Sergio Cragnotti su Lazio-Napoli, Lotito e ricordi laziali
02.04.2010 08.26 di Redazione TMW.
Il fuoriclasse dei manager. Comprò una Lazio disastrata e le fece vincere lo scudetto. Nel 1998 portò il club biancoceleste a Piazza Affari. Fu il precursore del modello simbiotico calcio-finanza. Per l'ambiente capitolino non è stato un presidente, ma IL presidente: Sergio Cragnotti. L'ultima icona di una Lazio vincente in Italia e nel mondo presenta in esclusiva per i lettori di TuttoNapoli.net la super sfida dell'Olimpico Lazio-Napoli.
Cragnotti primo presidente a quotare in borsa un club italiano. Quali i rischi, quali i vantaggi...
"Io non la metterei in questi termini. Ci sono rischi e vantaggi, ma il problema vero è capire se un Paese è culturalmente pronto a recepire l'idea di calcio come momento di condivisione. Personalmente non credo che si possa sempre andare avanti con la figura di un presidente mecenate. L'azionariato popolare deve essere inteso come la voglia di essere protagonisti delle sorti di un club, di una squadra per la quale si tiene in modo particolare evitando di viverlo come elemento speculativo, ma come adesione ad un programma".
Dallo studio di quali aspetti nacque il suo progetto?
"Era il 1992. Mi intrigava il modello inglese e fui molto attento nel carpire i dettagli e nell'apprendere tutto ciò che era necessario per arrivare a grandi traguardi. Non c'è un aspetto in particolare, è un discorso unitario che tende ad ampio raggio alla globalizzazione che vive il suo culmine nelle competizioni internazionali".
D'accordo, ma per le società quotate in borsa non crede che fattori aleatori ed imprevedibili come infortuni e cattive prestazioni possano essere un gravame - scommessa troppo rischioso per i bilanci?
"Direi che tutto si snoda intorno agli obiettivi che un club si pone. Assodato ciò si costruisce poi una equipe di professionisti giusti capaci di mettere in pratica il pensiero del presidente. Quando si fanno gli investimenti giusti le vittorie non possono sfuggire sempre. Prima non c'era tanto l'esigenza di fare un elenco enorme di giocatori. Con 15 – 16 elementi si riusciva ad essere competitivi su più fronti. Pian piano la panchina si è allungata, poi è subentrato il discorso extra-comunitari e quindi tutto si è complicato a catena. Con le idee chiare, in generale, è possibile prevedere i rischi e capire le strategie giuste per attuare le contromosse. Le squadre più attrezzate come l'Inter, ad esempio, oggi devono avere anche più di due squadre a bilancio per sopperire proprio agli infortuni".
Giampiero Galeazzi l'ha definita il Moratti dei laziali...
"(Ride, ndr). Ho rappresentato la novità. Un nuovo modo di fare calcio rispetto alla vecchia gestione. E' piaciuta la mia voglia di internazionalizzare il club. Sono contento di essere rimasto nel cuore dei tifosi. Del resto abbiamo conseguito notevoli successi".
A quale trofeo si sente più legato?
"Lo scudetto è un traguardo indimenticabile, ma sono dell'avviso che lo stesso Moratti rinuncerebbe volentieri ad un titolo nazionale per una Champions. Peccato per quella volta che uscimmo ai quarti eliminati dal Valencia..."
A proposito di Valencia, se Le dico Mendieta...
"Le rispondo che era un campione. Che poi abbia rappresentato un buco nell'acqua nel rapporto costi-resa, è un altro discorso. Un atleta che per due anni consecutivi viene eletto miglior giocatore della Champions credo abbia notevoli credenziali. Forse in quel momento mancò la società: bisognava tutelare l'investimento. Vedete cosa fa l'Inter con Quaresma. Il club nerazzurro insiste nel rilanciarlo in continuazione perché crede nelle qualità del calciatore".
Cosa ne pensa della gestione Lotito?
"L'attuale presidente mi sembra che abbia fatto buone cose e certamente su di lui hanno pesato molto le esigenze di ristrutturazione. Ora che il lavoro è stato avviato è giunto, però, il momento di capire cosa si vuol fare. Lotito deve dare un segnale forte: deve far capire ai tifosi le sue intenzioni e attraverso quali strategie perseguirle. Altrimenti diventa una tribolazione per tutti e principalmente per se stesso".
Sente la mancanza del calcio? Ritornerebbe in rampa di lancio?
"Le ciambelle riescono col buco una volta soltanto (ride, ndr). Un po' mi manca l'ambiente, ma la domenica seguo volentieri comodamente dal divano di casa mia. La mia Lazio aveva acquisito una continuità di gestione impressionante e le plusvalenze che tutti criticavano oggi sono fondamentali per i bilanci. Comprammo campioni ad un prezzo, li valorizzammo e poi con le cessioni riuscivamo a strappare altri fuoriclasse".
Cecchi Gori si è sentito defraudato della sua Fiorentina... E Lei?
"Non è la stessa cosa. La Lazio aveva la sua continuità di bilancio e nel mio caso si è trattato di un inciampo non sportivo, ma finanziario. Probabilmente fu commesso l'errore di voler far crescere il gruppo aziendale in maniera esponenziale in un momento storico che non supportava tale volontà".
Qual è stato il suo miglior acquisto?
"Ce ne sono tantissimi. Da Nedved a Boksic, Vieri... Più che il singolo è stato bello vedere con costanza agli aspetti complessivi"
Senza campioni non si vince...
"Veda, il calcio è uno spettacolo. Ha mai sentito parlare di appassionati di musica lirica che vanno alla Scala di Milano e si ritrovano a dover sentire cantanti stonati? Ecco, il calcio è la stessa cosa. Il pubblico vuole divertirsi soprattutto quando si parla di grandi palcoscenici come l'Olimpico, il San Siro e lo stesso San Paolo..."
In proposito, condivide la gestione De Laurentiis?
"Direi proprio di si. Il patron del Napoli ha capito che il calcio è anche business, spettacolo, come dicevo prima, e sta costruendo una struttura che dia respiro alle sue indubbie capacità imprenditoriali che vadano nel tempo a sposarsi con i sogni dei tifosi. Lui parla spesso della internazionalizzazione del Napoli e del calcio in generale. Come vede, in linea teorica siamo d'accordo".
Lazio e Parma salvate dal decreto "spalmadebiti". Napoli costretto a ripartire dalla C...
"Non conosco i dettagli della situazione che portarono il Napoli di quei tempi a dover ripartire dalla C. Il Parma si avvalse di una legge di amministrazione straordinaria governativa, mentre la Lazio concordò la rateizzazione. Si vede che i dirigenti azzurri dell'epoca preferirono adottare altre strategie evitando di utilizzare gli strumenti che la legge ammetteva".
Chi vede favorita per l'ultimo posto Champions?
"Bella domanda (ride, ndr). Inter, Roma e Milan sembrano essere lontane e quindi direi che il discorso, a mio avviso, è ristretto a Napoli, Palermo e Juventus. Non voglio raccogliere i continui sospetti su una Juve in Champions a tavolino, ma al tempo stesso dico che non è detto che bisogna provare sempre il rilancio immediato e a tutti i costi. Ci vuole pazienza nella ricostruzione economica e anche tecnico-tattica di una squadra. I bianconeri hanno Diego, un giocatore che mi piace molto, ma amalgamare un collettivo non è mai semplice. Spero che alla fine in Champions ci vada il Napoli perché lo merita. Senza nulla togliere all'ottimo Palermo che gioca altrettanto un bel calcio".
Reja traghettatore?
"Il tecnico goriziano è una persona seria e col Napoli ha fatto non bene, ma benissimo. Mi auguro possa continuare almeno un altro anno. Nei progetti di rilancio la continuità iniziale è fondamentale".
Lazio – Napoli, come finirà secondo Cragnotti?
