(http://www.lazio.net/mag/wp-content/uploads/2016/02/Keita.jpg)
Siamo alle solite. Ancora una volta gli eventi e l'attualità ci costringono a prendere posizione e a gridare al mondo quello che dovrebbe essere un dato di fatto oggettivo, di cui prendere semplicemente atto e che invece sembra una rappresentazione aliena, criptica, intraducibile, avvolta in un'ambigua nebbia di enigmi e lati oscuri.
Il tifoso Laziale è per natura, cultura e tradizione un tifoso antirazzista.
Utilizziamo il verbo "costringere" non a caso: è malvolentieri infatti che vestiamo di nuovo i panni di chi deve giustificare e discolparsi per un fatto che non solo non ha commesso ma soprattutto da cui si è sempre dissociato in maniera categorica, tutto questo perché a livello pubblico l'immagine che passa, per semplicità, calcolo malevolo o ottusità, è quella di un tifoso Laziale genericamente appiattito su uno standard di violenza e odio razziale.
Sono giorni, questi, in cui nel mondo del calcio abbiamo vissuto un'escalation di intolleranza veramente preoccupante: dalle parole di Sarri nei confronti di Mancini, passando per i labiali di giocatori simbolo della Nazionale e di compagini italiane impegnate nei massimi tornei continentali. Gli ululati nei confronti di Koulibaly che purtroppo abbiamo ascoltato inequivocabili sia dagli spalti che dagli apparecchi tv delle case di tutta Italia e oltre, non sono che la stessa faccia di una medaglia, quella che rappresenta l'imbarbarimento e il progressivo degrado dell'humus culturale e sociale di un paese come il nostro che ormai fatica a risalire le correnti di una crisi economica terribile, una crisi che oltre a impoverire sempre più persone, sta fomentando le disuguaglianze, esaltando gli egoismi e distruggendo qualsiasi sentimento residuo di solidarietà.
E' chiaro come in questo contesto diventi sempre più fisiologico assistere a fenomeni del genere: uno stadio di calcio non è che lo specchio in miniatura di ciò che troviamo di fuori, a contatto con una società vittima di questa trasformazione pericolosa e in rapida evoluzione.
Una società che non riesce più ad esprimere dei validi ed efficaci anticorpi e che sempre più spesso risponde attraverso armi palesemente sterili, come il doppiopesismo ipocrita, le misure repressive abnormi e la generalizzazione grossolana. In questo senso ci appaiono semplicemente contraddittori i provvedimenti di chiusura di alcuni settori dello stadio per le prossime due partite casalinghe, mentre per i casi Sarri e De Rossi la giustizia sportiva ha pensato di intervenire con mano leggera o addirittura voltandosi dall'altra parte e facendo finta di niente.
Ma quello che ci preoccupa maggiormente è la sostanziale inadeguatezza di questi provvedimenti, peraltro presi da un'istituzione, quella calcistica, ampiamente delegittimata rispetto al discorso razzismo nel calcio, dato che è rappresentata da quel Tavecchio che non più di un anno e mezzo fa ci fece vergognare davanti al mondo con le sue frasi sui giocatori africani e le banane.
Sono provvedimenti che non hanno mai avuto il benché minimo effetto positivo, quanto alla risoluzione di un problema le cui cause sono al di fuori della sfera calcistica in senso stretto: l'unica utilità che hanno riguarda il lavaggio maldestro ma chiaramente impossibile della coscienza di un estabilishment senza più credibilitá, sperando che nessuno se ne accorga.
In tutto questo, l'unica vittima dei 100 o più imbecilli che ieri sera hanno dato vita alla vigliacca aggressione di Koulibaly, e di un contesto ipocrita e colpevolmente distratto che tende a fare di tutta l'erba un fascio, è chiaramente il tifoso Laziale, quello che anche ieri, con tutto il fiato che aveva in gola ha fischiato e stramaledetto ogni singolo autore dei disgustosi ululati. Il tifoso Laziale che per colpa di pochi stupidi e di una maggioranza acritica, dovrà subìre oltre la beffa dell'essere giudicato un razzista anche il danno di due partite fuori dallo stadio.
