Cosa manca alla LAZIO per diventare una squadra top a livello europeo?

Aperto da Goceano, 13 Set 2021, 21:50

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purple zack

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secondo me non manca nulla alla Lazio in sé, ma manca qualcosa di profondo al sistema calcio mondiale. e soprattutto europeo.

un sistema reale di competitività e sviluppo condiviso e scalabile

al momento è un sistema chiuso in cui si entra solo con i soldi in bocca.

arturo

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Citazione di: purple zack il 14 Set 2021, 11:56
secondo me non manca nulla alla Lazio in sé, ma manca qualcosa di profondo al sistema calcio mondiale. e soprattutto europeo.

un sistema reale di competitività e sviluppo condiviso e scalabile

al momento è un sistema chiuso in cui si entra solo con i soldi in bocca.

Diciamo che si può migliorare, individualmente (la Lazio).

Ma il contesto più generale (dentro e fuori dal calcio: in Italia, in Europa e nel mondo - a parte rare eccezioni, con le loro contraddizioni) è quello da te descritto.

Da lì - in un mondo ideale - occorrerebbe ripartire, per risolvere tante questioni.

Ma...

:beer:


Pomata

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Citazione di: FantaTare il 14 Set 2021, 11:28
Ciao, Pomata!

Al di là della letteratura scientifica sul tema, delle buone, gradevoli, accessibili letture per avere un quadro d'insieme della situazione sono:

-https://www.baldinicastoldi.it/libri/goal-economy/

- https://www.mursia.com/products/18749

Sono disponibili anche in formato Kindle.

Il caso dello Juventus Stadium, in questo senso, spiega bene l'importanza dello stadio di proprietà, per una società che vuole far crescere significativamente il proprio fatturato, in assenza di mecenati disposti a inniettare nelle casse societarie fantastiliardi ad ogni sessione di mercato (gli Agnelli non fanno questo).

Tuttavia, pure con lo stadio - e senza un ricco redditiero - la Lazio non sarà mai il Milan, l'Inter o la Juventus. Ci sono dei limiti strutturali, per ciò (blasone storico; bacino tifosi; internazionalizzazione del marchio; etc etc).
Tuttavia, è ragionevole pensare che le risorse a nostra disposizione (botteghino; servizi; lusso allo stadio; commerciale; sponsor; patrimonio etc) sarebbero sicuramente maggiori, rispetto a quelle attuali.

:beer:

grazie, davvero
m'interessa perche' lo faccio di lavoro per infrastrutture ma non l'ho mai fatto per uno stadio.

e' che per recuperare solo il denaro necessario alla costruzione per me ci vogliono diversi anni, comparando i numeri di affitto con quelli attuali dello stadio olimpico ovviamente.

qualcuno sa qualcosa sul contratto di affitto con il CONI?
per esempio se la Lazio e la roma intascano i ricavi o una percentuale dei ricavi dell'advertising allo stadio? o vanno tutti al CONI?

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FantaTare

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Citazione di: Pomata il 14 Set 2021, 12:25
grazie, davvero
m'interessa perche' lo faccio di lavoro per infrastrutture ma non l'ho mai fatto per uno stadio.

e' che per recuperare solo il denaro necessario alla costruzione per me ci vogliono diversi anni, comparando i numeri di affitto con quelli attuali dello stadio olimpico ovviamente.

qualcuno sa qualcosa sul contratto di affitto con il CONI?
per esempio se la Lazio e la roma intascano i ricavi o una percentuale dei ricavi dell'advertising allo stadio? o vanno tutti al CONI?

Immagino che i ricavi di quei contratti di sponsorizzazione - siglati dalla Lazio, non dal CONI - entrino tutti nelle nostre casse.
(I contenuti dei cartelloni cambiano tutti, tra Lazio e asr).

Il canone pagato al CONI dovrebbe essere un "tutto compreso".
Ma se ci siano anche delle percentuali dovute al CONI legate alla pubblicità - e non il contrario: loro incasserebbero le percentuali sui ricavi, non noi - sinceramente non lo so.

