Citazione di: TomYorke il 13 Mag 2018, 21:23
Sei te che parti dall'assunto che ci saremmo cagati sotto lo stesso per tutta una serie di mancanze.
Comunque, basta veramente.
Mo ce stanno 90 minuti da giocare sicuramente in un modo diverso rispetto ai 90 di oggi.
Forza Lazio.
Assolutamente no, non ho detto questo.
Ho detto che anche acquisendo un maggior vantaggio, non è detto che arrivavi fino in fondo, visto che ora potrebbero non bastare 4 punti a 2 dalla fine.
Resta agli atti il fatto che la Lazio abbia subito dei torti palmari, evidenti, palesi, macroscopici.
Ma per me è più grave che MAI (e dico MAI) nella storia della Lazio sono capitate due partite come Inter-Juve e Inter-Sassuolo e ci ritroviamo a parlare di due pareggi imbarazzanti, per motivi diversi.
Detto, poi, che io non ce l'ho con nessuno in particolare.
Non ce l'ho con Inzaghi, non ce l'ho coi giocatori scarsi, non ce l'ho manco con quelli forti che sono andati in campo in queste due partite. Evidentemente se tutti quelli forti non sono in campo, non bastano manco quelli che ci vanno. Cominciano a essere troppi gli indizii. Bastano 3 panchinari per smettere di essere una squadra.
Semplicemente, analizzo e prendo atto che da 10 anni a questa parte, le analogie si sprecano, nella conduzione dei campionati, diciamo così.
Prima c'erano Reja, Ledesma e Mauri, poi Pioli, Biglia e Klose ora Inzaghi, Leiva e Immobile ma nulla è veramente cambiato.
Siamo sempre a commentare gli stessi epiloghi. E non "importa" quale sarà l'esito finale. Sto parlando di altro.
Sto parlando di una sindrome, che mi pare palese, come i torti arbitrali di quest'anno.