Dalle News: Inter, Juve e Milan: il conteggio dei tifosi dà meno incassi tv (Gazzetta dello Sport)

Aperto da Lazio.net, 28 Giu 2011, 07:55

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alteadler

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Per capirci qualcosa occorrerebbe avere sottomano l'indagine commissionata. Anche perchè, rispetto a quanto scritto dalla Gazzetta, aggiungo qui sotto quanto invece scrive il Corriere della Sera (cit.) che presenta un quadro con una inattesa novità:

"In concreto, la Juve, che pensava di arrivare a 90 milioni di euro per il 2010-2011, ha scoperto che non supererà i 77 milioni; Milan ed Inter, che pensavano di arrivare ad 80 milioni, per ora si vedono bloccate a quota 70. Le indagini demoscopiche più i dati auditel non soltanto aiutano i club più piccoli (Cesena e Chievo su tutti), ma presentano aspetti curiosi, compreso quello legato alla Lazio che arriverebbe a prendere 52 milioni, collocandosi davanti alla Roma e dietro al Napoli come quinto club italiano".

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Russotto

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Citazione di: alteadler il 28 Giu 2011, 15:29
Per capirci qualcosa occorrerebbe avere sottomano l'indagine commissionata. Anche perchè, rispetto a quanto scritto dalla Gazzetta, aggiungo qui sotto quanto invece scrive il Corriere della Sera (cit.) che presenta un quadro con una inattesa novità:

"In concreto, la Juve, che pensava di arrivare a 90 milioni di euro per il 2010-2011, ha scoperto che non supererà i 77 milioni; Milan ed Inter, che pensavano di arrivare ad 80 milioni, per ora si vedono bloccate a quota 70. Le indagini demoscopiche più i dati auditel non soltanto aiutano i club più piccoli (Cesena e Chievo su tutti), ma presentano aspetti curiosi, compreso quello legato alla Lazio che arriverebbe a prendere 52 milioni, collocandosi davanti alla Roma e dietro al Napoli come quinto club italiano".

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Alcor

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Citazione di: alteadler il 28 Giu 2011, 15:29
Per capirci qualcosa occorrerebbe avere sottomano l'indagine commissionata. Anche perchè, rispetto a quanto scritto dalla Gazzetta, aggiungo qui sotto quanto invece scrive il Corriere della Sera (cit.) che presenta un quadro con una inattesa novità:

"In concreto, la Juve, che pensava di arrivare a 90 milioni di euro per il 2010-2011, ha scoperto che non supererà i 77 milioni; Milan ed Inter, che pensavano di arrivare ad 80 milioni, per ora si vedono bloccate a quota 70. Le indagini demoscopiche più i dati auditel non soltanto aiutano i club più piccoli (Cesena e Chievo su tutti), ma presentano aspetti curiosi, compreso quello legato alla Lazio che arriverebbe a prendere 52 milioni, collocandosi davanti alla Roma e dietro al Napoli come quinto club italiano".

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N'dò l'hai presa mo sta cifra???

Comunque un po mi ci rode a vedere che Roma e Napoli hanno così tanti tifosi in più :X( :X( :X(

alteadler

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Citazione di: Alcor il 28 Giu 2011, 15:44
N'dò l'hai presa mo sta cifra???

Te l'ho detto: dal Corriere della Sera di oggi, a firma di Fabio Monti. Ne stanno parlando proprio ora a R-R.

P.S. - Curiosa la tesi del giornalista: secondo il quale le tre italiane in Champions si troveranno "in posizione di grande svantaggio rispetto a quanto avviene all'estero". Milan, Inter e Juve, in sostanza, sostengono di non poter fare bene la Champions se non gli si ridanno i soldi. Domandina facile facile: ma chi l'ha detto che devono sempre e per forza essere loro a correre per la coppa dalle grandi orecchie????

Una assurdità. E' come se alle Olimpiadi si decidesse che per la velocità breve tutti partono dai cento mentri dal filo di lana, tranne i due migliori sprinter che partiranno due metri avanti.......Fantastico, no!
E il bello è che Monti scrive che i dirigenti dei grandi club sono cinvinti che questa suddivisione rappresernti una sorta di esproprio e dunque sono decisi a tutto perchè è difficile immaginare un accordo per noi più penalizzante".


Esproprio? !?!?
Che ne dice Petrucci? Che pemnsa Abete, cosa mastica "il palazzo" in merito????

P.S. 2 - Un commosso pensiero per R. Sensi e per guagliò De Laurentis, ben disposti a rimetterci (alla faccia dei rispettivi tifosi) pur di stare nella compagnia dei magna magna.....

