEFA, né della conference.
Così come non sarebbe l'eventuale disprezzo del Barca per l'EL a fare di questa una coppa di merda.