Convocato Mauri per rogatoria svizzera?

Aperto da Eagle78, 18 Set 2012, 23:17

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vaz

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praticamente so truccate tutte le partite del bari tranne una

Roxy00

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Citazione di: vaz il 10 Ott 2012, 08:03
praticamente so truccate tutte le partite del bari tranne una

fammi indovinare qual è quella che il Bari ha giocato alla morte.....  :^^

FatDanny

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Strike, se rileggi i vari topic sull'argomento vedrai che per quanto io detesti Mensurati e lo ritenga un personaggio squallido, non ho mai posto dei dubbi di merito sul suo lavoro.
Nel senso che io ce l'avevo con lui principalmente per come metteva in mezzo Mauri e la Lazio, ma non mi spingevo oltre come altri netters.

Però se leggi l'articolo di oggi del magnifico duo ammettono tra le righe che questo nuovo filone d'inchiesta l'hanno suggerito loro ai PM. In maniera nemmeno troppo velata. E qui forse occorrerebbe riconsiderare un minimo il tutto. Perché rare volte ho visto un giornalista così al centro di un'inchiesta. E quasi mai per puro spirito professionale. Cito il passaggio a cui mi riferisco:

Il fax dimenticato
Di quella partita, probabilmente, nessuno si ricordava più da molto tempo. Fino a quando qualche mese fa Repubblica scova, tra le carte depositate e ignorate dal procuratore della Figc Palazzi, un fax. È un documento nel quale Micolucci, ex calciatore dell'Ascoli, già testimone chiave del processo di Cremona, denuncia una serie di partite "fatte" dal Bari della stagione 2009-2010. Letto quel fax sulle pagine del giornale, il procuratore di Bari, Antonio Laudati, decide di indagare. Chiama tutti i giocatori e li interroga, chiama i loro referenti in città, gli uomini dell'entourage, i loro amici, analizza telefonate e flussi economici. Insieme ai carabinieri del nucleo operativo ascolta tutti e alla fine, nei giorni scorsi, tira una riga. Ecco, se si potesse immaginare il punto esatto in cui il pallone in Italia ha smesso di essere un sport, bene, il punto esatto è su quella riga.


E' chiaro che non possano scrivere che Laudati l'avevano indirizzato loro. Ma scritto così mi sembra lampante. So' dietrologico?

In ogni caso sembra che il mirino in questo caso sia puntato soprattutto su Conte e Ranocchia. Al momento.
Ma il discorso non cambia: questi due non sembrano fare lavoro d'inchiesta, ma lavoro d'indagine.
E la cosa a me sembra preoccupante.

E allora forse netters un po' più dietrologici qualche ragione l'avevano...

matteo camillo

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Citazione di: genesis il 10 Ott 2012, 07:59
Si parla di Salernitana-Bari del 2009-2010.
....sarà...ma io ormai mi aspetto la Lazio,perché l'obiettivo e' sempre stato quello.la Roma sta diventando una squadra anonima come gli anni 90,e la Lazio la sta oscurando definitivamente.ormai cho fatto il callo,e sono abituato a questi soprusi.sono sicuro al 100% che le novità riguarderanno noi

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matteo camillo

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Citazione di: genesis il 10 Ott 2012, 07:59
Si parla di Salernitana-Bari del 2009-2010.
anche io ho letto l'articolo in cui si dice che manganelli si dovrebbe riferire al filone di Bari,ma,dati i precedenti,non mi fido per niente di questa giustizia ad orologeria(abbiamo vinto ancora) in cui escono indagini e notizie solo quando siamo si vertici

Laziale1900

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Citazione di: vaz il 10 Ott 2012, 08:03
praticamente so truccate tutte le partite del bari tranne una
____________

infatti quella con le mer.de è l'unica che non si sono venduti,,,,se la riguardassero bene,,,,

strike

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Citazione di: FatDanny il 10 Ott 2012, 08:28
Strike, se rileggi i vari topic sull'argomento vedrai che per quanto io detesti Mensurati e lo ritenga un personaggio squallido, non ho mai posto dei dubbi di merito sul suo lavoro.
Nel senso che io ce l'avevo con lui principalmente per come metteva in mezzo Mauri e la Lazio, ma non mi spingevo oltre come altri netters.

