Reja indica la via: "Con il Bologna voglio l'intensità del derby... Zàrate in panchina? Voglio tutti sulla corda!"
22.01.2011 15:10 di Daniele Baldini
Fonte: Daniele Baldini -
Lalaziosiamonoi.itFORMELLO – Le tensioni del derby, la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia e il tormentone Zàrate. Sono stati intensi come lunghi mesi i pochi giorni trascorsi dal successo con la Sampdoria e da un giro di boa del campionato che ha riconsegnato il secondo posto alla Lazio. In casa biancoceleste c'è voglia di prendere un cammino in fondo mai interrotto, ma contaminato dalle solite ripercussioni negative che negli ultimi tempi hanno contraddistinto l'epilogo delle stracittadine. L'amaro della beffa in bocca, le ruggini riaffiorate con la "croce e delizia" della sua gestione, ma anche la consapevolezza di aver ritrovato "la sua Lazio, quella vogliosa, tenace, con il piglio e l'intensità giusta". Eludere il rischio di contraccolpi psicologici e allontanare cassandre e malocchi, partendo dalla prestazione sciorinata contro i dirimpettai cittadini. E' questa la priorità della vigilia del match con il Bologna: "Assolutamente non devono esserci e non temo ripercussioni – ha esordito oggi Reja in sala stampa - , Dopo la gara di mercoledì dobbiamo solo avere fiducia. E' stata la prestazione che mi aspettavo. Quello che mi interessava era trovare lo spirito giusto e la condizione fisica. Resta il rammarico per il risultato, ma di certo non della modalità con il quale è arrivato".
Tra 24 ore arriva l'ennesimo spartiacque di una stagione vissuta alla perenne caccia di conferme: "Bologna è una tappa importante, è una squadra che gioca bene, è messo alla grande in campo da Malesani. Se non giochiamo con l'intensità giusta rischiamo molto. Serve una grande prestazione". Felsinei visti come avversario ostico, malgrado le ennesime difficoltà societarie: "Questi problemi potrebbero rivelarsi positivi per loro. Quando avvengono queste cose il gruppo si coalizza, vuol far vedere che c'è coesione. L'hanno già dimostrato in precedenza, ed in questo si sta dimostrando molto bravo Malesani a stinolare la squadra. Ripeto, sono una buona compagine che ha fatto soffrire tutti".
E' stata la settimana di Zàrate. Prima la "bocciatura" pubblica dello stesso Reja a mezzo stampa, poi l'acqua gettata sul fuoco a mette fredda, infine il ritardo alle visite, che poi hanno riscontrato solo una lieve contrattura all'adduttore. Maurito è recuperato, ma domani partirà dalla panchina: "Devo tenere in considerazione anche la formazione che ho schierato mercoledì. Zàrate ha avuto un leggero affaticamento muscolare e devo valutare bene il minutaggio dell'ultimo periodo. Domani voglio una prestazione intensa e per avere questo deve scendere in campo una squadra al 100% della condizione. Ho più soluzioni a mia disposizione e posso modificare qualcosa. Per quanto riguarda le polemiche nate su Zàrate ho già detto tutto, ora sia io che il calciatore dobbiamo guardare avanti. Lui deve migliorare ed io ho il compito dimettere in campo la squadra migliore. Dobbiamo essere molto più attenti di quanto siamo già stati nel girone d'andata e serve che la squadra sia sempre in tiro. Voglio tutti sulla corda".
Al posto dell'argentino al fianco di Sergio Floccari ci sarà l'esordio di Giuseppe Sculli: "Oggi ho provato questo, ora vediamo cosa decido.
Sculli avrebbe dovuto giocare già contro la Roma, sembrava non ci fossero problemi, poi per vicende burocratiche e per la poca signorilità di altri si è preferito non rischiare. Non è al massimo della condizione, viene da uno spezzone di partita di 20' in Coppa Italia e da una partita intera in campionato. Non è pronto per un'intera partita, deve ancora ritrovare il ritmo di gara. Domani probabilmente inizierà la gara, ma non so quanto potrà tenere. Dal punto di vista tecnico non lo scopro adesso, con il Genoa ha giocato campionati straordinari, ha fatto la prima punta, la seconda, può fare il centravanti. Con lui ti puoi permettere anche di cambiare in corsa modulo".
"Sono al 70% della condizione", ha sottolineato lo stesso ex Genoa. Sta, invece, tornando ad ottimi livelli quella di Hernanes che domani agirà sulla trequarti: "Il periodo negativo è alle spalle , parlando con lui ho capito che inizia a credere al fatto che può migliorare tanto. Quando gira lui gira anche la squadra. Ha un'intelligenza tattica che ci può permettere il cambio di passo. Finalizza, costruisce, dà una grande mano anche in fase difensiva. Sta ingranando, ma ovviamente non sempre può risolvere da solo le partite".
Sorprendente è stata, invece, la prestazione contro la Roma di Alvaro Gonzalez, che domani tornerà ad accomodarsi in panchina: "Non è una sorpresa, è dall'inizio dell'anno che sta facendo bene. Lui è uno di quei giocatori che mi ha subito impressionato. In ritiro era in prova ed io al presidente ho detto che il giocatore era importante. Quando qualcuno calerà fisicamente ci potrà dare una grossa mano".
Archiviata la prova di Bergonzi nel derby, domani Reja si augura di trovare un Rocchi in buona vena: "E' un arbitro internazionale, ma i precedenti non con lui sono negativi. Probabilmente la Lazio non era in grande condizione, ma le statistiche non sono buone. Mi auguro che sia in grande forma perché questa partita è importante. Mi auguro serenità di giudizio".
L'ultima battuta è sul giovane Cavanda. Domani non sarà lui il vice-Lichtsteiner, bensì Scaloni: "E' un ragazzo di 20 anni, è giusto che stia con noi, che maturi, che giochi quando ci sia l'opportunità. Noi abbiamo bisogno di una rosa adeguata che possa sopperire ad eventuali defezioni. Sta migliorando, ha ottime qualità, ma durante gli allenamenti ogni tanto si assenta. Deve crescere dal punto di vista della concentrazione e dell'attenzione. Ogni tanto su questo piano è superficiale. Quando crescerà anche in questo giocherà".
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Sempre i soliti conigli.