"E' difficile azzardare pronostici, ma se proprio me lo chiede, dico X2"
Lavezzi – Zarate? Il laziale quest'anno è lontano dal trend positivo in cui aveva fatto vedere le sue capacità, mentre il Pocho è in palla. Ritengo che Rocchi possa fare la differenza, ma in generale vedo i partenopei leggermente favoriti".
Vittorie a parte (che poi..come si faccia a metterle da parte non lo sò, francamente è difficile credere sia possibile)
quindi me stò zitto.
è un grande c'ha fatto vince tutto, il mio primo scudetto, sul prato dll'olimpico, 45 minuti dopo il tempo regolamentare, con tutta Italia collegata, una specie di ombellico del mondo..
brividi che non scorderò mai, e che , in qulche modo non mi fanno essere lucido..
Poi mi ricordo una cosa di Sergio C. ,che era parecchio stiloso.
e questo me lo faceva apprezzare.
Era un fijo de na bona donna (manager d'assalto che aborro), ma come tifoso, apprezzavo le cose che diceva nelle interviste, mai banali, argute, mai populiste, spesso ottimi spunti di riflesione o quanto meno aprivano a scenari, spaccati, difficilemte visibili da una prospettiva di semplice tifoso.
Questo è ciò che me lo fece apprezzare di più.
E che ci rese rispettabili al di là delle vittorie (e del centrocampo più forte del mondo!!!!), in italia e nel modo.
Per questo mille volte grazie.
..era chiaro, poi, che saremmo finiti come finisco tutte le bolle speculative..ma questa è un altra storia.
associo il suo nome a quello scudetto...a quel goal di Calori urlato da persone vicine allo stadio "Ha segnato Calori ha segnato Calori siamo primi" un minuto di sofferenza fino alla comparsa sul tabellone dello stadio Perugia 1 juve 0 e lì l'esplosione di gioia la corsa verso mio fratello e mio cugnino dall'altra parte dello stadio (io ero abbonato nella sud, per scelta mia) l'incontro con loro un abbraccio subito spezzato dalla tensione perchè mio cugino diceva non è finita buoni...lui ,eterno pessimista, che continuava a dire va bene anche lo spareggio..il countdown fino all'esplosione di gioia finale al fischio di Collina, eravamo campioni d'Italia, il mio primo scudetto una gioia infinita fino a tarda sera per mesi e mesi..quella canzone "I campioni dell'Italia siamo noi siamo noi i campioni dell'Italia siamo noi..."cantata per l'anno successivo...ho la pelle d'oca a solamente a scrivere queste cose...non posso che ringraziarti SERGIO CRAGNOTTI
Mi sono fermato all'espressione "Lazio disastrata..."
Quando mai Cragnotti ha preso una Lazio disastrata?
Una Lazio da mezza classifica. Una Lazio che al massimo poteva aspirare alla partecipazione alla coppa uefa. Ma una Lazio disastrata mai.
la parte che mi è piaciuta di piu' è questa, senza astio e, a mio parere, molto attinente alla realta' :
"L'attuale presidente mi sembra che abbia fatto buone cose e certamente su di lui hanno pesato molto le esigenze di ristrutturazione. Ora che il lavoro è stato avviato è giunto, però, il momento di capire cosa si vuol fare. Lotito deve dare un segnale forte: deve far capire ai tifosi le sue intenzioni e attraverso quali strategie perseguirle. Altrimenti diventa una tribolazione per tutti e principalmente per se stesso".
Sempre elegante, sempre puntuale, IL Presidente. Colui che ha rilanciato la Lazio nell'elitè del calcio europeo, colui che l'ha portata a vincere il secondo scudetto della nostra storia. Colui senza il quale non avremmo potuto dire ai romanisti zero titoli in europa, grazie a quella Coppa delle Coppe. Grazie.
Cragnotti....
Ci spieghi magari come mai la "continuità" di bilanci ci ha ridotto con la montagna di debiti che ci siamo ritrovati nel 2004....privi di risorse, con gli incassi sky impegnati dal 2001 al 2004...dovevamo pagare giocatori a destra e manca...la vendita di Nesta :x :x :x :x...e poi non ha assolutamente preso la Lazio in condizioni disastrate!!!! Mi sa che certa gente non si ricorda minimamente della Lazio calleriana, che tutto era tranne che disastrata finanziariamente.
Su Lotito invece giusta la considerazione:
Citazione di: Sergio Cragnotti il 02 Apr 2010, 08:44
"L'attuale presidente mi sembra che abbia fatto buone cose e certamente su di lui hanno pesato molto le esigenze di ristrutturazione. Ora che il lavoro è stato avviato è giunto, però, il momento di capire cosa si vuol fare. Lotito deve dare un segnale forte: deve far capire ai tifosi le sue intenzioni e attraverso quali strategie perseguirle. Altrimenti diventa una tribolazione per tutti e principalmente per se stesso".
Questa invece se la poteva proprio risparmiare...
Citazione di: Sergio Cragnotti il 02 Apr 2010, 08:44
Lazio – Napoli, come finirà secondo Cragnotti?
"E' difficile azzardare pronostici, ma se proprio me lo chiede, dico X2"
Lavezzi – Zarate? Il laziale quest'anno è lontano dal trend positivo in cui aveva fatto vedere le sue capacità, mentre il Pocho è in palla. Ritengo che Rocchi possa fare la differenza, ma in generale vedo i partenopei leggermente favoriti".
Mah!
Citazione di: BomberMax il 02 Apr 2010, 08:44
Sergio Cragnotti su Lazio-Napoli, Lotito e ricordi laziali
02.04.2010 08.26 di Redazione TMW.
Il fuoriclasse dei manager.
Me sò fermato qui...
:zzz:
Sembra strano ma Lotito sotto certi aspetti somiglia a Cragnotti.
Le lezioni di Moralità del primo mi ricordano quella di Economia del secondo.
Ricordo di giornalisti derisi in conferenza stampa dal suo "..se volete ve la insegno io l'economia.." con i risultati che noi tutti conosciamo.
Eppure avremmo potuto raggiungere gli stessi risultati (se non anche maggiori) con una gestione più oculata.
Citazione di: riccio72 il 02 Apr 2010, 09:45
Mi sono fermato all'espressione "Lazio disastrata..."
Quando mai Cragnotti ha preso una Lazio disastrata?
Una Lazio da mezza classifica. Una Lazio che al massimo poteva aspirare alla partecipazione alla coppa uefa. Ma una Lazio disastrata mai.
infatti. calleri e' stato un grande presidente, sottovalutato. nel 1992 la Lazio era in perfette condizioni finanziarie e tecnicamente da mezza classifica.
Ancora fanno parlà er bufalaro...
:roll:
Citazione di: pentiux il 02 Apr 2010, 19:54
Ancora fanno parlà er bufalaro...
:roll:
Quoto.
In questo paese di cartone un titolo non si nega a nessuno.
Una fedina penale sporca aiuta, anche se non e' necessaria.
Citazione di: pentiux il 02 Apr 2010, 19:54
Ancora fanno parlà er bufalaro...
:roll:
l'imperatore... dei buffi
31 agosto 2002: io non dimentico :x :x :x
Inviterei alcuni simpatici netters a non essere così tranchant nei giudizi di un imprenditore che ha tentato, peraltro senza successo, di internazionalizzare il mondo Lazio. Evidentemente, dopo la cura di 10 anni siamo stati colpiti dal "provincialismo di ritorno".
Grazie Sergio, se puoi riprovaci.
Attento fish, perche' la reiterazione dei reati in genere risulta in pene aggravate.
Citazione di: fish_mark il 02 Apr 2010, 21:10
Grazie Sergio, se puoi riprovaci.
Ma anche no!
Non vorrei rischiare di sparire sul serio, pur dopo aver vinto l'inverosimile.
Bufalaro è il termine che più gli si addice.