Però se leggi l'articolo di oggi del magnifico duo ammettono tra le righe che questo nuovo filone d'inchiesta l'hanno suggerito loro ai PM. In maniera nemmeno troppo velata. E qui forse occorrerebbe riconsiderare un minimo il tutto. Perché rare volte ho visto un giornalista così al centro di un'inchiesta. E quasi mai per puro spirito professionale. Cito il passaggio a cui mi riferisco:

Il fax dimenticato
Di quella partita, probabilmente, nessuno si ricordava più da molto tempo. Fino a quando qualche mese fa Repubblica scova, tra le carte depositate e ignorate dal procuratore della Figc Palazzi, un fax. È un documento nel quale Micolucci, ex calciatore dell'Ascoli, già testimone chiave del processo di Cremona, denuncia una serie di partite "fatte" dal Bari della stagione 2009-2010. Letto quel fax sulle pagine del giornale, il procuratore di Bari, Antonio Laudati, decide di indagare. Chiama tutti i giocatori e li interroga, chiama i loro referenti in città, gli uomini dell'entourage, i loro amici, analizza telefonate e flussi economici. Insieme ai carabinieri del nucleo operativo ascolta tutti e alla fine, nei giorni scorsi, tira una riga. Ecco, se si potesse immaginare il punto esatto in cui il pallone in Italia ha smesso di essere un sport, bene, il punto esatto è su quella riga.


E' chiaro che non possano scrivere che Laudati l'avevano indirizzato loro. Ma scritto così mi sembra lampante. So' dietrologico?

In ogni caso sembra che il mirino in questo caso sia puntato soprattutto su Conte e Ranocchia. Al momento.
Ma il discorso non cambia: questi due non sembrano fare lavoro d'inchiesta, ma lavoro d'indagine.
E la cosa a me sembra preoccupante.

E allora forse netters un po' più dietrologici qualche ragione l'avevano...

Questa FD è una questione seria e delicata. Prima di fare il giornalista la vedevo come te: il giornalista non può trasformarsi in un suggeritore o peggio un informatore a mezzo stampa della polizia o della Procura. Mai. In tante situazioni la gente ci parla proprio perché non siamo la polizia. Poi mi sono capitati vari casi in cui le cose sono andate diversamente.

Anni fa, quando lavoravo in un giornale di sinistra, tendenzialmente anti-sistema, mi è capitato di ricostruire alcune circostanze del G8 di Genova e il ruolo di alcuni dirigenti della polizia in termini che hanno dato spunto ad alcune indagini della Procura di Genova. Più di recente, lavorando in tutt'altro tipo di giornale, mi è capitato di convincere una persona a farmi vedere le possibili prove di un reato commesso da un amministratore pubblico (aveva pagato il testimone di un altro reato per farlo tacere): il giorno dopo la Procura ha chiamato la persona e si è fatta dare le carte (e perfino i soldi presi). Mi sono trasformato in un poliziotto e mi dovrei vergognare? Non mi pare. Ho dormito tranquillo tutte e due le volte e anche altre, ma molto tranquillo.

Mo' questi di Rep che hanno fatto? Hanno trovato la possibile prova di un possibile reato, forse occultato da chi doveva perseguirlo in sede sportiva, e l'hanno scritto. Dovevano fare finta di niente? Secondo me no. Il loro problema è che sono troppo schierati, che non danno spazio alle posizioni altrui, ma è un altro problema. E' pure vero che ci sono giornalisti (tanti) che si identificano completamente con la polizia, ma non credo sia un problema di questi due

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Citazione di: gregor il 09 Ott 2012, 17:24
Calcioscommesse, Manganelli: in arrivo novità clamorose

«Non parliamo di calcio truccato tout court - ha spiegato Manganelli - non si scommette sul risultato finale di una partita ma sul fatto che un giocatore butti la palla fuori, si scommette su chi tirerà il primo calcio d'angolo o si chi toccherà per primo la palla con la testa. È possibile - ha rimarcato il capo della Polizia - capitalizzare denaro importante anche così».

