Cragnotti

Aperto da BomberMax, 02 Apr 2010, 08:44

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Hicks

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Ho iniziato a seguire veramente il calcio a 11-12 anni, quando iniziava l'apice Cragnottiano del 97/98. La magia di quegli anni non potrà mai essere descritta a parole. Con quella squadra avevi davvero la sensazione che qualsiasi cosa potesse succedere.. con un po' più di fortuna, sono certo che oggi ricorderemmo anche un altro scudetto e almeno una finale di Champions, ma va bene così. Eternamente grato al Presidente.

Che darei per rivivermi un po' di quella atmosfera..

FeverDog

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Ammetto la mia non lucidità sul Presidente Cragnotti (il Presidente).
Può aver fatto anche cose strane, ma mi può letteralmente calpestare.


Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto.


Cit

Warp

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Citazione di: FeverDog il 14 Mag 2025, 09:14
Ammetto la mia non lucidità sul Presidente Cragnotti (il Presidente).
Può aver fatto anche cose strane, ma mi può letteralmente calpestare.


Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto.


Cit
esatto.
guardando dentro casa nostra è  stato il primo che ha rotto quella immagine del laziale pignone, der go de fiorini, del laziale preso per il c.ulo dalla marmaglia mediatica romanista, che con lui ha dovuto ingoiare tonnellate di mer.da fino alla orgia del loro scudetto con quei festeggiamenti contro la Lazio, esagerati, che per loro fu la liberazione da un decennio di marginalità. Cragnotti aveva disintegrato la loro prosopopea .
All'epoca vivevo ancora a Roma e  ascoltare le loro radio era un spasso quotidiano.
Questo il tifoso laziale non lo dimenticherà mai e non dimenticherà che l'attuale presidente invece non perde mai l'occasione per mostrarsi una macchietta e rendersi ridicolo.

Masters

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Dopo aver vissuto l'incredibile scudetto del Mitico Lenzini, cadere nell'oblio successivo fu' davvero frustrante, ma poi un giorno arrivò lui il Presidente una persona elegante, di gran stile e di poche parole, si capiva subito che era avanti in ogni aspetto della gestione societaria, ci avrebbe fatto vivere un periodo indimenticabile.
Nessuno mi toglie dalla testa che si formò un vero e proprio cartello  per farlo fuori dalla competizione. Troppi luoghi comuni infranti, troppe certezze incrinate e questo non andava giu' ai padroni del vapore dell'epoca.
Oltre alla mia gratitudine eterna, un punto voglio sottolineare....la sparizione delle blatte romaniste :=)), essì cari amici per un decennio si sono nascosti sotto le maioliche della loro cucina come i bacarozzi, non si sentivano e non si vedevano nemmeno per sbaglio, ogni lunedi a Roma sembrava di essere nel 1926 e di questo al Presidente sarò grato in eterno.
Bene adesso posso tornare all arealtà e fare un salto in trattoria. :=)) :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

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unicamenteLazio

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A mio parere, due persone  hanno contribuito di gran lunga più di ogni altra a infrangere il mafioso predominio di coloro nella Capitale, Giorgione e Sergio Cragnotti, l'uno con il suo coraggio e strapotere fisico, l'altro con il suo coraggio e strapotere intellettuale. Come è amara norma per gli eroi, entrambi hanno duramente pagato per le loro doti e le loro vittorie. Ma come potrebbero tutti i Laziali non essere Loro eternamente grati?

Masters

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Citazione di: RubinCarter il 13 Mag 2025, 20:55
Che emozione sentire la sua voce parlare di nuovo della Lazio. Non ha sbagliato una parola.

Grande Sergio. Grandissimo Sergio.
Avevo 25 anni ,una bella motocicletta,era estate , e mentre alcuni amici andavano allo stadio per la presentazione della loro squadra demmerda( o l addio del principe) tu annunciavi Bobo Vieri.

Così. Per radio.


:=)) :=)) :=)) mamma mia quanto mi mancano ste cose... :) :asrm :asrm :asrm

Sbem.

Palo

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Ieri sentivo qualcuno (forse era su LSR) che chiedeva il podio dei trofei della Lazio. Se ne potessi metterne 4 direi i due scudetti, la coppa in faccia e la coppa del 98 (quella che, noi che non eravamo allo stadio, non abbiamo mai visto alzare). Quindi 2 Cragnotti, 1 Lenzini ed 1 Lotito.