Noi diciamo no a tutto questo, ci dissociamo da un sistema che tutto fa meno che difendere le vere vittime di questo gioco al massacro (e speriamo che gli ululati nascondano solamente l'inciviltà di alcuni tifosi e non un gioco sporco ai danni della Lazio, perché questo sarebbe di una gravità ancora più inaudita).
Ma ci dissociamo senza alcun tentennamento dagli schifosi e vigliacchi atti razzisti nei confronti di Koulibaly, a cui va la nostra più profonda stima e solidarietà. Nonché a tutti quei giocatori della Lazio che hanno trovato parole e gesti di conforto verso il loro collega e di condanna dell'accaduto. Keita innanzitutto, ma anche Konko ed altri ancora.
Il Laziale è un tifoso antirazzista, vogliamo ancora una volta gridarlo forte e chiaro.
Forza Lazio e forza Lazio.net.
La Community di Lazio.net
forza lazionet...
.
:band1:
Daje Lazionet
Forza Lazio. Forza Lazio.Net.
Non si possono fare distinguo.
Fuori i vigliacchi dallo stadio, non sono Laziali. Chi tifa Lazio, è anticonformista, di libero pensiero e certamente e intimamente antirazzista.
Fuori i viglaicchi dallo stadio.
:since
Grazie.
10000% :since
Sottoscrivo. Non abbiamo bisogno di scimmie urlatrici sugli spalti ma di tifosi autentici!!!
Forza Lazio, forza Lazionet!
:band1:
Ottimo comunicato, grazie :))
Forza Lazio
Grazie. Sarebbe da far pubblicare su qualche giornale!
Nulla da aggiungere. Grazie.
Grazie.
Anche a me piacerebbe che venisse pubblicato su qualche giornale.
Concordo in pieno.
Fuori, e per sempre, queste bestie dagli stadi.
Foza Lazio!!
Grandi :ssl
Citazione di: Il nostro Giorgione il 05 Feb 2016, 01:12
Non si possono fare distinguo.
Questo sopratutto. In questi frangenti, non esistono distinguo, giustificazioni, analisi dei contesti. E' una cosa vergognosa e va condannata senza tentennamenti.
Grazie Lazio.net.
Grazie di esistere e di rappresentarmi, fiero del mio essere laziale e antirazzista.
Meno male che esiste Lazionet.
Poco opportuno
Forza Lazio
:band1:
Ottimo articolo .
Avete ricordato le cose che occorreva ricordare, senza cadere nella trappola delle faide pro o contro Lotito.
Il messaggio è stato contro ilo razzismo, anzi i razzismi, da qualunque parte provengano.
Bravi.
al fianco della lazio e di lazionet, contro ogni forma di razzismo :ssl
Complimenti, ancora una volta Lazionet si distingue da una massa ancora troppo acritica del nostro tifo.
Aggiungo la mia approvazione al comunicato di Lazionet.
Avanti Lazio Avanti LazioNet
:band2: :band2: :band2:
99%
Non sono d'accordo sul fatto che i Laziali non siano razzisti. Parte di loro lo sono, e non si può combattere il problema senza rilevare che sono TRA noi.
:band1: :band1: :band1:
:band1: :band1: :band1:
Citazione di: Rorschach il 05 Feb 2016, 12:25
99%
Non sono d'accordo sul fatto che i Laziali non siano razzisti. Parte di loro lo sono, e non si può combattere il problema senza rilevare che sono TRA noi.
Secondo me, invece, se sei razzista non hai proprio capito una nerchia di cosa vuol dire essere laziale. Ma davvero, eh! Comunque sono annotazioni secondarie...GRAZIE LAZIO.NET!!!
" (e speriamo che gli ululati nascondano solamente l'inciviltà di alcuni tifosi e non un gioco sporco ai danni della Lazio, perché questo sarebbe di una gravità ancora più inaudita)."