:rotfl2:

E' la fine...
Indagati e condannati per frode sportiva tutti i calciatori della S.S. Lazio compresi i Primavera e gli Allievi Nazionali.

Con una dichiarazione simile, praticamente chiunque tutti la palla o semplicemente entra in campo, diventa un possibile truffatore.
:rotfl2:

E' la follia!
:rotfl2:

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Flaminio

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Citazione di: strike il 10 Ott 2012, 09:56
(...) Il loro problema è che sono troppo schierati, che non danno spazio alle posizioni altrui, ma è un altro problema. (...)

Per noi qua dentro è proprio questo il problema.
E oltretutto, come loro stessi hanno messo per iscritto, scrivono articoli e libri a mo' di clava, per produrre determinati effetti.

Redazione Lazio.net

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Visto che se ne parla, ecco l'articolo odierno di Repubblica


C'è un segreto che le varie indagini sul calcioscommesse non sono ancora riuscite a raccontare. Un segreto osceno e antico come un peccato originale che torna oggi minaccioso, attraversa la penisola e unisce in una
sorta di patto silenzioso tutti i suoi protagonisti, da Bari a Milano, da Genova a Treviso, da Torino a Udine,
negli stadi più importanti d'Italia: è il segreto di Gillet, portiere del Torino, Ranocchia, difensore dell'Inter, Barreto, centravanti dell'Udinese, e di loro altri venti colleghi professionisti. È il segreto di Salernitana-Bari 3-2. La partita che potrebbe far saltare il banco del calcio italiano. «Sta per venire fuori altro e porterà a ulteriori risposte, se possibile ancora più clamorose» ha detto ieri il capo della Polizia, Antonio Manganelli.

IL FAX DIMENTICATO
Di quella partita, probabilmente, nessuno si ricordava più da molto tempo. Fino a quando qualche mese fa Repubblica scova, tra le carte depositate e ignorate dal procuratore della Figc Palazzi, un fax. È un documento nel quale Micolucci, ex calciatore dell'Ascoli, già testimone chiave del processo di Cremona, denuncia una serie di partite "fatte" dal Bari della stagione 2009-2010. Letto quel fax sulle pagine del giornale, il procuratore di Bari, Antonio Laudati, decide di indagare. Chiama tutti i giocatori e li interroga, chiama i loro referenti in città, gli uomini dell'entourage, i loro amici, analizza telefonate e flussi economici. Insieme ai carabinieri del nucleo operativo ascolta tutti e alla fine, nei giorni scorsi, tira una riga. Ecco, se si potesse immaginare il punto esatto in cui il pallone in Italia ha smesso di essere un sport, bene, il punto esatto è su quella riga.

LA PARTITA
La ricostruzione dei fatti («documentatissima», spiega un investigatore) sembra una sceneggiatura. «Quel Bari» era una squadra super. In campo. E in ricevitoria. Salernitana-Bari fu il capolavoro. Il Bari era promosso. La Salernitana si doveva salvare. Due giocatori della Salernitana, Fusco e Ganci contattano alcuni loro amici all'interno dello spogliatoio del Bari. Vogliono, anzi, devono comprare quella partita. Due tra i giocatori del Bari sono particolarmente recettivi, Stellini e Gillet. L'offerta non è chiara: sul tavolo balla una cifra tra i 200 e i 300mila euro per perdere. I senatori ne parlano all'interno dello spogliatoio. Si discute. Alla fine si accetta. Il primo incontro con quelli di Salerno avviene in uno spiazzo autostradale, a conferma del «perfetto stile malavitoso tenuto dai calciatori» dicono gli investigatori, che è uno dei tratti distintivi di questa inchiesta.