:beer:

EDIT. Se sei interessato a questi temi, qui trovi un manule più completo  ;) https://www.mheducation.it/la-finanza-del-goal-come-si-crea-valore-nel-calcio-9788838697227-italy

Goceano

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Citazione di: Laziostyle87 il 14 Set 2021, 09:29
Mi accodo a quelli che dicono che mancano i soldoni.
Coi soldoni si fa tutto: club che quasi non esistevano sulla mappa europea come Manchester City e PSG ora sono i top assoluti, e anche club come l'Atletico che all'inizio ha fatto il salto grazie al Cholo sono rimasti al top grazie all'ingresso di enormi capitali.
Ovviamente i vari club inglesi, Real e Barca, Juve, Inter e Milan hanno un appeal Internazionale che gli assicura maggiori introiti quindi anche uscendo temporaneamente dal giro TOP prima o poi rientrano. Con le buone/ottime idee riesci al massimo ad arrivare al livello europeo delle varie Siviglia (mammagary), Villareal, Napoli, Atalanta, Lazio, mexxe, Lione, Dortmund e così via e al massimo per qualche anno non con costanza...e queste ultime non le definirei top europeo.

Il Siviglia già secondo me si avvicina alle top europee.

dario

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Citazione di: Goceano il 14 Set 2021, 12:51
Il Siviglia già secondo me si avvicina alle top europee.
il
Il Siviglia è anni luce avanti rispetto alle altre citate.

syrinx

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Magari vincere le coppe europee che ha vinto il Siviglia, ma non parliamo di squadra top. Per me.

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paolo71

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Difficile considerare tutti i parametri per considerare top le squadre, c'è il blasone, la storia e i successi il seguito dei tifosi e dei media, lo stadio etc...le top sono per me ora per ora si può intendere ultimi 5 anni

Chelsea  Liverpool
Real Barcellona
Bayern

PSG Man City   ( solo per i soldi che muovono anche se hanno fatto "solo" una finale di CL)


Juve Milan
Atletico Madrid
Man United

Inter
Borussia Dortmund

per fare un esempio la Lazio di Cragnotti per quei 2/3 anni sarebbe stata nel secondo gruppo

LeonKennedy

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- Stadio
- Rete di Osservatori più ampia e organizzata
- Organigramma societario non striminzito
- Comunicazione come una società di calcio di livello europeo e non dell'oratorio

E con ciò comunque non arrivi ai top 8 club europei perchè per quello ci vuole lo sceicco.

wlamamma

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mancano anche i tifosi.
serve una tifoseria meno provinciale che riempi lo stadio, che compri merchandising ufficiale e che non  faccia polemica ogni 2x3 su mercato e altre amenità.

forzalazio22

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sarà interessante vedere l'Atalanta quest'anno perchè è l'esempio più vicino a noi anche se loro attuano una politica giovanile che noi non abbiamo e hanno risorse da investire grazie alla vendita dei giocatori

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FantaTare

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Citazione di: syrinx il 14 Set 2021, 13:13
Magari vincere le coppe europee che ha vinto il Siviglia, ma non parliamo di squadra top. Per me.

Per "top" (a parte quelle di ES  :=))) intendo il massimo a cui puoi ambire, sfruttando tutte le possibilità e i margini di crescita che l'attuale gestione può ragionevolmente permettersi.

Il Siviglia dovrebbe essere una fonte d'ispirazione importante, per un club delle nostre dimensioni.
Questa squadra spagnola, prima della epopea avviata da Monchi, era reduce da una grave crisi economica e da più di una retrocessione.

Confrontate i piazzamenti in campionato del Siviglia con i nostri, dal 2000 in poi: sono grossomodo paragonabili, così come il palmares nazionale - questo al netto delle differenze nella gestione sportiva (forte ricorso player trading) e nella proprietà (il Siviglia, se non sbaglio, prevede anche forme di azionariato popolare)
La differenza la fa il prestigio europeo, raggiunto con la conquista di 6 (SEI) Coppe Uefa in circa quindici anni - ne basterebbero la metà.

