Dalle News: L’intuito di Lotito e la leggenda del santo traduttore (La Repubblica)

Aperto da Lazio.net, 04 Set 2012, 08:05

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luilhafondata

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Tra l'altro l'espressione 'Padroni a casa nostra' secondo me e' confusa dal giornalista con quella
'Padroni di casa' che era un gruppo ultras di destra estrema della rioma, nato dopo lo scioglimento del gruppo tradizione e distinzione.
Erano a Casal Bertone se non vado errato.

Io l'articolo comunque l'ho letto su carta, con tutte le foto dei nostri ex allenatori sulla destra.Tutte brave persone dice il giornalista, che pero' hanno avuto sempre sulla testa la spada di damocle delle ire del presidente Lotito...ma io non ricordo mai il presidente parlare male di un suo allenatore, neanche quando esonero' Caso e Ballardini.

dies.irae

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Citazione di: calimero il 04 Set 2012, 13:30
La tua similitudine è meno peregrina di quel che pensi anche perchè c'è un'altra analogia: entrambi se ne fregano dei media tradizionali, e cercano vie nuove di comunicare:

questa dei media è interessante.

Pergianluca

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Citazione di: aquilante il 04 Set 2012, 10:31
gabriele romagnoli ci odia, odia la Lazio e odia ancor più i laziali. l'aesse questa volta non c'entra, se non per il fatto di lavorare in quella specie di romaclub che è repubblica. la ragione o il pretesto per odiarci glielo hanno dato quattro mascalzoni con le sciarpe biancocelesti che hanno pensato bene di conciarloim per le feste qualche lustro fa dalle parti di piazza navona
Ovviamente l'episodio di violenza di cui parli - indipendentemente dallo svolgimento degli eventi, dalle responsabilità, dal contesto in cui si è verificato, ecc. - è esecrabile e, sapere che qualcuno vi abbia partecipato con la nostra sciarpa al collo (non ho capito se, addirittura, "in nome" di quella sciarpa), non può non farmi vergognare.
Ma credo che di più debba vergognarsi il sig. Romagnoli, il quale, sulla scorta della più banali e delle più vigliacche delle generalizzazioni, vorrebbe usare la sua "penna" per cercare di dare sfogo all'odio accumulato in tanti anni per tale sciagurata esperienza personale mediante un (patetico) tentivo di vendetta nei confronti di tutti i laziali, della società e dei suoi esponenti. Evidentemente, per quanto tenti di nasconderlo, la mentalità ultras - quella di agguati, vendette e ripicche (anche vigliacche) - non lo ha abbandonato e, ritenendo di aver patito al tempo, proprio in ragione dell'applicazione di quella mentalità, un torto, vorrebbe ora rivalersi con gli strumenti di cui ha disposizione di quel che è stato facendo valere nei confronti di tutti i laziali una sorta di responsabilità "oggettiva", di cui si erge ad unico giudice (secondo uno stilema, peraltro, proprio del gruppo editoriale per cui lavora).
Peccato, però, che anche passando dal piano della zuffa a quello della dialettica, la rivalsa del sig. Romagnoli stenta assai.
Per quanto disponga della potente tribuna offerta dalla più efficace macchina di propaganda del nostro Paese, il suo vigliacco ed ipocrita tentativo di "aggressione" (dissimulato sotto un velo di sarcasmo di terz'ordine), i suoi triti artifici retorici, il suo stile piuttosto raffazzonato finiscono per screditare più il giornalista che scriva simili articoli che i soggetti che, negli intenti dell'autore, dovrebbero uscirne dileggiati.

Svennis

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V.

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porgascogne

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Citazione di: V. il 04 Set 2012, 13:47
ok, mi ritiro. fate finta che non ho scritto nulla.

ma dai

non ti hanno manco risposto
non è che lo hanno fatto male o ti hanno attaccato




V.