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Nesta idolo

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Citazione di: alteadler il 28 Giu 2011, 15:29
Per capirci qualcosa occorrerebbe avere sottomano l'indagine commissionata. Anche perchè, rispetto a quanto scritto dalla Gazzetta, aggiungo qui sotto quanto invece scrive il Corriere della Sera (cit.) che presenta un quadro con una inattesa novità:

"In concreto, la Juve, che pensava di arrivare a 90 milioni di euro per il 2010-2011, ha scoperto che non supererà i 77 milioni; Milan ed Inter, che pensavano di arrivare ad 80 milioni, per ora si vedono bloccate a quota 70. Le indagini demoscopiche più i dati auditel non soltanto aiutano i club più piccoli (Cesena e Chievo su tutti), ma presentano aspetti curiosi, compreso quello legato alla Lazio che arriverebbe a prendere 52 milioni, collocandosi davanti alla Roma e dietro al Napoli come quinto club italiano".

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Alcor

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Citazione di: alteadler il 28 Giu 2011, 16:08
Te l'ho detto: dal Corriere della Sera di oggi, a firma di Fabio Monti. Ne stanno parlando proprio ora a R-R.

P.S. - Curiosa la tesi del giornalista: secondo il quale le tre italiane in Champions si troveranno "in posizione di grande svantaggio rispetto a quanto avviene all'estero". Milan, Inter e Juve, in sostanza, sostengono di non poter fare bene la Champions se non gli si ridanno i soldi. Domandina facile facile: ma chi l'ha detto che devono sempre e per forza essere loro a correre per la coppa dalle grandi orecchie????

Una assurdità. E' come se alle Olimpiadi si decidesse che per la velocità breve tutti partono dai cento mentri dal filo di lana, tranne i due migliori sprinter che partiranno due metri avanti.......Fantastico, no!
E il bello è che Monti scrive che i dirigenti dei grandi club sono cinvinti che questa suddivisione rappresernti una sorta di esproprio e dunque sono decisi a tutto perchè è difficile immaginare un accordo per noi più penalizzante".


Esproprio? !?!?
Che ne dice Petrucci? Che pemnsa Abete, cosa mastica "il palazzo" in merito????

P.S. 2 - Un commosso pensiero per R. Sensi e per guagliò De Laurentis, ben disposti a rimetterci (alla faccia dei rispettivi tifosi) pur di stare nella compagnia dei magna magna.....

Si qualche perplessità che la giuventus possa far bene la prossima Champions League, ce l'ho anch'io  :D :D :D

simcar

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Citazione di: Alcor il 28 Giu 2011, 16:28
Si qualche perplessità che la giuventus possa far bene la prossima Champions League, ce l'ho anch'io  :D :D :D

Pensa te, io ho pure dubbi che possa fare bene la prossima Europa League!!!! :) :) :)

cisky70

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Comunque non sono chiari i dati.

Corriere della sera da il rioma dietro Lazio e Napoli mentre la gazzetta mette addirittura il rioma sopra al Napoli.

Non tornano...imho ha ragione il corriere tutta la vita  :since :since :since

:asrm :asrm :asrm :asrm

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Pergianluca

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Citazione di: alteadler il 28 Giu 2011, 16:08
P.S. - Curiosa la tesi del giornalista: secondo il quale le tre italiane in Champions si troveranno "in posizione di grande svantaggio rispetto a quanto avviene all'estero". Milan, Inter e Juve, in sostanza, sostengono di non poter fare bene la Champions se non gli si ridanno i soldi. Domandina facile facile: ma chi l'ha detto che devono sempre e per forza essere loro a correre per la coppa dalle grandi orecchie????
Che poi, in soldoni, questo significa che, sino ad oggi, le tre suddette hanno potuto competere in Champions perché si sono appropriate anche dei soldi degli altri: tutte le altre squadre hanno dovuto concedere ogni anno finanziamenti a fondo perduto alle tre strisciate per oltre venti milioni di euro.
Parlando più seriamente, mi sembra interessante notare che il riequilibrio che ne deriverebbe riporterebbe la situazione nello stato ante 2002, quando, grazie alla presenza di Stream, la platea delle squadre attrezzate per la vittoria aumentò significativamente, prima che, per un reflusso del sistema sul quale, curiosamente, mai nessuno ha riflettuto adeguatamente (forse, lo potrebbe fare Costa?), tutti i concorrenti della juve e delle milanesi sono stati spazzati via in circostanze piuttosto curiose