Ma poi, veramente c'è chi scambierebbe, diciamo un decennio, un ulteriore decennio di gloria cragnottiana, che magari, mi voglio rovinare, porterebbe pure la Champions, in cambio del rischio della sparizione eterna? Cioè voi direste mo posso mori tranquillo e vi accontentereste, fra tot anni, di favoleggiare ai nipotini riommers di quella grande squadra che fu? Non è meglio un pò di medio-alta classifica, nell'attesa che arrivi davvero uno serio? Specie considerando che il modello cragnottiano nel calcio va sempre più scomparendo e probabilmente fra 5 anni manco esisterà più?
Citazione di: fish_mark il 02 Apr 2010, 21:10
Inviterei alcuni simpatici netters a non essere così tranchant nei giudizi di un imprenditore che ha tentato, peraltro senza successo, di internazionalizzare il mondo Lazio. Evidentemente, dopo la cura di 10 anni siamo stati colpiti dal "provincialismo di ritorno".
Grazie Sergio, se puoi riprovaci.
Lascia perde Fish, non avrebbe più credito nei suoi "pagherò", e visto che il peggio non è mai morto chissà
chi ce capita, dopo Lotito, come nuovo successore...
Normalità, la LAZIO ha bisogno di normalità...
sempre un grande personaggio, unico, altri dovrebbero imparare da lui.
Citazione di: Tarallo il 02 Apr 2010, 21:18
Attento fish, perche' la reiterazione dei reati in genere risulta in pene aggravate.
Attento Tarallo, perchè in Italia vige il principio della giustizia formale, non quella sostanziale, e di solito, sia giuridicamente, che socialmente, si è responsabili di un reato solo dopo sentenza passata in giudicato.
Di questo non si ha ancora notizia per il succitato.
Dai Sergio, ascolta gli amici, se puoi riprovaci.
Peraltro, ricordo ai netters tanto attaccati ai valori della moralità e del buon andamento della gestione finanziaria del club che l'attuale presidente per onorare l'acquisto di un giocatore di nazionalità argentina è dovuto ricorrere agli anticipi di futuri introiti dei diritti TV.
Evidentemente, Serginho ha fatto scuola. Speriamo di non doverne riparlare in termini negativi di questa operazione. Quello che è certo che per il prossimo calcio mercato i margini finanziari per la Lazio saranno ristrettissimi, a meno di ricorrere a qualche sacrificio.
a monopoli era un fenomeno.
mendieta l'ha comprato in cambio di un albergo a parco della vittoria
vorrei ricordarti, fish, che "serginho" potrà pure risultare innocente giuridicamente, ma qualche guaietto l'ha di certo combinato (basterebbe chiedere agli eredi Gardini). Di sicuro c'è che l'attuale presidente, e quindi la Lazio, ha pagato e ancora paga i buffi del "magnifico".
il mio Presidente.
Citazione di: fish_mark il 03 Apr 2010, 10:36
Attento Tarallo, perchè in Italia vige il principio della giustizia formale, non quella sostanziale, e di solito, sia giuridicamente, che socialmente, si è responsabili di un reato solo dopo sentenza passata in giudicato.
Di questo non si ha ancora notizia per il succitato.
..e mai se ne avrà notizia! con la schiera di Super Avvocati che vanta il suo processo andrà sicuramente in prescrizione grazie alle leggi entrate in vigore negli ultimi anni e tanti risparmiatori truffati probabilmente non verranno mai risarciti.
Sergio, se puoi, non riprovarci.
Citazione di: orso.free il 03 Apr 2010, 11:44
vorrei ricordarti, fish, che "serginho" potrà pure risultare innocente giuridicamente, ma qualche guaietto l'ha di certo combinato (basterebbe chiedere agli eredi Gardini). Di sicuro c'è che l'attuale presidente, e quindi la Lazio, ha pagato e ancora paga i buffi del "magnifico".
I debiti già contratti li paga la SSLazio con il suo bilancio, le sue entrate (fornite dai suoi tifosi fidelizzati), non soltanto l'attuale presidente-azionista di maggioranza.
Quanto a chi e come aprì quel buco molti fiumi di inchiostro sono stati versati e non sembra tutto attribuirsi alla diretta responsabilità del succitato.
Infine, starei attenti sui possibili - e mai escludibil a priori - rischi che nuovi problemi finanziari si ripresentino in futuro, visto che l'attuale gestione non sembra priva di incongruenze, buchi neri e opacità.
Abbiamo bisogno di Sergio, per riprovarci, per ripartire insieme.
Perchè il Dottore non ci parla invece dello scempio lasciatoci da lui e dai suoi "brillanti" figli?
Sergé se hai voglia di ritornare porta li soldi e prendici, sennó lassace in pace.
Visto che oggi sei in visita a Formello, ti dedico un pensiero: Grazie per sempre, grande uomo che per portarci in paradiso ha sfidato la mafia, che purtroppo alla fine ha avuto la meglio. Grazie Gigante!
Leggere certe cose, anche se scritte 15 anni fa, fa sorridere.
A Cragnotti, che era un finanziere e non aveva un patrimonio personale, vennero chiusi i rubinetti.
Oltretutto, ma qui vado un pò a memoria e potrei fare confusione, i grossi debiti vennero contratti dalla gestione successiva.
Citazione di: Metallazio il 13 Mag 2025, 14:21
Visto che oggi sei in visita a Formello, ti dedico un pensiero: Grazie per sempre, grande uomo che per portarci in paradiso ha sfidato la mafia, che purtroppo alla fine ha avuto la meglio. Grazie Gigante!
mi unisco al ringraziamento aggiungendo che sei stato il primo a farci toccare con mano la vittoria in campo internazionale allestendo una delle Lazio più forti .
Per sempre Grazie per quello che ci hai fatto vivere in quegli anni
:ssl
Il Presidente.
Eternamente grato.
Grazie Presidente!
Sergio I
Il mio presidente
La notte di montecarlo. Eravamo in cima al mondo del calcio europeo. grazie a te.
Ho vissuto tutti gli anni di Cragnotti e se sono stato a Montecarlo a battere il Man Utd è grazie a lui.
Ma mi ricordo tutto. Anche che venne contestato per la vendita di Signori o perché chiamo' clienti i tifosi.
Il vero tifoso era il fratello, lo racconta Sergio.
Rimarrà immortale... Ma la narrazione deve sempre essere completa.
Tra l'altro aveva ceduto completamente la gestione biglietti a chi sappiano noi...
Anche il merchandising fu dato in mano al direttivo della curva in pratica e braccia tese buuu e celtiche si sprecavano.
Qualche errore lo ha fatto anche lui.
Ma gli vogliamo bene e ha reso grande la Lazio.
Probabilmente molti forumisti giovani non lo han vissuto....
"Che vi siete persi" (cit.)
Citazione di: Fulmineblu il 13 Mag 2025, 15:06
Ho vissuto tutti gli anni di Cragnotti e se sono stato a Montecarlo a battere il Man Utd è grazie a lui.
Ma mi ricordo tutto. Anche che venne contestato per la vendita di Signori o perché chiamo' clienti i tifosi.
Il vero tifoso era il fratello, lo racconta Sergio.
Rimarrà immortale... Ma la narrazione deve sempre essere completa.
Tra l'altro aveva ceduto completamente la gestione biglietti a chi sappiano noi...
Anche il merchandising fu dato in mano al direttivo della curva in pratica e braccia tese buuu e celtiche si sprecavano.
Qualche errore lo ha fatto anche lui.
Ma gli vogliamo bene e ha reso grande la Lazio.
La cosa piu grave sono i risparmiatori Cirio...infatti secondo me va diviso il Cragnotti presidente e il Cragnotti imprenditore...senza polemica...so che è difficile scindere...ma tanto so che pure qui saremo divisi sulle opinioni.