LA VALIGETTA
Tratti distintivi che si individuano anche nella modalità con cui avviene il pagamento. In quella piazzola viene deciso che emissari della Salernitana avrebbero visto la partita insieme con la compagna di uno dei calciatori del Bari. E, a risultato conseguito, avrebbero lasciato la valigetta con i soldi. «E il risultato conseguito — riflettono gli investigatori — fu un 3-2, un over... «. Come dire: hanno venduto la partita e hanno passato l'imbeccata agli scommettitori, per arrotondare. La voce passa per le ricevitorie di Bari. La intercetta persino un carabiniere. Che non indaga. Ma scommette pure lui (ora è nei guai). Si gioca. La Salernitana vince 3-2. E all'indomani del match, non resta che dividere il bottino. L'inchiesta di Laudati e dei carabinieri, per la prima volta, è riuscita a violare in blocco il segreto di uno spogliatoio. E a scoprire come vennero divisi quei soldi. I senatori, su tutti Gillet, Stellini ed Esposito, prendono le fette più grosse. Agli altri vanno quelle più piccole. Tanto più piccole quanto minore era stato il ruolo nella combine.

RANOCCHIA
Tutti i giocatori sono indagati, adesso. Sono stati interrogati e molti hanno rifiutato di rispondere. Dubbi ci sono soltanto su due di loro: Ranocchia e Gazzi. Il centrocampista del Torino, secondo alcuni testimoni, inizialmente rifiutò la propria parte e poi fu costretto ad accettare un computer "in omaggio" (una forma di vincolo imposta dal gruppo). Quanto a Ranocchia le voci dei testimoni si contraddicono: secondo qualcuno prese la busta. Secondo altri rifiutò. La procura di Bari è ormai pronta a chiudere l'inchiesta. Ma a terrorizzare i calciatori sono i processi sportivi. Ranocchia, ad esempio, rischia un'omessa denuncia.

LA POSIZIONE DI CONTE
Il fax dimenticato da Palazzi questa estate è destinato a tornare sulla scrivania dello 007 federale (nel frattempo riconfermato nel suo ruolo da un Abete in scadenza di mandato) sotto forma di inchiesta fatta e finita: illecito sportivo aggravato. Per i giocatori si profila una condanna memorabile. La posizione più incerta rischia però di essere di nuovo quella di Antonio Conte, sul quale incombe un altro possibile deferimento ("solo") per omessa denuncia. Conte era l'allenatore di quel Bari. Oggi è l'unico a non essere indagato. «Quando uno spogliatoio decide di tenere nascosto qualcosa al proprio allenatore, allora non c'è modo di sapere nulla», è stata la difesa del tecnico. La sua versione è stata confermata dai giocatori: «Non ne sapeva niente», hanno detto tutti. Tutti, tranne uno: ha raccontato di aver avuto l'impressione che Conte avesse capito perfettamente come quella partita fosse stata «ceduta», tanto che si raccomandò, prendendo a uno a uno i suoi, di non fare sciocchezze, di giocare al massimo. È sufficiente per un deferimento? Molto dipende dalla risposta che si vuole dare a due domande che girano nella testa degli investigatori: possibile che un allenatore noto per la sua attenzione maniacale ai dettagli, non si sia accorto — per due volte, a Bari e a Siena — che i suoi spogliatoi erano diventati un suk? E perché scegliere sempre Stellini come vice? (giuliano bibì foschini/ marco bibò mensurati)

radar

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A me piuttosto sembra debba essere notato come continui l'opera di delegittimazione di Palazzi.
Forse perchè (interpretazione maligna ma si sa, a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina) non si è soddisfatti dell'esito dei suoi processi?

FatDanny

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Citazione di: radar il 10 Ott 2012, 10:29
A me piuttosto sembra debba essere notato come continui l'opera di delegittimazione di Palazzi.
Forse perchè (interpretazione maligna ma si sa, a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina) non si è soddisfatti dell'esito dei suoi processi?

E' vero, è degno di nota anche questo "particolare".

