Calcioscommesse, Erodiani accusa Lotito: "Non solo sapeva, ma gestiva le combine..."
30.10.2012 08:26 di Gianmarco Filizzola Twitter: @GianmarcoF22 articolo letto 399 volte
Fonte: Gianmarco Filizzola -
Lalaziosiamonoi.itLa bomba è grossa, di quelle che quando scoppiano, il botto si sente molto forte e molto lontano, da Cremona a Roma per esempio. Massimo Erodiani, proprietario di una tabaccheria a San Giovanni Teatino e gestore indiretto di due sale scommesse a Pescara ed Ancona, interrogato dal pm Di Martino nella giornata di ieri a Cremona ha dichiarato: "Lotito non solo sapeva, ma ha gestito le combine". È un'accusa pesante quella lanciata da colui che secondo gli inquirenti è "un cervello della manipolazione delle partite". Erodiani, che accusa il numero uno biancoceleste secondo spifferi e voci di terza mano che sarebbero giunte dal dentista Pirani, prosegue: "Nell'ambito degli scommettitori si dice che Lotito ha gestito la combine della Lazio, non direttamente. Si era avvalso dell'ex presidente dell'Ancona Ermanno Pieroni". Queste le parole dell'organizzatore che si leggono dalle colonne del Corriere dello Sport, dichiarazioni pesanti ma per il momento prive di fondamento, frutto di un lungo passaparola, e soprattutto che provengono dalla voce di un uomo dichiaratamente anti-laziale, come confermano i tanti gruppi al quale Erodiani era iscritto su Facebook.
PERSONAGGIO – Secondo quanto emerso dalle indagini fin qui condotte, Erodiani sarebbe stato uno dei promotori dell'associazione a delinquere, colui che aveva in mano la gestione del sistema scommesse e dei rapporti con gli "Zingari", proprio come egli stesso ha confessato nella giornata di ieri: "Il primo incontro con loro fu in occasione di Taranto-Benevento". Il tabaccaio abruzzese continua l'interrogatorio tornando sui fatti di Inter – Lecce, spiegando come il portiere Paoloni ingannò gli "Zingari" sulla tentata combine di quella gara: "Paoloni si presentò al casello di Termoli con Rosati, Corvia e Vives e ottenne i 200mila euro". Dopo, però, che la combine non andò a buon fine, gli "Zingari" chiesero la restituzione, mai avvenuta, tramite proprio lo stesso Erodiani, che avrebbe trattenuto 25 mila euro per la mediazione.
LAZIO – Nel suo interrogatorio fiume, che avrà un seguito il 16 novembre e probabilmente anche un terzo incontro, Erodiani, oltre a ribadire lo scambio di sms nei giorni precedenti a Lazio-Genoa con Ilievski, denuncia anche le presunte minacce biancocelesti arrivate dal popolare social network Facebook, non prima di "accennare" alla gara Siena – Lazio, del 27 maggio 2007, terminata con la vittoria per 2-1 dei padroni di casa. La gara è stata già prescritta dopo esser passata al vaglio delle procure di Cremona e Napoli per una denuncia di estorsione fatta da Paolo Negro, ex biancoceleste e autore del gol vittoria, grazie al quale i toscani si salvarono, ma sempre secondo voci arrivate ad Erodiani, il patron laziale era a conoscenza della cosa e avrebbe voluto addirittura cacciare i due calciatori della Lazio, in accordo con Negro. Si attende a ore una chiamata da Cremona per il presidente Lotito, pronto a smentire ogni accusa mossagli da questo fantomatico "cervello della manipolazione".