happyeagle

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Citazione di: Pergianluca il 28 Giu 2011, 17:10
Che poi, in soldoni, questo significa che, sino ad oggi, le tre suddette hanno potuto competere in Champions perché si sono appropriate anche dei soldi degli altri: tutte le altre squadre hanno dovuto concedere ogni anno finanziamenti a fondo perduto alle tre strisciate per oltre venti milioni di euro.
Parlando più seriamente, mi sembra interessante notare che il riequilibrio che ne deriverebbe riporterebbe la situazione nello stato ante 2002, quando, grazie alla presenza di Stream, la platea delle squadre attrezzate per la vittoria aumentò significativamente, prima che, per un reflusso del sistema sul quale, curiosamente, mai nessuno ha riflettuto adeguatamente (forse, lo potrebbe fare Costa?), tutti i concorrenti della juve e delle milanesi sono stati spazzati via in circostanze piuttosto curiose

i poteri forti sono intervenuti all'epoca e si agitano adesso ,

la commistione tra finanza mezzi d'informazione e apparati burocratici creò il cortocircuito che fece sparire stream , ed oggi con gli stessi metodi cercano di fermare il cambiamento in atto ,

la posizione di società con esposizioni debitorie verso le banche è emblematica degli sforzi e delle strategie in campo ,

aver tenuto la Lazio con i conti in ordine senza debiti eccessivi verso il sistema bancario è un altro grande merito di Lotito , con buona pace di chi invocava un aumento di capitale , se lo avesse fatto ora sarebbe molto meno libero di agire per la crescita della Lazio merito di Lotito , con buona pace di chi invocava un aumento di capitale , se lo avesse fatto ora sarebbe molto meno libero di agire per la crescita della Laziosuno ha riflettuto adeguatamente (forse, lo potrebbe fare Costa?), tutti i concorrenti della juve e delle milanesi sono stati spazzati via in circostanze piuttosto curiose
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i poteri forti sono intervenuti all'epoca e si agitano adesso ,

la commistione tra finanza mezzi d'informazione e apparati burocratici creò il cortocircuito che fece sparire stream , ed oggi con gli stessi metodi cercano di fermare il cambiamento in atto ,

la posizione di società con esposizioni debitorie verso le banche è emblematica degli sforzi e delle strategie in campo ,

aver tenuto la Lazio con i conti in ordine senza debiti eccessivi verso il sistema bancario è un altro grande merito di Lotito , con buona pace di chi invocava un aumento di capitale , se lo avesse fatto ora sarebbe molto meno libero di agire per la crescita della Lazio









fish_mark

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Citazione di: Pergianluca il 28 Giu 2011, 17:10
Che poi, in soldoni, questo significa che, sino ad oggi, le tre suddette hanno potuto competere in Champions perché si sono appropriate anche dei soldi degli altri: tutte le altre squadre hanno dovuto concedere ogni anno finanziamenti a fondo perduto alle tre strisciate per oltre venti milioni di euro.

Ben detto, finalmente! Viva la libera concorrenza, ma ad armi pari.

Citazione di: Pergianluca il 28 Giu 2011, 17:10
Parlando più seriamente, mi sembra interessante notare che il riequilibrio che ne deriverebbe riporterebbe la situazione nello stato ante 2002, quando, grazie alla presenza di Stream, la platea delle squadre attrezzate per la vittoria aumentò significativamente, prima che, per un reflusso del sistema sul quale, curiosamente, mai nessuno ha riflettuto adeguatamente (forse, lo potrebbe fare Costa?), tutti i concorrenti della juve e delle milanesi sono stati spazzati via in circostanze piuttosto curiose

Una maggior concorrenz anche dal lato dell'offerta televisiva produrrebbe un aumento delle risorse finanziarie a disposizione. Anche su questo il calcio italiano è in forte ritardo impigliato in giganteschi conflitti di interesse e oligarchie che tengono ancora il controllo del baraccone.

happyeagle

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Citazione di: happyeagle il 28 Giu 2011, 17:24
i poteri forti sono intervenuti all'epoca e si agitano adesso ,

la commistione tra finanza mezzi d'informazione e apparati burocratici creò il cortocircuito che fece sparire stream , ed oggi con gli stessi metodi cercano di fermare il cambiamento in atto ,

la posizione di società con esposizioni debitorie verso le banche è emblematica degli sforzi e delle strategie in campo ,