La coppa italia del 98 rappresenta, forse con un valore leggermente inferiore, quello che era stato lo scudetto di Lenzini, Maestrelli e pulicipetrellimartiniwilsonoddinannigar laschellirececconichinagliafrustalupida mico, ma comunque un'evento (vincere qualcosa, una coccarda da mettere sulla bandiera) che stravolgeva la nostra abitudine a non vincere un cazzo di niente.

Poi, anche grazie a tutti i campioni che Cragnotti ci ha portato, abbiamo imparato che vincere senza essere milanese o tornese è impresa possibile ma ciclopica.

RubinCarter

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Sergio*,Paul,Sergej,Ciro,Beppe,Miro.

La Lazio Mia.

*Juan Vladimir Sandro Sinisa e tutta quella gente lì...

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Warp

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Sergio ci manchi.

"Se la Lazio era la squadra più forte d'Europa nel 99/00? Eravamo arrivati in graduatoria FIFA primi nel mondo, avevamo i migliori giocatori che circolavano in Europa. C'è addirittura il rimpianto di aver vinto poco rispetto alle potenzialità che aveva quella squadra. Un periodo aureo con la vittoria di quello scudetto incredibile, un titolo tribolato a conferma che la Lazio deve sempre vincere nella sofferenza. Quella domenica è stata stupenda, non me l'aspettavo più, tanto che prima di quella giornata firmai anche un contratto con Siemens per gli anni successivi. Se avessi aspettato avrei strappato un accordo più importante ancora. Fu comunque una grande soddisfazione, l'imprevisto di Perugia ci diede anche maggiore gioia. Ricordo l'altoparlante dello stadio che irradiava il match della Juventus. Eravamo una squadra all'altezza di qualsiasi situazione, avremmo vinto anche in caso di spareggio. Già l'anno precedente avremmo meritato".

"Dopo Juventus-Lazio 0-1 con gol di Simeone? La squadra era costruita per portare a casa dei risultati, anche se è sempre difficile vincere. Resta il rimpianto di non aver disputato una finale di Champions, ci fu quella gara triste di andata con il Valencia in cui perdemmo incredibilmente 5-2. Al ritorno poi vincemmo 2-0, se avessimo perso con meno gol subiti, saremmo andati in semifinale. La grande ambizione di appartenere al grande calcio europeo venne a mancare. Eravamo troppo sicuri di essere forti perché venivamo dalla vittoria di Torino con il gol di Simeone, ma avevamo fatto i conti senza oste".

"Sky ha fatto servizio sullo scudetto del 2000? Finalmente si ricordano anche della Lazio (ride, ndr). Io incontro tifosi che ancora mi raccontano di aver conservato le zolle dell'Olimpico di quel 14 Maggio. Cosa mancava per vincere la Champions? Forse ambiente e città non hanno permesso un ulteriore salto. Il fatalismo e l'aspetto culturale di Roma è parte in causa di questa città. Poi fatalmente tutto il progetto cadde e non fu possibile andare oltre da quei fasti. Magari dopo lo scudetto subentrò anche l'appagamento. Anche nella stagione successiva c'era tutto per ripetersi, prendemmo pure Crespo dal Parma. Fu una fatalità perdere lo scudetto in quel pareggio di Bari contro l'Inter".

"Un rimpianto?
Non aver dato seguito al mio progetto, che era all'apice. L'incontro con Murdoch? Con lui a Milano stipulammo accordi economici per far decollare ulteriormente il nostro progetto internazionale. Avevamo facile contatto con grandi gruppi finanziari mondiali. C'era anche un ulteriore piano di sviluppo. L'affetto che ancora oggi mi dimostrano i tifosi biancocelesti mi gratifica, li ringrazio con nostalgia".

"Stadio di proprietà? Lo stadio Flaminio fu il primo progetto che tentai, ma c'erano tanti problemi ed ostacoli. Se Lotito ci riuscisse sarebbe un grande affare, all'epoca anche il sindaco Rutelli mi consiglio di lasciar stare. C'erano proteste e trambusti, non procedemmo. Poi la burocrazia così lenta non ci permise di concretizzare altri progetti come quello nella zona della centrale del latte. Il progetto oggi è fattibile, ma all'epoca anche il Coni si oppose. Pensammo con la Roma anche a prelevare la proprietà dell'Olimpico, ma nonostante gli accordi non ci fu permesso".