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Drake

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Ott 2012, 10:23
Visto che se ne parla, ecco l'articolo odierno di Repubblica
LA POSIZIONE DI CONTE
Il fax dimenticato da Palazzi questa estate è destinato a tornare sulla scrivania dello 007 federale (nel frattempo riconfermato nel suo ruolo da un Abete in scadenza di mandato) sotto forma di inchiesta fatta e finita: illecito sportivo aggravato. Per i giocatori si profila una condanna memorabile. La posizione più incerta rischia però di essere di nuovo quella di Antonio Conte, sul quale incombe un altro possibile deferimento ("solo") per omessa denuncia. Conte era l'allenatore di quel Bari. Oggi è l'unico a non essere indagato. «Quando uno spogliatoio decide di tenere nascosto qualcosa al proprio allenatore, allora non c'è modo di sapere nulla», è stata la difesa del tecnico. La sua versione è stata confermata dai giocatori: «Non ne sapeva niente», hanno detto tutti. Tutti, tranne uno: ha raccontato di aver avuto l'impressione che Conte avesse capito perfettamente come quella partita fosse stata «ceduta», tanto che si raccomandò, prendendo a uno a uno i suoi, di non fare sciocchezze, di giocare al massimo. È sufficiente per un deferimento? Molto dipende dalla risposta che si vuole dare a due domande che girano nella testa degli investigatori: possibile che un allenatore noto per la sua attenzione maniacale ai dettagli, non si sia accorto — per due volte, a Bari e a Siena — che i suoi spogliatoi erano diventati un suk? E perché scegliere sempre Stellini come vice? (giuliano bibì foschini/ marco bibò mensurati)

E cosa avrebbe dovuto fare Conte? Magari girarsi dando le spalle al campo come forma di protesta?

Palo

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Attenzione! Stiamo commettendo l'errore che rimproveriamo ai "lettori ignari" dei titoli sui giornali: generalizziamo. Facciamo due più due e ci rispondiamo subito quattro, senza verificare che quel due sia veramente un due e non sia qualcosa  messo li ad arte da un titolista o da un giornalista un po'aggressivo (e magari tifoso).

La battuta che circola qui a Milano su Conte è che su quattro squadre che lui ha allenato recentemente, tre sono nei guai. Facile fare due più due e dire che:

A) conte ci sta dentro con tutti e due i piedi
B) per continuità dopo il tre c'è il quattro ed anche la Juve è coinvolta

Almeno noi, che abbiamo vissuto e stiamo vivendo l'inchiesta su Mauri, adottiamo una posizione prudente e saggia.

Relativamente all'articolo di bibì e bibò, non credo che lo si possa criticare più di tanto. A meno che non si scopra poi che la piazzola dell'autostrada è stata individuata solo perché i telefoni di due o tre dei giocatori implicati erano stati agganciati dalla "cella di Canosa" o che la SIM usata da Gillet era intestata all'igienista dentale del tabaccaio dove comprava le sigarette il capitano della salernitana.

matteo camillo

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Citazione di: Palo il 10 Ott 2012, 10:53
Attenzione! Stiamo commettendo l'errore che rimproveriamo ai "lettori ignari" dei titoli sui giornali: generalizziamo. Facciamo due più due e ci rispondiamo subito quattro, senza verificare che quel due sia veramente un due e non sia qualcosa  messo li ad arte da un titolista o da un giornalista un po'aggressivo (e magari tifoso).

La battuta che circola qui a Milano su Conte è che su quattro squadre che lui ha allenato recentemente, tre sono nei guai. Facile fare due più due e dire che:

A) conte ci sta dentro con tutti e due i piedi
B) per continuità dopo il tre c'è il quattro ed anche la Juve è coinvolta

Almeno noi, che abbiamo vissuto e stiamo vivendo l'inchiesta su Mauri, adottiamo una posizione prudente e saggia.