Ribadisco questo punto: i piazzamenti in campionato di Lazio e Siviglia - al netto del passaggio dalla gestione Cragnotti a quella Lotito, e dei primi anni difficili - sono paragonabili. Questo significa che alle coppe europee è stato sempre dato un valore particolare, anche a scapito della corsa ossessiva al "quarto posto", se necessario - fermo restando che la qualificazione alla Champions League è sempre stato l'obiettivo dichiarato della società andalusa, una volta spiccato il volo.

La Lazio, per me, dovrebbe dare la massima priorità all'Europa League, giocandola sempre al massimo per puntare sempre ad arrivare sino in fondo. Io, il turnover lo farei col Cagliari...
Il quarto posto è oggetto di forte concorrenza (Juve, Milan, Inter, asr, Napoli, Atalanta: sette squadre per quattro posti).
Finire fuori dalle coppe europee invece - ad oggi - è più difficile (chi può toglierci almeno il settimo posto? La Fiorentina; al limite, una sorpresa: stop).
La guida sportiva della Lazio però (Tare) probabilmente non la pensa così.


HummingBard

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Il Siviglia è un team che schiera ogni anno una formazione titolare non top, ma hanno due squadre.

(E quest'anno è tutta da vedere, eh, bella bagarre in testa alla classifica).

PARISsn

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Sarri due giornate di squalifica per aver litigato con Salamakers manco co l'arbitro....Gasperini col cell in panchina, vietatissimo, manco una  multa....ripeto il mio pensiero, dammi 10 arbitri favorevoli e con la squadra forte che abbiamo avuto negli ultimi 5 anni erano 5 anni che facevamo la champion, con tutto cio' che ne consegue  in termini economici, di visibilita' e di appeal...e non mi fate  l'esempio della rioma che con i favoritismi non ha combinato nulla, perche la rioma negli ultimi anni è stata  una squadretta da 8 posto senza aiutini, noi eravamo piu' forti e con qualche " svista "  di meno e con qualche fotogramma al VAR meglio acchittato stavamo in champion da 5 anni di seguito  ;)

Aquila1979

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"Cosa manca alla LAZIO per diventare una squadra top a livello europeo?"

i giocatori forti è stato già detto? (e i soldi per comprarli)

Goceano

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Citazione di: FantaTare il 14 Set 2021, 16:47
Per "top" (a parte quelle di ES  :=))) intendo il massimo a cui puoi ambire, sfruttando tutte le possibilità e i margini di crescita che l'attuale gestione può ragionevolmente permettersi.

Il Siviglia dovrebbe essere una fonte d'ispirazione importante, per un club delle nostre dimensioni.
Questa squadra spagnola, prima della epopea avviata da Monchi, era reduce da una grave crisi economica e da più di una retrocessione.

Confrontate i piazzamenti in campionato del Siviglia con i nostri, dal 2000 in poi: sono grossomodo paragonabili, così come il palmares nazionale - questo al netto delle differenze nella gestione sportiva (forte ricorso player trading) e nella proprietà (il Siviglia, se non sbaglio, prevede anche forme di azionariato popolare)
La differenza la fa il prestigio europeo, raggiunto con la conquista di 6 (SEI) Coppe Uefa in circa quindici anni - ne basterebbero la metà.

Ribadisco questo punto: i piazzamenti in campionato di Lazio e Siviglia - al netto del passaggio dalla gestione Cragnotti a quella Lotito, e dei primi anni difficili - sono paragonabili. Questo significa che alle coppe europee è stato sempre dato un valore particolare, anche a scapito della corsa ossessiva al "quarto posto", se necessario - fermo restando che la qualificazione alla Champions League è sempre stato l'obiettivo dichiarato della società andalusa, una volta spiccato il volo.

La Lazio, per me, dovrebbe dare la massima priorità all'Europa League, giocandola sempre al massimo per puntare sempre ad arrivare sino in fondo. Io, il turnover lo farei col Cagliari...
Il quarto posto è oggetto di forte concorrenza (Juve, Milan, Inter, asr, Napoli, Atalanta: sette squadre per quattro posti).
Finire fuori dalle coppe europee invece - ad oggi - è più difficile (chi può toglierci almeno il settimo posto? La Fiorentina; al limite, una sorpresa: stop).
La guida sportiva della Lazio però (Tare) probabilmente non la pensa così.