Citazione di: Fulmineblu il 13 Mag 2025, 15:06
Qualche errore lo ha fatto anche lui.
ovvio che ne ha fatti anche perche altrimenti non sarebbe finita come è finita (Signori per me non fu tra questi con i cui soldi mi pare avrebbe preso crespo e seedorf)
Uno che stava 10 anni avanti agli altri e per questo strangolato e tolto di mezzo dalla cricca moggi/moratti/berlusconi/sensi/geronzi
Mi ha fatto vivere momenti indimenticabili, al tempo stesso momenti da incubo (rischio fallimento) e ha dovuto vendere il capitano per rimanere a galla. Comunque il mio amore per la Lazio me lo fa comunque amare per quel periodo. E al tempo stesso il mio amore per la Lazio mi fa apprezzare per tutto quello che sta facendo il Presidente Lotito. Sempre Forza Lazio.
Un Gigante e una blatta seduti vicino.
Citazione di: Warp il 13 Mag 2025, 15:20
ovvio che ne ha fatti anche perche altrimenti non sarebbe finita come è finita (Signori per me non fu tra questi con i cui soldi mi pare avrebbe preso crespo e seedorf)
Uno che stava 10 anni avanti agli altri e per questo strangolato e tolto di mezzo dalla cricca moggi/moratti/berlusconi/sensi/geronzi
non erano ne Crespo ne Seedorf .
se non ricordo male Karembeau e uno spagnolo
Citazione di: MaxMich il 13 Mag 2025, 15:23
Mi ha fatto vivere momenti indimenticabili, al tempo stesso momenti da incubo (rischio fallimento) e ha dovuto vendere il capitano per rimanere a galla. Comunque il mio amore per la Lazio me lo fa comunque amare per quel periodo. E al tempo stesso il mio amore per la Lazio mi fa apprezzare per tutto quello che sta facendo il Presidente Lotito. Sempre Forza Lazio.
IMHO accostare le due figure è un pugno nello stomaco
Citazione di: arturo il 13 Mag 2025, 15:30
non erano ne Crespo ne Seedorf .
se non ricordo male Karembeau e uno spagnolo
io ricordo Romario in realtà.
c'ero anch'io a contestare ma ci sbagliavamo di grosso. era avanti e nn lo capivamo.
Per chi volesse rivedere
https://www.youtube.com/watch?v=9xzUi0Z3bDE
Citazione di: Warp il 13 Mag 2025, 15:20
ovvio che ne ha fatti anche perche altrimenti non sarebbe finita come è finita (Signori per me non fu tra questi con i cui soldi mi pare avrebbe preso crespo e seedorf)
Uno che stava 10 anni avanti agli altri e per questo strangolato e tolto di mezzo dalla cricca moggi/moratti/berlusconi/sensi/geronzi
Un visionario che parlava di streaming sui cellulari quando manco avevamo i Nokia, o quasi
IL Presidente
Citazione di: Slasher89 il 13 Mag 2025, 14:25
Oltretutto, ma qui vado un pò a memoria e potrei fare confusione, i grossi debiti vennero contratti dalla gestione successiva.
No.
Già nell'estate del 2000 la Lazio non aveva i soldi per pagare i premi scudetto.
Quando Cragnotti lasciò la Lazio s'era impegnato anche i pedalini dei calciatori. "Cartolarizzazione". Ovvero aveva ceduto i diritti TV di alcuni anni successivi al suo addio per pagare parte dei debiti.
Dopo Capitalia continuò a fare debiti per tenere la Lazio al livello dove l'aveva portata Cragnotti. Penso volessero trovare un acquirente, quello che Cragnotti non aveva trovato.
Non lo trovarono e diedero la Lazio a Lotito.
Citazione di: cartesio il 13 Mag 2025, 17:49
"Cartolarizzazione". Ovvero aveva ceduto i diritti TV di alcuni anni successivi per pagare parte dei debiti.
...che è poi quello che nel 2025 fa il Barcellona
Il Presidente per sempre.
Cragnotti l'ha scritto nel suo ultimo bilancio quello che avrebbe fatto (vendita giocatori, che ci ripagava i debiti due volte e ne comprava altri 11, quattro società etc.). Il resto balle per legittimare la miseria che ci è toccata in sorte (grazie a una combriccola di romanisti tra l'altro).
Per Signori, io ricordo che sarebbe stato sostituito con Inzaghi senior.
Citazione di: SodaLazio il 13 Mag 2025, 18:02
...che è poi quello che nel 2025 fa il Barcellona
che fanno tutti oggi.
A lui non lo hanno consentito perché lo hanno voluto strangolare e fargli lasciare la Lazio.
Cragnotti è stato affossato dalla e per la Cirio non per la Lazio...
ricordo sempre con affetto il Presidente, per le tante vittorie e le soddisfazioni, mitica la vicenda Stankovic con i romanisti sicuri di averlo preso e Cragnotti invece che parte di notte con il jet privato e va a Belgrado e la mattina era nostro.
curioso il diverso trattamento ricevuto, Cragnotti "espropriato" praticamente e messo alla gogna, Rossella Sensi (oltre 300 milioni di debiti che non sapevano come pagare) tappeti rossi, fiori e buonuscita di decine di milioni.
Scene che mai avrei pensato di vedere, fa onestamente molto piacere vedere tutto ciò. Ribadisco che la vedo come una sorta di pax tra due periodi agli antipodi, che personalmente rappresentano uno la mia infanzia e l'altro la mia adolescenza/età adulta.
Nonostante quello che è successo, Cragnotti era avanti anni luce. Ha provato, e in parte ci è riuscito, a scrostarci da quel provincialismo che attanaglia questa città, concetto ribadito anche in questa conferenza.
Poco ma sicuro, questa piazza merita di rivivere tempi vittoriosi come quelli.
Citazione di: Laziolubov il 13 Mag 2025, 18:39
Cragnotti è stato affossato dalla e per la Cirio non per la Lazio...
Esatto. La Lazio era una delle tante società a capo della Cirio. Ma la vera storia dice che Cragnotti aveva appianato tutti i debiti vendendo la Brombil, altra controllata Cirio per 5 miliardi di euro con cui avrebbe pagato tutti i debiti di Cirio e controllate (Lazio compresa). Accordo fatto con una società venezuelana ( non ricordo il nome). Il giorno dopo senza motivo salto' tutto e Cirio e Lazio fecero la fine che tutti sappiamo. Voci mai verificate parlavano di un intervento di Berlisconi nel blocco delka vendita della Brombil. Queste non sono storie. Tutto certificato
Citazione di: Goceano il 13 Mag 2025, 17:36
Per chi volesse rivedere
https://www.youtube.com/watch?v=9xzUi0Z3bDE
sono a 8 minuti, cragnotti non ha ancora detto una parola.
Citazione di: arturo il 13 Mag 2025, 15:30
non erano ne Crespo ne Seedorf .
se non ricordo male Karembeau e uno spagnolo
Pippo Inzaghi e Karembeu.
Citazione di: Goceano il 13 Mag 2025, 17:36
Per chi volesse rivedere
https://www.youtube.com/watch?v=9xzUi0Z3bDE
Che emozione sentire la sua voce parlare di nuovo della Lazio. Non ha sbagliato una parola.
Grande Sergio. Grandissimo Sergio.
Avevo 25 anni ,una bella motocicletta,era estate , e mentre alcuni amici andavano allo stadio per la presentazione della loro squadra demmerda( o l addio del principe) tu annunciavi Bobo Vieri.
Così. Per radio.
Sbem.
Citazione di: RubinCarter il 13 Mag 2025, 20:42
Pippo Inzaghi e Karembeu.
Inzaghi e Guerrero dell'atletica Bilbao
Ho goduto come un maiale nei suoi anni.
Ha fatto schiattare le merde per anni, basta questo per dire grazie Presidente.
:asrm
Ma poi sbaglio o i famosi "sabotatori" del bond che fece saltare il banco erano gli stessi condannati anni dopo, nel silenzio generale?
Faccio solo un nome: Geronzi.
Ho vissuto i miei anni della maturità, ovvero i miei 20 anni, con la Lazio di Cragnotti.
Una cosa che ha formato la mia Lazialità, sono una persona fortunata.
Montecarlo, Parigi, Birmingham, quella giornata infinita dello scudetto, i titoli del CDS d'estate sul mercato che facevano schiumare i romanisti.
