è un discorso molto interessante.
è vero che abbiamo una mancanza di identità.
noi non sappiamo chi siamo. siamo una piccola squadra? dobbiamo prendere onesti pedatori di categoria e giocarci adeguatamente con il coltello tra i denti la permanenza in serie a?
dobbiamo prendere giovani prospetti e poi venderli bene e nuovamente puntare sui giovani?
dobbiamo prendere giovani prospetti, tenerceli, aggiungere nuovi giovani, per arrivare in 5 anni a lottare per le prime posizioni?
dobbiamo prendere giocatori affermati?
se non sappiamo chi siamo, non possiamo conoscere gli obiettivi. e questo significa che di volta in volta lo si centra e contemporaneamente lo si fallisce.
la lazio è una società che fattura 80 milioni di euro, e forse anche qualcosa in più. ben più del doppio di una squadra come il genoa. se prendiamo il parma dovremmo essere intorno al triplo.
siamo prossimi al napoli, per dire l'ordine di grandezza. milan, juve, inter, roma e poi di seguito lazio e napoli e, staccata, la fiorentina.
tenendo in considerazione il fatturato (ed il contenimento dei costi del primo periodo per cui lotito va elogiato), dovremmo attestarci tra il quarto e l'ottavo posto. sempre in relazione al fatturato, mi pare evidente che siano due le strade: quella della fiorentina (giovani, cessioni, giovani, in un circolo che si presume virtuoso ma che può conoscere ostacoli), quella del napoli (giovani, cessioni solo di secondo piano, giovani e forse qualche campione - non top player - affermato: quest'anno si parla di pazzini).
l'opzione udinese dovrebbe esserci risparmiata, così come il confronto con parma, atalanta, siena e quant'altro.
per conto mio credo che il fatturato non sia un dato fisso, costante.
servono, urgono politiche di crescita. lo stadio è il crack, ma nel frattempo qualcosa occorre fare.
uno dei modi, il più veloce, è attraverso i risultati sportivi (vai in champions, e incassi di più). poi c'è il famigerato marketing, merchandising etc. ma questo lo ottieni solo con una certa coesione società-tifo. e rientra in ballo un'inettitudine strutturale nella comunicazione.
posto che questa, a mio avviso, sia la dimensione della lazio, l'attuale presidenza è quanto di peggio potesse capitarci. non esistono uomini per tutte le stagioni, e quella di lotito è terminata con il risanamento della lazio.