Io concordo, ma siccome il Siviglia non ha lo sceicco dietro, è facile pensare che hanno fatto una programmazione con molta lungimiranza, sono cresciuti in una maniera spaventosa, ecco secondo me si dovrebbe provare a fare come hanno fatto loro, nei limiti del possibile e delle nostre risorse. (facile dillo a parole ve? )  :D :asrm :asrm

HummingBard

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Comunque non fatemi leggere di paragoni con l'Atletico, per favore.

Mi sa che non avete ben presente.

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FantaTare

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Citazione di: FantaTare il 14 Set 2021, 16:47
Per "top" (a parte quelle di ES  :=))) intendo il massimo a cui puoi ambire, sfruttando tutte le possibilità e i margini di crescita che l'attuale gestione può ragionevolmente permettersi.

Il Siviglia dovrebbe essere una fonte d'ispirazione importante, per un club delle nostre dimensioni.
Questa squadra spagnola, prima della epopea avviata da Monchi, era reduce da una grave crisi economica e da più di una retrocessione.

Confrontate i piazzamenti in campionato del Siviglia con i nostri, dal 2000 in poi: sono grossomodo paragonabili, così come il palmares nazionale - questo al netto delle differenze nella gestione sportiva (forte ricorso player trading) e nella proprietà (il Siviglia, se non sbaglio, prevede anche forme di azionariato popolare)
La differenza la fa il prestigio europeo, raggiunto con la conquista di 6 (SEI) Coppe Uefa in circa quindici anni - ne basterebbero la metà.

Ribadisco questo punto: i piazzamenti in campionato di Lazio e Siviglia - al netto del passaggio dalla gestione Cragnotti a quella Lotito, e dei primi anni difficili - sono paragonabili. Questo significa che alle coppe europee è stato sempre dato un valore particolare, anche a scapito della corsa ossessiva al "quarto posto", se necessario - fermo restando che la qualificazione alla Champions League è sempre stato l'obiettivo dichiarato della società andalusa, una volta spiccato il volo.

La Lazio, per me, dovrebbe dare la massima priorità all'Europa League, giocandola sempre al massimo per puntare sempre ad arrivare sino in fondo. Io, il turnover lo farei col Cagliari...
Il quarto posto è oggetto di forte concorrenza (Juve, Milan, Inter, asr, Napoli, Atalanta: sette squadre per quattro posti).
Finire fuori dalle coppe europee invece - ad oggi - è più difficile (chi può toglierci almeno il settimo posto? La Fiorentina; al limite, una sorpresa: stop).
La guida sportiva della Lazio però (Tare) probabilmente non la pensa così.

Ad oggi - in attesa della discesa delle squadre dalla Champions - la Lazio è l'ottava squadra dell'Europa League quanto a valore della rosa (una misura utile, anche se in certi casi discutibile).

https://m.lalaziosiamonoi.it/news/europa-league-le-squadre-con-il-valore-della-rosa-piu-alto-la-posizione-della-lazio-149526/

Ottava su trentadue squadre, in Europa League.

In Conference League, saremmo forse sul podio.

In Champions - al di là di tutti gli sforzi gestionali: lo sappiamo tutti - ben fuori dalle prime dieci. Anzi! Credo attorno alle migliori venti/trenta squadre.

Insomma: se vincere (alzare una coppa) conta ancora qualcosa - e paradossalmente oggi non sempre è così... - io non avrei dubbi, su quale priorità dare, alle coppe europee, rispetto a un piazzamento in campionato, per arrivare quarto.


Sante93

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Citazione di: HummingBard il 14 Set 2021, 16:59
Comunque non fatemi leggere di paragoni con l'Atletico, per favore.

Mi sa che non avete ben presente.
Ma pure col Borussia, suvvia.

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