Che periodo meraviglioso. Però concordo con chi si ricorda anche il dolore (e la paura) quando il sogno finì. Una brutta fine, con tanti interpreti che sbagliarono, Cragnotti compreso.
Ammetto la mia colpa, ovvero di essere cresciuto con un sogno, e quindi forse il mio limite è il non riuscire ad adeguarmi alle solide realtà.
Quelli erano gli anni migliori della mia vita, e in cima al mondo c'era (c'è) la Lazio mia.
Sono stati proposti tantissimi nomi per la società, e proprio Cragnotti sarebbe un potenziale nome di spicco. Certo è che l'età avanza e due galli del genere in un pollaio sarebbero troppi. Eppure secondo me è proprio Cragnotti che potrebbe fare un ultimo atto di amore per la Lazio, magari come consulente o figura rappresentativa.
Sono un sognatore lo so, so benissimo che ormai Cragnotti è stato allontanato dal calcio...ma quei ricordi da bambino rimangono indelebili.
Citazione di: WernerHeisenberg il 13 Mag 2025, 21:25
Sono stati proposti tantissimi nomi per la società, e proprio Cragnotti sarebbe un potenziale nome di spicco. Certo è che l'età avanza e due galli del genere in un pollaio sarebbero troppi. Eppure secondo me è proprio Cragnotti che potrebbe fare un ultimo atto di amore per la Lazio, magari come consulente o figura rappresentativa.
Sono un sognatore lo so, so benissimo che ormai Cragnotti è stato allontanato dal calcio...ma quei ricordi da bambino rimangono indelebili.
Cragnotti è fuori dal giro ormai e mi sembra anche di capire dalle sue parole di oggi che non sia neanche troppo interessato al sistema calcio.
In compenso ha due figli, uno in particolare, che invece sono ancora in cerca di un po' di notorietà e di rilancio in certi ambiti.
Io eviterei amarcord, mi piacerebbe un domani che al posto di Lotito arrivasse gente nuova, ricca e intraprendente.
Stiamo diventando una specie di santino della nostalgia, il passato è sacro e importante ma non può diventare il nostro core business.
Una cosa che diceva anche il Sergio Cragnotti neo presidente della Lazio, spiegando a Guido De Angelis che non si può pensare SOLO al gol di Fiorini.
Il più grande di tutti, senza dubbio alcuno, e al di là di quanto possa essere successo dopo.
Citazione di: RubinCarter il 13 Mag 2025, 20:55
Che emozione sentire la sua voce parlare di nuovo della Lazio. Non ha sbagliato una parola.
Grande Sergio. Grandissimo Sergio.
Avevo 25 anni ,una bella motocicletta,era estate , e mentre alcuni amici andavano allo stadio per la presentazione della loro squadra demmerda( o l addio del principe) tu annunciavi Bobo Vieri.
Così. Per radio.
Sbem.
Io avevo 14 anni e senti la notizia al TG3 della sera da Maurizio Mannoni, piccolo OT, oggi servizio sullo scudetto della Lazio del 2000 al TG1 non so se lo avete visto.
Citazione di: RubinCarter il 13 Mag 2025, 20:55
Che emozione sentire la sua voce parlare di nuovo della Lazio. Non ha sbagliato una parola.
Grande Sergio. Grandissimo Sergio.
Avevo 25 anni ,una bella motocicletta,era estate , e mentre alcuni amici andavano allo stadio per la presentazione della loro squadra demmerda( o l addio del principe) tu annunciavi Bobo Vieri.
Così. Per radio.
Sbem.
La prima che hai detto, l'addio del principe di frattocchie andò in scena tre giorni dopo la nostra vittoria del campionato e terminò con le orde belluine che devastarono l'olimpico, Vieri era stato da noi la stagione precedente.
Citazione di: Achab77 il 13 Mag 2025, 21:30
Cragnotti è fuori dal giro ormai e mi sembra anche di capire dalle sue parole di oggi che non sia neanche troppo interessato al sistema calcio.
In compenso ha due figli, uno in particolare, che invece sono ancora in cerca di un po' di notorietà e di rilancio in certi ambiti.
Io eviterei amarcord, mi piacerebbe un domani che al posto di Lotito arrivasse gente nuova, ricca e intraprendente.
Stiamo diventando una specie di santino della nostalgia, il passato è sacro e importante ma non può diventare il nostro core business.
Una cosa che diceva anche il Sergio Cragnotti neo presidente della Lazio, spiegando a Guido De Angelis che non si può pensare SOLO al gol di Fiorini.
Hai ragione anche tu, sul discorso nostalgia sono d'accordissimo...na è innegabile che tutto ciò faccia sciogliere tutti noi Laziali.
Di certo serve nuovamente quello spirito imprenditoriale e moderno che ha contraddistinto l'era Cragnotti, senza guardarsi troppo indietro.
Citazione di: syrinx il 13 Mag 2025, 21:31
Il più grande di tutti, senza dubbio alcuno, e al di là di quanto possa essere successo dopo.
Il Galileo dei presidenti.
Ha portato il calcio in borsa quando esisteva la borsa da calcio.
Sarei andato in galera al posto suo per sei mesi per farlo restare.
Un uomo di una intelligenza superiore al 95% degli esseri umani, un adulto nella stanza dei bambini.
Grazie sempre Sergio.
Citazione di: pentiux il 02 Apr 2010, 19:54
Ancora fanno parlà er bufalaro...
:roll:
Ti ha portato in cima all Everest.
Squadra con in più alto ranking in coppa campioni.
Eravamo come Marlos Brando.
Sergio grazie sempre,
Citazione di: ssl_1900 il 03 Apr 2010, 11:22
a monopoli era un fenomeno.
mendieta l'ha comprato in cambio di un albergo a parco della vittoria
Ha solamente anticipato di 20 anni le plusavalenze, roba da poco.
Facciamo che domani l'Italia deve rientrare del suo debito pubblico in 10 giorni, senza vendere titoli di Stato, vediamo se ci riusciamo.
Era troppo superiore agli altri di testa, se non la tagliavano erano finiti.
Gli altri non lui
Aveva preso Ronaldo, annunciato allo stadio durante l intervallo di Lazio Samp.
Ronaldo.
Un genio
Meglio un giorno da Cragnotti che cento da Lotito.
Citazione di: Goceano il 13 Mag 2025, 17:36
Per chi volesse rivedere
https://www.youtube.com/watch?v=9xzUi0Z3bDE
I valori....meglio quelli che i risultati....bla bla bla...una differenza abissale tra i due.
Sergio Cragnotti ha spiegato bene gli obiettivi che aveva eravamo in cima al mondo, l'altro a ciacicare la solita litania, poi la doccia fredda...il figlio...e li mi si è gelato il sangue....
Quanto manchi :s
Grazie per avermi fatto godere il periodo più bello e più vincente della nostra storia.
Citazione di: Gazza66 il 14 Mag 2025, 02:31
I valori....meglio quelli che i risultati....bla bla bla...una differenza abissale tra i due.
Sergio Cragnotti ha spiegato bene gli obiettivi che aveva eravamo in cima al mondo, l'altro a ciacicare la solita litania, poi la doccia fredda...il figlio...e li mi si è gelato il sangue....
Ma tanto può dire ciò che vuole, è evidente che il figlio non sarebbe in grado di gestire la Lazio e lo sa benissimo anche lui. È una maniera come un'altra per fare capire che al momento non vende, che quando sarà riuscito a fare lo stadio il prezzo della società andrà alle stelle e che dovranno fare ridere la sua famiglia per le generazioni a venire.
Citazione di: comeongazza il 14 Mag 2025, 00:00
Ti ha portato in cima all Everest.
Squadra con in più alto ranking in coppa campioni.
Eravamo come Marlos Brando.
Sergio grazie sempre,
Sei sul pezzo. Con quindici anni di ritardo.
;)
Citazione di: Gazza66 il 14 Mag 2025, 02:31
I valori....meglio quelli che i risultati....bla bla bla...una differenza abissale tra i due.