Gazza66

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Citazione di: Warp il 14 Mag 2025, 20:46

Un rimpianto?
Non aver dato seguito al mio progetto, che era all'apice. L'incontro con Murdoch? Con lui a Milano stipulammo accordi economici per far decollare ulteriormente il nostro progetto internazionale. Avevamo facile contatto con grandi gruppi finanziari mondiali. C'era anche un ulteriore piano di sviluppo.

Una differenza abissale che rende ancora poco il reale divario tra Sergio Cragnotti e il gestore attuale.

Confrontiamo questo con le litanie a senso unico del re sole e avremo tutte le risposte al perché siamo impantanati con zero possibilità di uscirne.

AquiladiMare

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Citazione di: Gazza66 il 14 Mag 2025, 23:26
Una differenza abissale che rende ancora poco il reale divario tra Sergio Cragnotti e il gestore attuale.

Confrontiamo questo con le litanie a senso unico del re sole e avremo tutte le risposte al perché siamo impantanati con zero possibilità di uscirne.

Avevamo Siemens come sponsor...

Adesso... Stokausen

neogia

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Citazione di: AquiladiMare il 14 Mag 2025, 23:31
Avevamo Siemens come sponsor...

Adesso... Stokausen

Siemens che in quegli anni per la telefonia corrispondeva ad una odierna Samsung.....

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Slasher89

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Cragnotti piantò la nostra bandiera sul mappamondo calcistico, c'è poco da fa.

Achab77

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Citazione di: neogia il 15 Mag 2025, 00:36
Siemens che in quegli anni per la telefonia corrispondeva ad una odierna Samsung.....

Mi pare che all'epoca fosse anche sponsor del real Madrid.

neogia

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Citazione di: Achab77 il 15 Mag 2025, 09:55
Mi pare che all'epoca fosse anche sponsor del real Madrid.

Si, sono dovuto andare a guardare perchè la memoria avrebbe potuto ingannarmi e ti riporto caro Achab quanto segue:
"Ad inizio anni 2000, specificatamente durante la stagione 2002/03, il partner del Real Madrid è stato Siemens Mobile. Una partnership del valore di 12 milioni all'anno, esteso poi a 14.Qualche anno più tardi, nel 2006/07, questa viene sostituita dal brand BenQ Siemens, la filiale per le comunicazioni mobili della taiwanese BenQ Corporation, legata ai Blancos da un contratto quinquennale valente 20 milioni di euro a stagione."

Praticamente la Siemens sponsorizzava noi ed il Real Madrid in quegli anni (non so se anche altri club europei/mondiali), se penso che adesso JohnWayneColCappello manco lo vuole lo sponsor e quando ne prende uno è pressochè sconosciuto.
Che inversione di rotta abissale che ci ha fatto fare sto maledetto......

Magnopèl

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Citazione di: neogia il 15 Mag 2025, 17:14
Si, sono dovuto andare a guardare perchè la memoria avrebbe potuto ingannarmi e ti riporto caro Achab quanto segue:
"Ad inizio anni 2000, specificatamente durante la stagione 2002/03, il partner del Real Madrid è stato Siemens Mobile. Una partnership del valore di 12 milioni all'anno, esteso poi a 14.Qualche anno più tardi, nel 2006/07, questa viene sostituita dal brand BenQ Siemens, la filiale per le comunicazioni mobili della taiwanese BenQ Corporation, legata ai Blancos da un contratto quinquennale valente 20 milioni di euro a stagione."

Praticamente la Siemens sponsorizzava noi ed il Real Madrid in quegli anni (non so se anche altri club europei/mondiali), se penso che adesso JohnWayneColCappello manco lo vuole lo sponsor e quando ne prende uno è pressochè sconosciuto.
Che inversione di rotta abissale che ci ha fatto fare sto maledetto......
https://x.com/spacelazio/status/1923037427079258226?s=46&t=ZFDF-mqgNMyvjfI4OcQY1w

AquiladiMare

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Citazione di: Magnopèl il 15 Mag 2025, 18:38
https://x.com/spacelazio/status/1923037427079258226?s=46&t=ZFDF-mqgNMyvjfI4OcQY1w

Leggendo quella classifica si notano 19 società gestite con i piedi e solo una che sa come si fa ... :D

Aregai

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Citazione di: neogia il 15 Mag 2025, 00:36
Siemens che in quegli anni per la telefonia corrispondeva ad una odierna Samsung.....
tra l'altro cragnotti stesso, siccome l'accordo era stato stipulato prima di quel 14 maggio, disse che a posteriori gli avrebbe potuto chiedere molto di più come compenso.