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Citazione di: porgascogne il 04 Set 2012, 13:50
ma dai

non ti hanno manco risposto
non è che lo hanno fatto male o ti hanno attaccato

no, hai capito male. non ero ironico.
ho letto due cose per cui non mi spingo oltre.
lascio cadere qui la cosa.

robylele

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Citazione di: Eagle70 il 04 Set 2012, 13:20
c'e' la possibilita' su sto forum di evitare di etichettare le opinioni altrui?

avoja.
azzeriamo tutto e ripartiamo da capo, personalmente starò più attento di prima a chi si permette di etichettare coloro che appoggiano Lotito (quando ritengono che dica o faccia cose giuste, ovvio).


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dies.irae

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Citazione di: V. il 04 Set 2012, 13:52
no, hai capito male. non ero ironico.
ho letto due cose per cui non mi spingo oltre.
lascio cadere qui la cosa.

a scanso di equivoci, dico che la mia battuta non era una provocazione nè un attacco, ho fatto ironia sul fatto che forse ci siamo sbagliati ad interpretare quell'articolo

robylele

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Citazione di: calimero il 04 Set 2012, 13:22
Tu ce scherzi, ma  non è detto che   cose del genere non   vengono  architettate in ambito romolettico.

V.

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mi riferivo alla storia dell'aggressione. non ne ero a conoscenza, la sto cercando. ma comunque lascio cadere la cosa.

robylele

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Citazione di: V. il 04 Set 2012, 13:28
pezzo divertente che avrei firmato pure io.
quella frase di lotito fa sorridere e fa il paio con il sole ingannatore di zeman.
ma ovviamente nessuno qui ha letto repubblica cartaceo, cioè il giornale vero.
cioè ha visto il pezzo impaginato, con titoli, foto e occhielli che restituisce una gradevolezza d'insieme lontana dal livore.
cito frasi a occhio: lotito sceglie sempre brava gente, foto di delio rossi e reja, la Lazio vince e c'è entusiasmo, primo posto, etc. nulla di ironico, "il tecnico è uno onesto e potrebbe essere una sorpresa". 
la buttò là prima del plotone d'esecuzione previsto per queste poche righe di vupunto: tenemose bono romagnoli invece, che è uno dei pochi ritrattisti di calcio in circolazione. dovesse sbocciare la Lazio stai sicurò che sarà uno dei pochi a parlarne.

il tuo intervento mi rincuora.

:luv:

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AquilaLidense

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Citazione di: V. il 04 Set 2012, 13:28
pezzo divertente che avrei firmato pure io.
quella frase di lotito fa sorridere e fa il paio con il sole ingannatore di zeman.
ma ovviamente nessuno qui ha letto repubblica cartaceo, cioè il giornale vero.
cioè ha visto il pezzo impaginato, con titoli, foto e occhielli che restituisce una gradevolezza d'insieme lontana dal livore.
cito frasi a occhio: lotito sceglie sempre brava gente, foto di delio rossi e reja, la Lazio vince e c'è entusiasmo, primo posto, etc. nulla di ironico, "il tecnico è uno onesto e potrebbe essere una sorpresa". 
la buttò là prima del plotone d'esecuzione previsto per queste poche righe di vupunto: tenemose bono romagnoli invece, che è uno dei pochi ritrattisti di calcio in circolazione. dovesse sbocciare la Lazio stai sicurò che sarà uno dei pochi a parlarne.

mi pare pure ovvio che un Laziale non contribuisca ai ricavi di quella merda di testata.
Chiaramente è una mia personalissima opinione.

pensa che nel file hosts del mio PC c'è inserita questa voce:

127.0.0.1    www.repubblica.it


Splash

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Citazione di: luilhafondata il 04 Set 2012, 09:36
se non sbaglio non e' la prima volta.
Ci fu anche quell'articolo di presa per il ciulo dopo la partita di Udine e il fischio venuto dalla panchina..se lo trovo lo linko.