Sergio Cragnotti ha spiegato bene gli obiettivi che aveva eravamo in cima al mondo, l'altro a ciacicare la solita litania, poi la doccia fredda...il figlio...e li mi si è gelato il sangue....
parole vuote. ripete sempre le stesse cose autoincesandosi.
Sei stato il doppio degli anni di Cragnotti alla presidenza della Lazio ed hai vinto meno trofei e di minor valore.
Mettice 'na pezza a buiaccaro.
Ha realizzato il mio sogno da bambino facendomi vincere uno scudetto bellissimo.
Si poteva vincere di più, sì, poteva finire meglio, sì, ma grazie di tutto presidente di avermi fatto sentire il più forte di tutti.
Ho iniziato a seguire veramente il calcio a 11-12 anni, quando iniziava l'apice Cragnottiano del 97/98. La magia di quegli anni non potrà mai essere descritta a parole. Con quella squadra avevi davvero la sensazione che qualsiasi cosa potesse succedere.. con un po' più di fortuna, sono certo che oggi ricorderemmo anche un altro scudetto e almeno una finale di Champions, ma va bene così. Eternamente grato al Presidente.
Che darei per rivivermi un po' di quella atmosfera..
Ammetto la mia non lucidità sul Presidente Cragnotti (il Presidente).
Può aver fatto anche cose strane, ma mi può letteralmente calpestare.
Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto.
Cit
Citazione di: FeverDog il 14 Mag 2025, 09:14
Ammetto la mia non lucidità sul Presidente Cragnotti (il Presidente).
Può aver fatto anche cose strane, ma mi può letteralmente calpestare.
Noi ti salutiamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare e piace e noi zitti sotto.
Cit
esatto.
guardando dentro casa nostra è stato il primo che ha rotto quella immagine del laziale pignone, der go de fiorini, del laziale preso per il c.ulo dalla marmaglia mediatica romanista, che con lui ha dovuto ingoiare tonnellate di mer.da fino alla orgia del loro scudetto con quei festeggiamenti contro la Lazio, esagerati, che per loro fu la liberazione da un decennio di marginalità. Cragnotti aveva disintegrato la loro prosopopea .
All'epoca vivevo ancora a Roma e ascoltare le loro radio era un spasso quotidiano.
Questo il tifoso laziale non lo dimenticherà mai e non dimenticherà che l'attuale presidente invece non perde mai l'occasione per mostrarsi una macchietta e rendersi ridicolo.
Dopo aver vissuto l'incredibile scudetto del Mitico Lenzini, cadere nell'oblio successivo fu' davvero frustrante, ma poi un giorno arrivò lui il Presidente una persona elegante, di gran stile e di poche parole, si capiva subito che era avanti in ogni aspetto della gestione societaria, ci avrebbe fatto vivere un periodo indimenticabile.
Nessuno mi toglie dalla testa che si formò un vero e proprio cartello per farlo fuori dalla competizione. Troppi luoghi comuni infranti, troppe certezze incrinate e questo non andava giu' ai padroni del vapore dell'epoca.
Oltre alla mia gratitudine eterna, un punto voglio sottolineare....la sparizione delle blatte romaniste :=)), essì cari amici per un decennio si sono nascosti sotto le maioliche della loro cucina come i bacarozzi, non si sentivano e non si vedevano nemmeno per sbaglio, ogni lunedi a Roma sembrava di essere nel 1926 e di questo al Presidente sarò grato in eterno.
Bene adesso posso tornare all arealtà e fare un salto in trattoria. :=)) :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm :asrm
A mio parere, due persone hanno contribuito di gran lunga più di ogni altra a infrangere il mafioso predominio di coloro nella Capitale, Giorgione e Sergio Cragnotti, l'uno con il suo coraggio e strapotere fisico, l'altro con il suo coraggio e strapotere intellettuale. Come è amara norma per gli eroi, entrambi hanno duramente pagato per le loro doti e le loro vittorie. Ma come potrebbero tutti i Laziali non essere Loro eternamente grati?
Citazione di: RubinCarter il 13 Mag 2025, 20:55
Che emozione sentire la sua voce parlare di nuovo della Lazio. Non ha sbagliato una parola.
Grande Sergio. Grandissimo Sergio.
Avevo 25 anni ,una bella motocicletta,era estate , e mentre alcuni amici andavano allo stadio per la presentazione della loro squadra demmerda( o l addio del principe) tu annunciavi Bobo Vieri.
Così. Per radio.
:=)) :=)) :=)) mamma mia quanto mi mancano ste cose... :) :asrm :asrm :asrm
Sbem.
Ieri sentivo qualcuno (forse era su LSR) che chiedeva il podio dei trofei della Lazio. Se ne potessi metterne 4 direi i due scudetti, la coppa in faccia e la coppa del 98 (quella che, noi che non eravamo allo stadio, non abbiamo mai visto alzare). Quindi 2 Cragnotti, 1 Lenzini ed 1 Lotito.
La coppa italia del 98 rappresenta, forse con un valore leggermente inferiore, quello che era stato lo scudetto di Lenzini, Maestrelli e pulicipetrellimartiniwilsonoddinannigar laschellirececconichinagliafrustalupida mico, ma comunque un'evento (vincere qualcosa, una coccarda da mettere sulla bandiera) che stravolgeva la nostra abitudine a non vincere un cazzo di niente.
Poi, anche grazie a tutti i campioni che Cragnotti ci ha portato, abbiamo imparato che vincere senza essere milanese o tornese è impresa possibile ma ciclopica.
Sergio*,Paul,Sergej,Ciro,Beppe,Miro.
La Lazio Mia.
*Juan Vladimir Sandro Sinisa e tutta quella gente lì...
Sergio ci manchi.
"Se la Lazio era la squadra più forte d'Europa nel 99/00? Eravamo arrivati in graduatoria FIFA primi nel mondo, avevamo i migliori giocatori che circolavano in Europa. C'è addirittura il rimpianto di aver vinto poco rispetto alle potenzialità che aveva quella squadra. Un periodo aureo con la vittoria di quello scudetto incredibile, un titolo tribolato a conferma che la Lazio deve sempre vincere nella sofferenza. Quella domenica è stata stupenda, non me l'aspettavo più, tanto che prima di quella giornata firmai anche un contratto con Siemens per gli anni successivi. Se avessi aspettato avrei strappato un accordo più importante ancora. Fu comunque una grande soddisfazione, l'imprevisto di Perugia ci diede anche maggiore gioia. Ricordo l'altoparlante dello stadio che irradiava il match della Juventus. Eravamo una squadra all'altezza di qualsiasi situazione, avremmo vinto anche in caso di spareggio. Già l'anno precedente avremmo meritato".
"Dopo Juventus-Lazio 0-1 con gol di Simeone? La squadra era costruita per portare a casa dei risultati, anche se è sempre difficile vincere. Resta il rimpianto di non aver disputato una finale di Champions, ci fu quella gara triste di andata con il Valencia in cui perdemmo incredibilmente 5-2. Al ritorno poi vincemmo 2-0, se avessimo perso con meno gol subiti, saremmo andati in semifinale. La grande ambizione di appartenere al grande calcio europeo venne a mancare. Eravamo troppo sicuri di essere forti perché venivamo dalla vittoria di Torino con il gol di Simeone, ma avevamo fatto i conti senza oste".
"Sky ha fatto servizio sullo scudetto del 2000? Finalmente si ricordano anche della Lazio (ride, ndr). Io incontro tifosi che ancora mi raccontano di aver conservato le zolle dell'Olimpico di quel 14 Maggio. Cosa mancava per vincere la Champions? Forse ambiente e città non hanno permesso un ulteriore salto. Il fatalismo e l'aspetto culturale di Roma è parte in causa di questa città. Poi fatalmente tutto il progetto cadde e non fu possibile andare oltre da quei fasti. Magari dopo lo scudetto subentrò anche l'appagamento. Anche nella stagione successiva c'era tutto per ripetersi, prendemmo pure Crespo dal Parma. Fu una fatalità perdere lo scudetto in quel pareggio di Bari contro l'Inter".
