Citazione di: syrinx il 14 Set 2021, 13:13
Magari vincere le coppe europee che ha vinto il Siviglia, ma non parliamo di squadra top. Per me.
Per "top" (a parte quelle di ES

)
intendo il massimo a cui puoi ambire, sfruttando tutte le possibilità e i margini di crescita che l'attuale gestione può ragionevolmente permettersi.
Il
Siviglia dovrebbe essere una fonte d'ispirazione importante, per un club delle nostre dimensioni.
Questa squadra spagnola, prima della epopea avviata da Monchi, era reduce da una grave crisi economica e da più di una retrocessione.
Confrontate i piazzamenti in campionato del Siviglia con i nostri, dal 2000 in poi: sono grossomodo paragonabili, così come il palmares nazionale - questo al netto delle differenze nella gestione sportiva (forte ricorso player trading) e nella proprietà (il Siviglia, se non sbaglio, prevede anche forme di azionariato popolare)
La differenza la fa il prestigio europeo, raggiunto con la conquista di 6 (SEI) Coppe Uefa in circa quindici anni - ne basterebbero la metà.
Ribadisco questo punto: i piazzamenti in campionato di Lazio e Siviglia - al netto del passaggio dalla gestione Cragnotti a quella Lotito, e dei primi anni difficili - sono paragonabili.
Questo significa che alle coppe europee è stato sempre dato un valore particolare, anche a scapito della corsa ossessiva al "quarto posto", se necessario - fermo restando che la qualificazione alla Champions League è sempre stato l'obiettivo dichiarato della società andalusa, una volta spiccato il volo.
La Lazio, per me, dovrebbe dare la massima priorità all'Europa League, giocandola sempre al massimo per puntare sempre ad arrivare sino in fondo. Io, il turnover lo farei col Cagliari...
Il quarto posto è oggetto di forte concorrenza (Juve, Milan, Inter, asr, Napoli, Atalanta: sette squadre per quattro posti).
Finire fuori dalle coppe europee invece - ad oggi - è più difficile (chi può toglierci almeno il settimo posto? La Fiorentina; al limite, una sorpresa: stop).
La guida sportiva della Lazio però (Tare) probabilmente non la pensa così.