Mi dispiace disilluderti Lazionet ma la cosa è premeditata. Nel tifo della cosiddetta curva nord razzismo e antilotismo sono una cosa unica. Sono quelli che gridavano duce quando si presentò Lotito, ma che giurarono odio eterno come sgraffignò loro il business del merchandising.
Tutte le iniziative che hanno preso per promuovere l'assenza dallo stadio sono strumentali sono avvertimenti mafiosi, "lo vedi siamo noi che comandiamo, noi siamo capaci di metterti con il culo per terra ti rendiamo lo stadio un deserto, te lo facciamo squalificare quando vogliamo, alla prossima con il Galatasaray ti diamo la botta finale"
Questi della Lazio non gliene frega niente
Mercoledì sera, arrivati a quel punto, ho smesso di guardarla.
Domani sera ricomincio.
Felice di essere laziale, e grazie a tutti voi. :band1:
Citazione di: galafro il 05 Feb 2016, 18:44
" (e speriamo che gli ululati nascondano solamente l'inciviltà di alcuni tifosi e non un gioco sporco ai danni della Lazio, perché questo sarebbe di una gravità ancora più inaudita)."
Mi dispiace disilluderti Lazionet ma la cosa è premeditata. Nel tifo della cosiddetta curva nord razzismo e antilotismo sono una cosa unica. Sono quelli che gridavano duce quando si presentò Lotito, ma che giurarono odio eterno come sgraffignò loro il business del merchandising.
Tutte le iniziative che hanno preso per promuovere l'assenza dallo stadio sono strumentali sono avvertimenti mafiosi, "lo vedi siamo noi che comandiamo, noi siamo capaci di metterti con il culo per terra ti rendiamo lo stadio un deserto, te lo facciamo squalificare quando vogliamo, alla prossima con il Galatasaray ti diamo la botta finale"
Questi della Lazio non gliene frega niente
Ma tu sei sicuro galafro? No perchè a me è sembrato che gli ululati contro Koulibaly non siano iniziati da subito, ma dopo che il giocatore del Napoli ha fatto qualche buon intervento, il che mi porta a pensare che il motivo sia quello di sempre, cioè tentare di far arrabbiare o deconcentrare un giocatore forte (in maniera inaccettabile ovviamente).
Opporsi e rifiutare un tentativo di ledere dignità e diritti umani è sempre opportuno. Il razzismo non è una possibilità. Ma un cancro da estirpare con tutte le armi a disposizione. A cominciare dalla critica. Anche questo un diritto che è sempre opportuno esercitare.
Grazie Lazionet per aver preso una posizione onesta, chiara e netta. Tornare in quello stadio sapendo che non tutti i tifosi laziali condividono e accettano le disgustose esternazioni della massa belante (pardon, ululante) sarà meno deprimente
Approfitto di questo topic per esprimere la mia stima e solidarietà a Keita Balde Diao. Uomo vero.
Citazione di: carib il 06 Feb 2016, 09:12
Approfitto di questo topic per esprimere la mia stima e solidarietà a Keita Balde Diao. Uomo vero.
Condivido la stima per Keita e ringrazio Lazionet.
Citazione di: FatDanny il 05 Feb 2016, 12:14
Avanti Lazio Avanti LazioNet
:band2: :band2: :band2:
Citazione di: carib il 06 Feb 2016, 09:12
Approfitto di questo topic per esprimere la mia stima e solidarietà a Keita Balde Diao. Uomo vero.
Citazione di: carib il 06 Feb 2016, 09:12
Approfitto di questo topic per esprimere la mia stima e solidarietà a Keita Balde Diao. Uomo vero.
Quoto tutto pure le virgole....
Spero che il nostro ragazzo senta che oltre a quegli ind. e.gni che hanno sporcato il suo profilo FB, ci sono tanti laziali che lo ringraziano per aver fatto sul campo qualcosa che avrebbero fatto loro stessi
Forza Lazio
Bravi.
Grazie Lazionet! :ssl :since :asrm