La scena madre
I fantasmi della Lazio così stanchi di guerra in rissa contro se stessi

di Gabriele Romagnoli

A ciascuno la sua impressione. C'è chi, a partita morente nello stadio Friuli, ha creduto di udire il triplice fischio che segna la fine. A me, poco dopo, è sembrato di ascoltare una strofa scritta da Mogol per Lucio Battisti: «E prendere a pugni un uomo solo perché è stato un po' scortese, sapendo che quel che brucia non son le offese». Ovvero: musica per un pretesto.
Tutto quel che è successo al termine di Udinese-Lazio è uno straordinario showdown psicanalitico. In campo non ci sono calciatori e dirigenti, ma rabbia, impotenza, frustrazioni, alibi preconfezionati. Scusate, non era un gioco? Appunto, il gioco della vita. E voi state lì, azzimati sugli spalti, a pretendere che abbia un senso? Guardate meglio.
L'ultimo arrivato, in maglia bianconera, caracolla sulla fascia destra. Non ha destino né scopo. La sua squadra è in vantaggio di un gol, il cronometro è sfiatato, basta tenere palla e quello lui sta facendo, nulla di più. Quando arriva il fischio fasullo succede qualcosa apparentemente inspiegabile: soltanto i laziali ci cascano. Anzi, cascano. Marchetti, portiere devoto, si butta a terra e rimette i suoi peccati. I terzini spengono il motore. L'allenatore prende atto. La dirigenza sfolla. L'Udinese continua a giocare. Perché? I suoi giocatori sono sordi? O hanno un udito così raffinato da saper distinguere un fischio da un fischietto? Oppure hanno provato quella scena più volte in settimana, con un complice in tribuna? No. È che i laziali non ne possono più. A prescindere. Sentono la fine perché la vogliono sentire, non desiderano altro. Da settimane la loro classifica ha il punteggio inciso nel marmo, ci vogliono martellate da uomo Plasmon per cambiarlo. Continuano a perdere i pezzi e senza Klose i miracoli a tempo scaduto sono utopie. Hanno visto avanzare nel retrovisore armate già vinte: il Napoli spalmato dal Chelsea, l'Inter stramacciata. Ora, addirittura, siedono a fianco. E con loro questa Udinese che non si sbriciola mai. Va bene, si è perso ancora, tutti giù per terra.
Invece non è finita. Quelli che non (ci) sono cascati vanno avanti e segnano ancora. Un bel gol, perfino. A porta vuota, certo, ma più difficile di un rigore. Dopodiché, cosa cambia? Il calcio non è logica, la testa degli uominineppure, ma davvero: fosse stato il gol dello 0 a 1, si fosse fermato il laziale che stava andando a pareggiare, allora ci sarebbe stato un possibile torto a cui reagire. Così, invece, è solo questione di stizza. Contro chi? L'arbitro Bergonzi? E che doveva fare? Annullare il gol valido? Fischiare tre volte anzitempo per impedirlo? Espellere lo spettatore impostore? No, il bersaglio è un altro.
L'Udinese? I suoi uomini? Che cosa potevano fare? Buttare via la palla perché gli avversari erano stanchi di guerra? Neppure questo. I laziali furiosi ce l'hanno con se stessi. Perché non ce la fanno più, se non a fare la figura dei fessi. Marchetti, il portiere devoto, esce dalla grazia di Dias e spintona l'arbitro; Scaloni ha un raptus; i dirigenti li puoi vedere in decine di immagini da mostrare ai figli mentre crescono: bocche spalancate per inutili grida, uno calcia l'aria e cade, uno sembra il ministro Giarda inferocito, Lotito sembra Lotito. In rissa contro se stessi. Non han perso niente che non avessero già perduto. Non c'è danno, soltanto beffa, mabrucia infinitamente di più.
Tanto varrebbe che si menassero tra loro, ma è sempre meglio cercare capri espiatori, colpevoli di scorta, imprecare contro una invisibile entità, lassù, che ci prende in giro. Una divinità minore, che aveva soltanto fretta di andare a casa e non ha neppure guardato da che parte stava il pallone.
Strana stagione, questa della Lazio. L'allenatore si è dimesso, è stato licenziato, ma a occhio è sempre quello. L'attacco ha cominciato con Klose e Cisse, che facevano paura, e finisce con Rocchi e Brocchi, che fanno il solletico. A un certo punto ha adocchiato il secondo posto e adesso sta buttando il terzo. Arrivata a un passo da Honda, è rimasta senza benzina.
Quelli che sono andati alla carica contro se stessi hanno espresso un ultimo desiderio: farla davvero finita lì. Marchetti e Dias sono stati accontentati, non soffriranno più: squalifica fino alla fine, quella vera. Tutto è perduto, anche l'onore.
Resta un solo obiettivo: almeno chiudere davanti a quell'ipotesi di squadra che è la Roma. Mancano tre mani di ciapanò, potrebbero perfino bastare per il sorpasso della tartaruga sulla lumaca. Nel caso, non fischiate i laziali, o si bloccano e non giocano più.