"Un rimpianto? Non aver dato seguito al mio progetto, che era all'apice. L'incontro con Murdoch? Con lui a Milano stipulammo accordi economici per far decollare ulteriormente il nostro progetto internazionale. Avevamo facile contatto con grandi gruppi finanziari mondiali. C'era anche un ulteriore piano di sviluppo. L'affetto che ancora oggi mi dimostrano i tifosi biancocelesti mi gratifica, li ringrazio con nostalgia".
"Stadio di proprietà? Lo stadio Flaminio fu il primo progetto che tentai, ma c'erano tanti problemi ed ostacoli. Se Lotito ci riuscisse sarebbe un grande affare, all'epoca anche il sindaco Rutelli mi consiglio di lasciar stare. C'erano proteste e trambusti, non procedemmo. Poi la burocrazia così lenta non ci permise di concretizzare altri progetti come quello nella zona della centrale del latte. Il progetto oggi è fattibile, ma all'epoca anche il Coni si oppose. Pensammo con la Roma anche a prelevare la proprietà dell'Olimpico, ma nonostante gli accordi non ci fu permesso".
Citazione di: Warp il 14 Mag 2025, 20:46
Un rimpianto?
Non aver dato seguito al mio progetto, che era all'apice. L'incontro con Murdoch? Con lui a Milano stipulammo accordi economici per far decollare ulteriormente il nostro progetto internazionale. Avevamo facile contatto con grandi gruppi finanziari mondiali. C'era anche un ulteriore piano di sviluppo.
Una differenza abissale che rende ancora poco il reale divario tra Sergio Cragnotti e il gestore attuale.
Confrontiamo questo con le litanie a senso unico del re sole e avremo tutte le risposte al perché siamo impantanati con zero possibilità di uscirne.
Citazione di: Gazza66 il 14 Mag 2025, 23:26
Una differenza abissale che rende ancora poco il reale divario tra Sergio Cragnotti e il gestore attuale.
Confrontiamo questo con le litanie a senso unico del re sole e avremo tutte le risposte al perché siamo impantanati con zero possibilità di uscirne.
Avevamo Siemens come sponsor...
Adesso... Stokausen
Citazione di: AquiladiMare il 14 Mag 2025, 23:31
Avevamo Siemens come sponsor...
Adesso... Stokausen
Siemens che in quegli anni per la telefonia corrispondeva ad una odierna Samsung.....
Cragnotti piantò la nostra bandiera sul mappamondo calcistico, c'è poco da fa.
Citazione di: neogia il 15 Mag 2025, 00:36
Siemens che in quegli anni per la telefonia corrispondeva ad una odierna Samsung.....
Mi pare che all'epoca fosse anche sponsor del real Madrid.
Citazione di: Achab77 il 15 Mag 2025, 09:55
Mi pare che all'epoca fosse anche sponsor del real Madrid.
Si, sono dovuto andare a guardare perchè la memoria avrebbe potuto ingannarmi e ti riporto caro Achab quanto segue:
"
Ad inizio anni 2000, specificatamente durante la stagione 2002/03, il partner del Real Madrid è stato Siemens Mobile. Una partnership del valore di 12 milioni all'anno, esteso poi a 14.Qualche anno più tardi, nel 2006/07, questa viene sostituita dal brand BenQ Siemens, la filiale per le comunicazioni mobili della taiwanese BenQ Corporation, legata ai Blancos da un contratto quinquennale valente 20 milioni di euro a stagione."
Praticamente la Siemens sponsorizzava noi ed il Real Madrid in quegli anni (non so se anche altri club europei/mondiali), se penso che adesso JohnWayneColCappello manco lo vuole lo sponsor e quando ne prende uno è pressochè sconosciuto.
Che inversione di rotta abissale che ci ha fatto fare sto maledetto......
Citazione di: neogia il 15 Mag 2025, 17:14
Si, sono dovuto andare a guardare perchè la memoria avrebbe potuto ingannarmi e ti riporto caro Achab quanto segue:
"Ad inizio anni 2000, specificatamente durante la stagione 2002/03, il partner del Real Madrid è stato Siemens Mobile. Una partnership del valore di 12 milioni all'anno, esteso poi a 14.Qualche anno più tardi, nel 2006/07, questa viene sostituita dal brand BenQ Siemens, la filiale per le comunicazioni mobili della taiwanese BenQ Corporation, legata ai Blancos da un contratto quinquennale valente 20 milioni di euro a stagione."
Praticamente la Siemens sponsorizzava noi ed il Real Madrid in quegli anni (non so se anche altri club europei/mondiali), se penso che adesso JohnWayneColCappello manco lo vuole lo sponsor e quando ne prende uno è pressochè sconosciuto.
Che inversione di rotta abissale che ci ha fatto fare sto maledetto......
https://x.com/spacelazio/status/1923037427079258226?s=46&t=ZFDF-mqgNMyvjfI4OcQY1w
Citazione di: Magnopèl il 15 Mag 2025, 18:38
https://x.com/spacelazio/status/1923037427079258226?s=46&t=ZFDF-mqgNMyvjfI4OcQY1w
Leggendo quella classifica si notano 19 società gestite con i piedi e solo una che sa come si fa ... :D
Citazione di: neogia il 15 Mag 2025, 00:36
Siemens che in quegli anni per la telefonia corrispondeva ad una odierna Samsung.....
tra l'altro cragnotti stesso, siccome l'accordo era stato stipulato prima di quel 14 maggio, disse che a posteriori gli avrebbe potuto chiedere molto di più come compenso.
Citazione di: Aregai il 16 Mag 2025, 10:50
tra l'altro cragnotti stesso, siccome l'accordo era stato stipulato prima di quel 14 maggio, disse che a posteriori gli avrebbe potuto chiedere molto di più come compenso.
Abbiamo avuto la sfiga di avere il Presidente più abile e visionario del calcio nel momento in cui tutto era solo a livello embrionale.
Se avesse avuto la bravura di organizzarsi meglio e di resistere al momento difficile, oggi probabilmente con la sua testa avrebbe reso le questioni stadio, diritti TV, potere in lega, etc. le basi solide per una Lazio stellare.
Ma con i se e i ma non si fa la storia, quindi teniamoci il ricordo di un periodo talmente enorme che forse ancora oggi facciamo fatica a metabolizzare.
Citazione di: Achab77 il 16 Mag 2025, 11:01
Abbiamo avuto la sfiga di avere il Presidente più abile e visionario del calcio nel momento in cui tutto era solo a livello embrionale.
Se avesse avuto la bravura di organizzarsi meglio e di resistere al momento difficile, oggi probabilmente con la sua testa avrebbe reso le questioni stadio, diritti TV, potere in lega, etc. le basi solide per una Lazio stellare.
Ma con i se e i ma non si fa la storia, quindi teniamoci il ricordo di un periodo talmente enorme che forse ancora oggi facciamo fatica a metabolizzare.
molto bella anche questa intervista a massimo cragnotti che racconta anche risvolti personali nel rapporto col padre che erano a noi sconosciuti.
Lazio, Massimo Cragnotti: "Nel 2000 un miracolo. Tornare a Formello..."
Intervenuto ai microfoni di Radio Laziale, Massimo Cragnotti - ex dg della Lazio dell'era 'cragnottiana' - ha raccontato della vittoria dello Scudetto del 2000 e del rapporto con suo padre con il quale ieri è tornato a Formello a distanza di circa 20 anni.
LO SCUDETTO DEL 2000 - "E' stato un miracolo. Allo stesso tempo qualcosa di voluto, di cercato, una vittoria piena di sacrifici e ce lo meritavamo per quello che abbiamo fatto in quei due anni. Io ho del 14 maggio del 2000 ho molti vuoti, molti flash. Non c'è un ricordo continuo. Quello che ricordo di più è la gioia finale, l'esultanza. Il salto di mio padre e l'abbraccio a mia madre è stata la cosa più bella. Mio padre non lo ha mai cercato quell'abbraccio, invece in quell'occasione l'ha cercato".