Relativamente all'articolo di bibì e bibò, non credo che lo si possa criticare più di tanto. A meno che non si scopra poi che la piazzola dell'autostrada è stata individuata solo perché i telefoni di due o tre dei giocatori implicati erano stati agganciati dalla "cella di Canosa" o che la SIM usata da Gillet era intestata all'igienista dentale del tabaccaio dove comprava le sigarette il capitano della salernitana.
.  La tua disamina e' molto sensata,però sul nostro non-sbilanciarci sul caso mauri non sono d'accordo:su Stefano ci sono solo allacci a celle del telefono e notizie de relato,secondo me e' un miracolo che nessuno di noi abbia pizzicato pupazzi a vigna Clara e gli abbia rovesciato la vespa in faccia .a noi channo messo in mezzo giusto così  per ordine di baldini,su conte per me ci sono cose anche più grosse di quelle che sono uscite(non sono anti juventino )..vedremo,però se anche stavolta vi buttano mauri in mezzo (tipo era a cena con ranocchia )..non mi sorprenderei...:)

maverickiv2007

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Azz... Se confermate queste cose sarebbero fischi amari...
Vorrei però far notare una cosa... Di chi è oggi la Salernitana? Possibile che colui non c'entri nulla?  :o
A parte tutto non è che ci scassano la minkia pure per questa cosa adesso?  :x

matteo camillo

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Citazione di: maverickiv2007 il 10 Ott 2012, 12:02
Azz... Se confermate queste cose sarebbero fischi amari...
Vorrei però far notare una cosa... Di chi è oggi la Salernitana? Possibile che colui non c'entri nulla?  :o
A parte tutto non è che ci scassano la minkia pure per questa cosa adesso?  :x
non era sua nel 2009...credo

Ro

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Lotito ha comprato la Salerno Calcio nel luglio del 2011

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Panzabianca

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Ott 2012, 10:23
Visto che se ne parla, ecco l'articolo odierno di Repubblica


C'è un segreto che le varie indagini sul calcioscommesse non sono ancora riuscite a raccontare. Un segreto osceno e antico come un peccato originale che torna oggi minaccioso, attraversa la penisola e unisce in una
sorta di patto silenzioso tutti i suoi protagonisti, da Bari a Milano, da Genova a Treviso, da Torino a Udine,
negli stadi più importanti d'Italia: è il segreto di Mauri, portiere del Torino, Mauri, difensore dell'Inter, Mauri, centravanti dell'Udinese, e di loro altri venti Mauri professionisti. È il segreto di Salernitana-Bari 3-2. La partita che potrebbe far saltare il banco del calcio italiano. «Sta per venire fuori altro e porterà a ulteriori risposte, se possibile ancora più clamorose» ha detto ieri il capo della Polizia, Antonio Manganelli.

IL FAX DIMENTICATO
Di quella partita, probabilmente, nessuno si ricordava più da molto tempo. Fino a quando qualche mese fa Repubblica scova, tra le carte depositate e ignorate dal procuratore della Figc Palazzi, un fax. È un documento nel quale Mauri, ex calciatore dell'Ascoli, già testimone chiave del processo di Cremona, denuncia una serie di partite "fatte" dal Bari della stagione 2009-2010. Letto quel fax sulle pagine del giornale, il procuratore di Bari, Antonio Laudati, decide di indagare. Chiama tutti i giocatori e li interroga, chiama i loro referenti in città, gli uomini dell'entourage, i loro amici, analizza telefonate e flussi economici di Mauri. Insieme ai carabinieri del nucleo operativo ascolta tutti e alla fine, nei giorni scorsi, tira una riga. Ecco, se si potesse immaginare il punto esatto in cui il pallone in Italia ha smesso di essere un sport, bene, il punto esatto è su quella riga.

LA PARTITA
La ricostruzione dei fatti («documentatissima», spiega un investigatore) sembra una sceneggiatura. «Quel Bari» era una squadra super. In campo. E in ricevitoria. Salernitana-Bari fu il capolavoro. Il Bari era promosso. La Salernitana si doveva salvare. Due giocatori della Salernitana, Mauri e Mauretto contattano alcuni loro amici all'interno dello spogliatoio del Bari. Vogliono, anzi, devono comprare quella partita. Due tra i giocatori del Bari è particolarmente recettivo il solo Mauri. L'offerta non è chiara: sul tavolo balla una cifra tra i 200 e i 300mila euro per perdere. I senatori ne parlano all'interno dello spogliatoio. Si discute. Alla fine si accetta. Il primo incontro con quelli di Salerno avviene in uno spiazzo autostradale, a conferma del «perfetto stile malavitoso tenuto dai calciatori» dicono gli investigatori, che è uno dei tratti distintivi di questa inchiesta.

