Citazione di: Kim Gordon il 22 Lug 2011, 12:55
Il fine giustifica i mezzi? È possibile. Ma chi giustificherà il fine? A questa domanda che il pensiero lascia in sospeso, la rivolta risponde: i mezzi.
anche questo scriveva Camus.
e lo scriveva per dare forza alla sua critica all'ideologia rivoluzionaria, credo.
OT
In realtà no, dovresti rivedere
L'uomo in rivolta.
In quel testo Camus rompe proprio con Sartre sulla possibilità e sull'utilità della lotta.
Infatti questa citazione decontestualizzata rischia di palesare un concetto molto diverso da quello inteso da Camus in quel testo specifico.
A questo aggiungo una cosa: la Critica è un bene essenziale dell'essere umano, in tutti i campi del suo agire, SOPRATTUTTO in politica.
I pensieri rivoluzionari che hanno abbandonato la critica in quel momento stesso hanno smesso di essere
rivoluzionari e si sono trasformati in
istituzionali, molto spesso più vicini a religioni che a modelli di trasformazione della società.
Non importa che tali istituzioni fossero effettive (URSS) o ideali: in ambedue i casi la vittima eccellente è quell'approccio dialettico che è linfa vitale per una trasformazione radicale che non vuole divenire mostruosa.
Questo per dire che l'approccio di Camus, così come di altri "eretici", a mio avviso non indebolisce il pensiero rivoluzionario, lo rafforza.
EOT