Mi ero ripromesso di aspettare la conferenza stampa per postare, ma ormai la situazione è definita.
Reja allenerà domani per obblighi contrattuali, ma sarà la sua ultima sulla panchina biancoceleste.
Prima di tutto, ammetto ieri di aver toppato completamente, scagliandomi contro quell'articolo di Italpress che era invece tristemente veritiero. D'altronde, che le cose potessero andare così era francamente non solo imprevedibile, ma quantomai assurdo! E invece eccoci qui...
Io sono da sempre un sostenitore e di Lotito, e di Reja. Mai e poi mai avrei pensato che saremmo giunti a una simile situazione.
A questo punto la condotta di Lotito è veramente deprecabile. Ha commesso un errore che non mi sarei mai aspettato, lui che raramente ha messo becco nelle scelte tecniche dei suoi allenatori (i casi Pandev e Ledesma non c'entrano nulla, perchè lì di tecnico c'era ben poco). Evidentemente si è sentito attaccato, e ha reagito come il peggior ducetto, facendo la voce grossa per far vedere chi è che comanda.
Reja l'ha mandato a quel paese, e ha preferito lasciarci TUTTI in mutande in questo momento piuttosto che andare avanti in una situazione ormai logora.
Posto che Lotito ha torto su tutti i fronti (se è vero quello che ahimè sembra vero), Reja per me non sta dimostrando di essere "uomo vero", anzi. Lasciando i suoi ragazzi, con cui aveva stretto il famoso "patto" in un momento tanto delicato, col derby alle porte e in piena lotta Champions, ed una situazione infortuni ancora totalmente d'emergenza. Un leader non se ne va così, nel momento clou di una stagione. Perchè Reja non ha degli obblighi solo verso Lotito, ma ne ha di ben più importanti verso la Lazio e verso lo spogliatoio.
Insomma, sono deluso, profondamente deluso da entrambi.
E sono deluso anche da coloro che oggi esaltano Reja per essersi scagliato contro il gestore, ma che ne avrebbero chiesto la testa solo pochi mesi fa, insultandolo in tutti i modi.
Che ne sarà di noi a questo punto? Io sono molto pessimista, oggi per la Lazio è un giorno triste.
Non so voi, ma io mi sento come il giorno degli addii di Nesta e Crespo. Era da allora che non mi sentivo così svuotato e disilluso.