E' ora di rendervi partecipi (ora che finalmente abbiamo alcune certezze e non più soltanto chiacchiere) delle vicende che stanno coinvolgendo l'A.R.F. e l'aquila Olympia, mascotte della S.S. Lazio: saprete benissimo che la nostra associazione non è mai stata sotto i riflettori dei media, non perché la vostra attività come recuperatori non meriti riconoscimento (anzi) ma perché sfruttiamo la maggior parte del nostro tempo come volontari per aiutare animali in difficoltà piuttosto che a parlarne sui giornali.
La stima di cui godiamo sul territorio ha fatto sì che l'A.R.F. fosse interpellata in occasione della riunione della Commissione Ambiente del Comune di Roma durante la quale si discuteva della possibilità o meno di far volare l'aquila Olympia (questa la dice lunga sulle priorità della pubblica amministrazione). In quell'occasione, Sabrina Calandra, presidente dell'A.R.F., esaminata la documentazione di cui era munito il rapace e su consenso e parere favorevole della CITES ivi presente, non ha riscontrato irregolarità legali alla sua detenzione ed esibizione, in quanto si tratta di un animale domestico (è un esemplare nato da terza generazione in cattività come previsto dalla legge) e in regola con i certificati richiesti dalla legge italiana. Questo non significa che l'A.R.F. approvi l'iniziativa di far esibire un rapace addestrato all'inizio di una partita di calcio, ma solo che dal punto di vista normativo non ha trovato motivi per ostacolarlo. Nessun parere di tipo etico è mai stato chiesto a noi dell'ARF, altre realtà territoriali avranno tempo di occuparsi di questa vicenda, alla quale noi dell'A.R.F. preferiamo sinceramente l'attività di soccorso che svolgiamo sul campo.
E ora veniamo ai finanziamenti che l'A.R.F. avrebbe preso dalla S.S. Lazio: neanche un euro, ma come sempre tante parole e promesse basate sulla disponibilità altrui. In pratica l'accordo prevede un semplice impegno da parte della società sportiva ad invitare i suoi tifosi a donare in favore dell'attività antibracconaggio dell'A.R.F. quanto riterranno opportuno. I soldi che saranno eventualmente raccolti in questo modo serviranno non ad incrementare la pratica della falconeria, ma a finanziare il soccorso e recupero dei rapaci impallinati e a far sì che molti altri simili di Olympia possano tornare a volare liberi. Ovviamente, queste liberazioni non verranno spettacolarizzate come dichiarato da giornalisti un po' distratti, ma saranno condotte da personale esperto nel rispetto delle norme vigenti e di quelle sul benessere animale. Potrete seguire gli sviluppi sul nostro sito e su Facebook e leggere le info a questo link:
http://www.soccorsofauna.com/sslazio.htmlPer favore basta con le speculazioni e le baggianate su Olympia.
Ognuno creda ciò che vuole credere, ma per me PARLANO I FATTI e le chiacchiere stanno a zero.