LA VALIGETTA
Tratti distintivi che si individuano anche nella modalità con cui avviene il pagamento. In quella piazzola viene deciso che emissari della Salernitana avrebbero visto la partita insieme con la compagna di uno dei calciatori del Bari. E, a risultato conseguito, avrebbero lasciato la valigetta con i soldi. «E il risultato conseguito — riflettono gli investigatori — fu un 3-2, un over... «. Come dire: hanno venduto la partita e hanno passato l'imbeccata agli scommettitori, per arrotondare. La voce passa per le ricevitorie di Bari. La intercetta persino un carabiniere ciugino di Mauri. Che non indaga. Ma scommette pure lui (ora è nei guai). Si gioca. La Salernitana vince 3-2. E all'indomani del match, non resta che dividere il bottino. L'inchiesta di Laudati e dei carabinieri, per la prima volta, è riuscita a violare in blocco il segreto di uno spogliatoio. E a scoprire come vennero divisi quei soldi. I senatori, su tutti Mauri, la madre di Mauri e il calzolaro di Mauri, prendono le fette più grosse. Agli altri vanno quelle più piccole. Tanto più piccole quanto minore era stato il ruolo nella combine.

RANOCCHIA(detto Mauri)
Tutti i giocatori sono indagati, adesso. Sono stati interrogati e molti hanno rifiutato di rispondere. Dubbi ci sono soltanto su due di loro: Mauri e il padre di Mauri. Il centrocampista del Torino, secondo alcuni testimoni, inizialmente rifiutò la propria parte e poi fu costretto ad accettare un computer "in omaggio" (una forma di vincolo imposta dal gruppo). Quanto a Mauri le voci dei testimoni si contraddicono: secondo qualcuno prese la busta. Secondo altri rifiutò. La procura di Bari è ormai pronta a chiudere l'inchiesta. Ma a terrorizzare i calciatori sono i processi sportivi. Mauri, ad esempio, rischia un'omessa denuncia.

LA POSIZIONE DI CONTE (detto Mauri 41bis)
Il fax dimenticato da Palazzi questa estate è destinato a tornare sulla scrivania dello 007 federale (nel frattempo riconfermato nel suo ruolo da un Abete in scadenza di mandato) sotto forma di inchiesta fatta e finita: illecito sportivo aggravato. Per i giocatori si profila una condanna memorabile. La posizione più incerta rischia però di essere di nuovo quella di Mauri, sul quale incombe un altro possibile deferimento ("solo") per omessa denuncia. Conte era l'allenatore di quel Bari. Oggi è l'unico a non essere indagato. «Quando uno spogliatoio decide di tenere nascosto qualcosa al proprio allenatore, allora non c'è modo di sapere nulla», è stata la difesa del tecnico. La sua versione è stata confermata dai giocatori: «Non ne sapeva niente», hanno detto tutti. Tutti, tranne uno: ha raccontato di aver avuto l'impressione che Mauri (in uno sdoppiamento dio personalità) avesse capito perfettamente come quella partita fosse stata «ceduta», tanto che si raccomandò, prendendo a uno a uno i suoi, di non fare sciocchezze, di giocare al massimo. È sufficiente per un deferimento? Molto dipende dalla risposta che si vuole dare a due domande che girano nella testa degli investigatori: possibile che un allenatore noto per la sua attenzione maniacale ai dettagli, non si sia accorto — per due volte, a Bari e a Siena — che i suoi spogliatoi erano diventati un suk? E perché scegliere sempre Mauri come vice? (giuliano bibì foschini/ marco bibò mensurati)

dite un pò, ve sarebbbe piaciuto scriverlo ehhh?? direttamente nel walalla della curvasudde...ehh??

saramago

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questa parte dell'articolo mi è piaciuta assai.  :^^

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