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Achab77

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Citazione di: Aregai il 16 Mag 2025, 10:50
tra l'altro cragnotti stesso, siccome l'accordo era stato stipulato prima di quel 14 maggio, disse che a posteriori gli avrebbe potuto chiedere molto di più come compenso.

Abbiamo avuto la sfiga di avere il Presidente più abile e visionario del calcio nel momento in cui tutto era solo a livello embrionale.
Se avesse avuto la bravura di organizzarsi meglio e di resistere al momento difficile, oggi probabilmente con la sua testa avrebbe reso le questioni stadio, diritti TV, potere in lega, etc. le basi solide per una Lazio stellare.
Ma con i se e i ma non si fa la storia, quindi teniamoci il ricordo di un periodo talmente enorme che forse ancora oggi facciamo fatica a metabolizzare.

Warp

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Citazione di: Achab77 il 16 Mag 2025, 11:01
Abbiamo avuto la sfiga di avere il Presidente più abile e visionario del calcio nel momento in cui tutto era solo a livello embrionale.
Se avesse avuto la bravura di organizzarsi meglio e di resistere al momento difficile, oggi probabilmente con la sua testa avrebbe reso le questioni stadio, diritti TV, potere in lega, etc. le basi solide per una Lazio stellare.
Ma con i se e i ma non si fa la storia, quindi teniamoci il ricordo di un periodo talmente enorme che forse ancora oggi facciamo fatica a metabolizzare.

molto bella anche questa intervista a massimo cragnotti che racconta anche risvolti personali nel rapporto col padre che erano a noi sconosciuti.

Lazio, Massimo Cragnotti: "Nel 2000 un miracolo. Tornare a Formello..."

Intervenuto ai microfoni di Radio Laziale, Massimo Cragnotti - ex dg della Lazio dell'era 'cragnottiana' - ha raccontato della vittoria dello Scudetto del 2000 e del rapporto con suo padre con il quale ieri è tornato a Formello a distanza di circa 20 anni.

LO SCUDETTO DEL 2000 - "E' stato un miracolo. Allo stesso tempo qualcosa di voluto, di cercato, una vittoria piena di sacrifici e ce lo meritavamo per quello che abbiamo fatto in quei due anni. Io ho del 14 maggio del 2000 ho molti vuoti, molti flash. Non c'è un ricordo continuo. Quello che ricordo di più è la gioia finale, l'esultanza. Il salto di mio padre e l'abbraccio a mia madre è stata la cosa più bella. Mio padre non lo ha mai cercato quell'abbraccio, invece in quell'occasione l'ha cercato".

IL RAPPORTO CON SERGIO CRAGNOTTI - "Adesso lo sto conoscendo molto di più, prima non avevamo un bel rapporto. Negli ultimi quindici anni ci siamo avvicinati e questa cosa è bellissima per me. Perché eravamo distanti? Lui guardava solo il lavoro, non c'era altro svago. Non l'ho mai visto uscire a cena con gli amici, fare baldoria. Una cosa maniacale. Di questo ne abbiamo sofferto noi, mia madre. Io sono cresciuto con lei, non con entrambi. Era sempre in Brasile, Francia, Milano, in giro del mondo. Però lo devo ringraziare perché non è mai mancato nulla, anche se a volte a un figlio serve anche altro. Per questo quell'abbraccio mi rimane impresso".

IL RITORNO A FORMELLO - "Tornare a Formello è stato qualcosa di molto forte. Ho rivissuto tutto in due minuti, dall'allenamento dei giocatori visti con Nello nella macchina, dai pranzi con Sven, alle contestazioni feroci. Un'emozione grande. Ho visto qualcosa di nuovo e molto bello, rimordernizzato in maniera splendida, devo fare i complimenti al presidente Lotito. Quando ci sono questi incontri mi sale l'adrenalina, mi ritornano alla mente i trascorsi e i momenti delicati e quell'uscita. Quando siamo andati via da Formello io e papà abbiamo parlato di quello che era successo e gli ho detto che se l'era giocata male. Non ha detto nulla".

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