aver tenuto la Lazio con i conti in ordine senza debiti eccessivi verso il sistema bancario è un altro grande merito di Lotito , con buona pace di chi invocava un aumento di capitale , se lo avesse fatto ora sarebbe molto meno libero di agire per la crescita della Lazio merito di Lotito , con buona pace di chi invocava un aumento di capitale , se lo avesse fatto ora sarebbe molto meno libero di agire per la crescita della Laziosuno ha riflettuto adeguatamente (forse, lo potrebbe fare Costa?), tutti i concorrenti della juve e delle milanesi sono stati spazzati via in circostanze piuttosto curiose


i poteri forti sono intervenuti all'epoca e si agitano adesso ,

la commistione tra finanza mezzi d'informazione e apparati burocratici creò il cortocircuito che fece sparire stream , ed oggi con gli stessi metodi cercano di fermare il cambiamento in atto ,

la posizione di società con esposizioni debitorie verso le banche è emblematica degli sforzi e delle strategie in campo ,

aver tenuto la Lazio con i conti in ordine senza debiti eccessivi verso il sistema bancario è un altro grande merito di Lotito , con buona pace di chi invocava un aumento di capitale , se lo avesse fatto ora sarebbe molto meno libero di agire per la crescita della Lazio


ho incasinato con il copia/incolla :)

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Pergianluca

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Citazione di: fish_mark il 28 Giu 2011, 17:30
Una maggior concorrenz anche dal lato dell'offerta televisiva produrrebbe un aumento delle risorse finanziarie a disposizione. Anche su questo il calcio italiano è in forte ritardo impigliato in giganteschi conflitti di interesse e oligarchie che tengono ancora il controllo del baraccone.
Probabilmente si. Però potrebbe farsi anche senza. Basta vedere il modello degli sport professionistici americani o anche quello inglese.
L'importante è che l'organismo di categoria (la Lega) rappresenti davvero l'interesse collettivo di tutti gli appartenenti alla categoria e non sia solo una foglia di fico per far prevalere l'interesse di alcuni a scapito di quelli degli altri. Più semplicemente, sarebbe sufficiente che la Lega negoziasse al meglio la vendita dei diritti e poi redistribuisse, sulla scorta di criteri equi e perequativi, il ricavato tra tutte le società.
Troppo difficile? Magari un'attenta indagine del dott. Costa potrebbe svelarlo.

ZombyWoof

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al corriere della sera le prime penne dello sport si sono mobilitate a difesa del fortino, anzi al contrattacco di lotito.

ma si tratta di giornalisti liberi, mica schiavi degli interessi della proprietà editoriale. il fatto che in rcs ci siano con quote consistenti fiat e pirelli ovviamente è un caso.

gli altri 14 presidenti di A, anzi gli altri 16 dovrebbero inginocchiarsi e baciargli i piedi, a sto [...].

e altri quotidiani che si vantano di essere liberi e contro i poteri forti e le camorre che cazzo fanno? fanno scrivere le cazzate a padovan.

Zanzalf

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La cosa ridicola e' che non si capisce che un campionato piu' equilibrato significa piu' spettacolo, piu' sport e piu' televisione. Se le medie possono tenersi i campioni, si puo' tornare ai tempi delle "bandiere". Se Pastore restasse al Palermo e diventasse un idolo della citta', se lo scudetto ruotasse (senza toccare la mmerda, beninteso) ma quante storie in pu' si potrebbero raccontare? Sarebbe molto piu' facile e dignitoso anche il mestiere di giornalista.

radar

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Citazione di: Zanzalf il 28 Giu 2011, 21:17se lo scudetto ruotasse (senza toccare la mmerda, beninteso)
Conditio sine qua non , altrimenti preferisco farmi rapinare tutti gli anni dalle strisciate

Biafra

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Citazione di: ZombyWoof il 28 Giu 2011, 21:11
al corriere della sera le prime penne dello sport si sono mobilitate a difesa del fortino, anzi al contrattacco di lotito.
ma si tratta di giornalisti liberi, mica schiavi degli interessi della proprietà editoriale. il fatto che in rcs ci siano con quote consistenti fiat e pirelli ovviamente è un caso.
gli altri 14 presidenti di A, anzi gli altri 16 dovrebbero inginocchiarsi e baciargli i piedi, a sto [...].
e altri quotidiani che si vantano di essere liberi e contro i poteri forti e le camorre che cazzo fanno? fanno scrivere le cazzate a padovan.