IL RAPPORTO CON SERGIO CRAGNOTTI - "Adesso lo sto conoscendo molto di più, prima non avevamo un bel rapporto. Negli ultimi quindici anni ci siamo avvicinati e questa cosa è bellissima per me. Perché eravamo distanti? Lui guardava solo il lavoro, non c'era altro svago. Non l'ho mai visto uscire a cena con gli amici, fare baldoria. Una cosa maniacale. Di questo ne abbiamo sofferto noi, mia madre. Io sono cresciuto con lei, non con entrambi. Era sempre in Brasile, Francia, Milano, in giro del mondo. Però lo devo ringraziare perché non è mai mancato nulla, anche se a volte a un figlio serve anche altro. Per questo quell'abbraccio mi rimane impresso".
IL RITORNO A FORMELLO - "Tornare a Formello è stato qualcosa di molto forte. Ho rivissuto tutto in due minuti, dall'allenamento dei giocatori visti con Nello nella macchina, dai pranzi con Sven, alle contestazioni feroci. Un'emozione grande. Ho visto qualcosa di nuovo e molto bello, rimordernizzato in maniera splendida, devo fare i complimenti al presidente Lotito. Quando ci sono questi incontri mi sale l'adrenalina, mi ritornano alla mente i trascorsi e i momenti delicati e quell'uscita.
Quando siamo andati via da Formello io e papà abbiamo parlato di quello che era successo e gli ho detto che se l'era giocata male. Non ha detto nulla".
Citazione di: Warp il 16 Mag 2025, 11:40
molto bella anche questa intervista a massimo cragnotti che racconta anche risvolti personali nel rapporto col padre che erano a noi sconosciuti.
Lazio, Massimo Cragnotti: "Nel 2000 un miracolo. Tornare a Formello..."
Intervenuto ai microfoni di Radio Laziale, Massimo Cragnotti - ex dg della Lazio dell'era 'cragnottiana' - ha raccontato della vittoria dello Scudetto del 2000 e del rapporto con suo padre con il quale ieri è tornato a Formello a distanza di circa 20 anni.
LO SCUDETTO DEL 2000 - "E' stato un miracolo. Allo stesso tempo qualcosa di voluto, di cercato, una vittoria piena di sacrifici e ce lo meritavamo per quello che abbiamo fatto in quei due anni. Io ho del 14 maggio del 2000 ho molti vuoti, molti flash. Non c'è un ricordo continuo. Quello che ricordo di più è la gioia finale, l'esultanza. Il salto di mio padre e l'abbraccio a mia madre è stata la cosa più bella. Mio padre non lo ha mai cercato quell'abbraccio, invece in quell'occasione l'ha cercato".
IL RAPPORTO CON SERGIO CRAGNOTTI - "Adesso lo sto conoscendo molto di più, prima non avevamo un bel rapporto. Negli ultimi quindici anni ci siamo avvicinati e questa cosa è bellissima per me. Perché eravamo distanti? Lui guardava solo il lavoro, non c'era altro svago. Non l'ho mai visto uscire a cena con gli amici, fare baldoria. Una cosa maniacale. Di questo ne abbiamo sofferto noi, mia madre. Io sono cresciuto con lei, non con entrambi. Era sempre in Brasile, Francia, Milano, in giro del mondo. Però lo devo ringraziare perché non è mai mancato nulla, anche se a volte a un figlio serve anche altro. Per questo quell'abbraccio mi rimane impresso".
IL RITORNO A FORMELLO - "Tornare a Formello è stato qualcosa di molto forte. Ho rivissuto tutto in due minuti, dall'allenamento dei giocatori visti con Nello nella macchina, dai pranzi con Sven, alle contestazioni feroci. Un'emozione grande. Ho visto qualcosa di nuovo e molto bello, rimordernizzato in maniera splendida, devo fare i complimenti al presidente Lotito. Quando ci sono questi incontri mi sale l'adrenalina, mi ritornano alla mente i trascorsi e i momenti delicati e quell'uscita. Quando siamo andati via da Formello io e papà abbiamo parlato di quello che era successo e gli ho detto che se l'era giocata male. Non ha detto nulla".
Molto bella, molto emozionante.
Sono stati anni intensi, pieni di moltissime cose, difficili da dimenticare.
Più passa il tempo e più mi convinco che non era solo la grandezza della squadra e i risultati acquisiti ad aver forgiato molti Laziali fortunati che sviluppavano la conoscenza e l'amore per il nostro simbolo in quel periodo d'oro, ma proprio tutte quelle dinamiche (anche quelle negative) scaturite dalla creazione e dalla vita di quella realtà.
Ripeto che forse ancora oggi non abbiamo metabolizzato appieno ciò che ha rappresentato per la Lazio la presidenza di Cragnotti.
Citazione di: Achab77 il 16 Mag 2025, 11:01
Abbiamo avuto la sfiga di avere il Presidente più abile e visionario del calcio nel momento in cui tutto era solo a livello embrionale.
Non sai quanto sono d'accordo con te in questa lettura: è una riflessione che mi è capitata di fare più volte durante questi anni in cui abbiamo assistito a "porcate" di ben altra levatura ed a gestioni fallimentari di società tenute a galla per il rotto della cuffia solo per non far saltare in aria "tuttoilcucuzzaro"che allatta tante bocche.
Se soltanto il Presidente fosse arrivato dieci anni dopo..... è vero che non avremmo vissuto quel periodo di aureo dominio costellato di trionfi (pochi rispetto alla potenza calcistica e societaria che eravamo) che furono gli anni 2000, ma forse quel dominio sarebbe durato più a lungo e magari si sarebbe anche consolidato il nostro posizionamento come società forte e dominante nello scenario italiano.
E`vero che il "Sistema" non è mai stato benevolo nei nostri confronti, ma una SS. Lazio di Cragnotti negli anni 2010/20 avrebbe fatto comodo a tanti ed avrebbe probabilmente rappresentato un modello gestionale importante da tenere in vita ad ogni costo (alla stregua del "brand Juventus" e di tanti altri impelagati in magagne del genere). Considerando le porcate che a posteriori sono state avallate, insabbiate, parzialmente sdoganate dal calcio italiano, i peccati di Cragnotti assumono il contorno di una inezia.
Magari calcisticamente avremmo vinto le stesse cose che ha vinto JohnWayneColCappello (anche se ho grossi dubbi che con uno come Cragnotti al comando la "fame" sarebbe stata la stessa), ma a livello societario ora saremmo una realtà consolidata, credibile, un brand spendibile sui mercati, ricercato da potenziali investitori e sponsor, una società a cui anelare da ogni punto di vista....
Se non fosse arrivato in quel momento non saremmo entrati nel circo dei diritti tv e ora non so bene dove saremmo collocati nel panorama calcistico.
I diritti tv, la fortuna del senatore.
Citazione di: FeverDog il 16 Mag 2025, 14:02
Se non fosse arrivato in quel momento non saremmo entrati nel circo dei diritti tv e ora non so bene dove saremmo collocati nel panorama calcistico.
I diritti tv, la fortuna del senatore.
non mi sembra che il Parma, arrivato prima e poi insieme alla Lazio, stia godendo sti benefit da quel periodo.
Citazione di: purple zack il 16 Mag 2025, 14:06
non mi sembra che il Parma, arrivato prima e poi insieme alla Lazio, stia godendo sti benefit da quel periodo.
i diritti tv ora sono distribuiti anche in base al bacino di utenza.
poi penso anch'io che essere (ri)partiti da quella base è stato un bel vantaggio.
Citazione di: purple zack il 16 Mag 2025, 14:06
non mi sembra che il Parma, arrivato prima e poi insieme alla Lazio, stia godendo sti benefit da quel periodo.
Quella secondo me è una eccezione, per fortuna direi.
Appena ho un attimo ti rispondo in modo più approfondito.