tolto il primo anno, se zarate fosse stato della roma, avremmo riso per mesi.
così come abbiamo fatto per due anni con menez.
gli zaratisti a tutti i costi sono solo fan. e con i fan io non parlo. ora, giacché era - ed è - una bandiera della lazio - ancorché velocemente issata - zarate non può essere criticato. facile giochetto, e comodo, come espediente espressivo. ma tutti sanno, fan compresi, che zarate è nullo da due anni e mezzo.
dico mezzo, perché non ci dimentichiamo che già nel primo anno incontrò problemi per un lungo periodo. non scordiamoci che soltanto nelle ultime partite si sbloccò di nuovo dopo quasi un girone in cui non fece niente.
io l'ho criticato costantemente, e continuo a farlo finché ci regala prestazioni del genere. non esistono intoccabili. detto ciò, ora veniamo al dunque.
per me non è una pippa né una bufala.
il problema suo è fisico.
se non riesce a saltare l'uomo, vuol dire che fisicamente non è al top. anche se i problemi fossero di natura psicologica (tipo non riuscire a saltare l'uomo per insicurezza e cazzate varie), sarebbero comunque riconducibili alla forma fisica.
uno come zarate del primissimo periodo, allenato bene, con il pelo lucido, si mangia tutti. tutti. perché le cose migliori, i tiri e i dribbling avvengono senza pensarci. un forte giocatore, e veloce, non ha bisogno di pensare a come saltare l'uomo davanti a sé. gli viene naturale. ci pensa dopo, a quello che ha fatto, non prima. come un pittore, un poeta. un artista.
ricordatevi quel gol che fece - mi pare con il cagliari - nel primo anno. se li mangiò quattro o cinque a velocità pazzesca e fece pure un pallonetto precisissimo. ecco, lì era in forma.. semplicemente.
quando non hai la forma che ti supporta, puoi avere problemi a saltare l'uomo, eccome.
non è questione di gabbie tattiche, di reja e di ballardini, il fatto è che non si allena come dovrebbe.
punto.