AquilaLidense

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Citazione di: Splash21 il 04 Set 2012, 14:22
Resta un solo obiettivo: almeno chiudere davanti a quell'ipotesi di squadra che è la Roma. Mancano tre mani di ciapanò, potrebbero perfino bastare per il sorpasso della tartaruga sulla lumaca. Nel caso, non fischiate i laziali, o si bloccano e non giocano più.

malafede.



maverickiv2007

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Ahahahahaha! Mi fa ridere pensare che se l'è presa nel culo sia aaaa riomma che l'urinese e invece noi siamo li guarda un po'.
Siamo ridicoli? Siamo buffi? Facciamo pena? Noi siamo lassù guarda un po'...

Roxy00

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Barabba Terzo

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Masters

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"Padroni a casa nostra"  = "Padroni di casa" che svetta in curva sudde forse e' sfuggito al solerte giornalista?

Tib90

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Citazione di: Pergianluca il 04 Set 2012, 13:42
Ovviamente l'episodio di violenza di cui parli - indipendentemente dallo svolgimento degli eventi, dalle responsabilità, dal contesto in cui si è verificato, ecc. - è esecrabile e, sapere che qualcuno vi abbia partecipato con la nostra sciarpa al collo (non ho capito se, addirittura, "in nome" di quella sciarpa), non può non farmi vergognare.
Ma credo che di più debba vergognarsi il sig. Romagnoli, il quale, sulla scorta della più banali e delle più vigliacche delle generalizzazioni, vorrebbe usare la sua "penna" per cercare di dare sfogo all'odio accumulato in tanti anni per tale sciagurata esperienza personale mediante un (patetico) tentivo di vendetta nei confronti di tutti i laziali, della società e dei suoi esponenti. Evidentemente, per quanto tenti di nasconderlo, la mentalità ultras - quella di agguati, vendette e ripicche (anche vigliacche) - non lo ha abbandonato e, ritenendo di aver patito al tempo, proprio in ragione dell'applicazione di quella mentalità, un torto, vorrebbe ora rivalersi con gli strumenti di cui ha disposizione di quel che è stato facendo valere nei confronti di tutti i laziali una sorta di responsabilità "oggettiva", di cui si erge ad unico giudice (secondo uno stilema, peraltro, proprio del gruppo editoriale per cui lavora).
Peccato, però, che anche passando dal piano della zuffa a quello della dialettica, la rivalsa del sig. Romagnoli stenta assai.
Per quanto disponga della potente tribuna offerta dalla più efficace macchina di propaganda del nostro Paese, il suo vigliacco ed ipocrita tentativo di "aggressione" (dissimulato sotto un velo di sarcasmo di terz'ordine), i suoi triti artifici retorici, il suo stile piuttosto raffazzonato finiscono per screditare più il giornalista che scriva simili articoli che i soggetti che, negli intenti dell'autore, dovrebbero uscirne dileggiati.

Non penso ci sia altro da aggiungere...

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