Nella foto un giornalista sportivo intento a trovare l'ispirazione per il prossimo pezzo contro la nuova ripartizione dei diritti TV:



RubinCarter

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Fonte: di Fabio Monti per il "Corriere della Sera"

© foto di Image Photo Agency La serie A finisce in tribunale. Questa volta non c'entrano le scommesse, ma la questione della divisone dei diritti tv che si trascina dalla fine di ottobre 2007. Sei giorni fa sembrava che ci fossero le premesse per trovare un accordo nell'assemblea di domani a Milano. Niente di più sbagliato. Ieri sono arrivati i risultati delle indagini demoscopiche più la sintesi dei dati Auditel, per definire la questione dei bacini d'utenza. In base alla legge Melandri, dal 2010-2011, la cifra complessiva dei diritti tv (in chiaro e criptati) viene venduta in forma collettiva e il ricavato diviso in tre parti: c'è quella prevalente, che viene ripartita in venti quote uguali; c'è la quota destinata alle società in base ai risultati sportivi; c'è infine quella legata al bacino d'utenza, cioè al numero dei «sostenitori»/tifosi, per una quota di 200 milioni di euro. In base alle ultime indagini, Juve, Milan e Inter hanno scoperto di ritrovarsi con un danno economico tale da essere nella condizione di rivolgersi ai tribunali, prima quelli sportivi e poi quelli ordinari. In concreto: la Juve, che pensava di arrivare a 90 milioni di euro per il 2010-2011, ha scoperto che non supererà i 77 milioni; Milan e Inter, che pensavano di arrivare a 80 milioni, per ora si vedono bloccate a quota 70. Le indagini demoscopiche più i dati Auditel non soltanto aiutano i club più piccoli (Cesena e Chievo su tutti), ma presentano aspetti curiosi, compreso quello legato alla Lazio, che arriverebbe a prendere 52 milioni, collocandosi davanti alla Roma e dietro al Napoli, come quinto club italiano. Pensando a quanto le tre big incassavano fino al 2010 dalla vendita soggettiva dei diritti criptati (ognuno provvedeva per sé), le perdite sono ancora più consistenti. I ricavi per Juve, Milan e Inter risultano dimezzati e questo proprio nel momento in cui sta entrando in vigore il fair play finanziario, imposto dall'Uefa, che prevede di reinvestire soltanto quanto ricava un club. Se calano gli introiti, è evidente che diminuisce anche la competitività dei club di vertice. Tutto questo aumenterà l'equilibrio in Italia, perché cresceranno i ricavi per le società di seconda fascia, ma le squadre che giocheranno in Champions League si troveranno in posizione di grande svantaggio rispetto a quanto avviene all'estero (Spagna, Inghilterra e Germania). Siccome i dirigenti dei tre club sono convinti che questa suddivisione rappresenti una specie di esproprio, sono disposti a tutto, perché «è difficile immaginare un accordo per noi più penalizzante». Si partirà dai tribunali sportivi, compresa l'Alta Corte presso il Coni, per finire alla magistratura ordinaria, con i tempi lunghissimi legati a questo tipo di giudizio. Proprio questa scelta delle tre big rischia di creare una situazione di paralisi per tutta la serie A, perché il ricorso alla magistratura comporterà il congelamento non soltanto dei 200 milioni, che rappresentano l'oggetto del contendere, ma anche dei ricavi complessivi della prossima stagione, che non potranno essere divisi fino al pronunciamento finale della magistratura. Per ipotizzare una bozza di accordo, bisognerebbe che venisse tolto almeno l'Auditel, perché è del tutto arbitrario sostenere che una partita venga vista in tv soltanto dai tifosi delle due squadre. La situazione legata ai diritti tv conferma l'immagine di una Lega che era spaccata ed è andata in frantumi, con un presidente (Beretta) che, dopo essere venuto meno al suo ruolo super partes, schierandosi a fianco dei club medio-piccoli (la mossa che ha rotto gli equilibri interni), si dedica a tempo pieno a un incarico ancora più prestigioso (è il responsabile delle relazioni esterne di Unicredit), senza che in Lega si configuri nemmeno l'ipotesi di trovare un successore. Le società di A, strangolate dai debiti, sembrano impegnate soltanto a farsi la guerra fra loro.


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Biafra

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Citazione di: zaradona il 28 Giu 2011, 21:51
Fonte: di Fabio Monti per il "Corriere della Sera"

Le indagini demoscopiche più i dati Auditel non soltanto aiutano i club più piccoli (Cesena e Chievo su tutti), ma presentano aspetti curiosi, compreso quello legato alla Lazio, che arriverebbe a prendere 52 milioni, collocandosi davanti alla Roma e dietro al Napoli, come quinto club italiano.

Curioso un par de.... quanti Laziali esistono che non sono abbonati allo stadio o alla pay-tv? Secondo me, percentualmente davvero pochissimi...(io non ne conosco nessuno)

RubinCarter

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curioso perchè c'è una lobby che da anni vuole far credere il contrario...

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