"Plastino di notte" non si puo' vedere. Il conduttore roso dal livore, parla della Lazio con strafottenza, con astio. Le sue analisi sono accecate dall'odio che prova nei confronti del presidente, tangibile in ogni suo intervento. Finisce con l'anteporre i sentimenti personali ad una visione oggettiva. ma quando gli toccano il suo piccolo orticello il sig. Plastino diventa una vipera. Mi ricordo l'astio che provava pure per Zoff che finiva inevitabilmente per condizionare l'intera trasmissione. Quest'anno l'ho rivisto solo una volta, m'è bastato.
Collovati parlava bene di noi già da un paio di settimane. E' anche vero che condizionato dagli sguardi scettici di Zazzaroni e di quel gran rompi......oni di Gnocchi, la scorsa domenica aveva puntualizzato: "Non voglio dire che la Lazio vincerà lo scudetto, anzi non lo vincerà sicuramente..."
Ieri si vantava di essere il primo giornalista ad aver parlato bene della capolista.
C'è in giro, nei media voglio dire, una sorta di beffardo scetticismo, che un po' da' fastidio.
Ma non più di tanto dopotutto. La maggior parte dei giornalisti sportivi sono mezzecartucce che hanno vinto una lotteria nella vita. Altri rosicano perché sono romanisti (vedi Cerqueti) e gli rode il c...lo.
Per fortuna c'è una parte della stampa (non dico quella di parte laziale) che ne parla con il dovuto distacco e il giusto equilibrio.
Va bene così.
Romammerda a tutti!