Citazione di: FatDanny il 02 Ott 2024, 11:06
guarda, ti faccio notare soltanto questa cosa, che però risulta significativa ai fini del mio discorso
no, non va detto. a parti inverse col cazzo che l'avresti detto.
è una relativizzazione assolutamente superflua, che serve a dire che si è un episodio, ma in un qualche modo un pochino meno perché la palla finiva al portiere. E invece non è così, è solo un espediente da laziale (ossia da tifoso avversario coinvolto) per spostare di qualche millimetro l'asticella di quel grave errore un po' più giù.
fosse stato a parti inverse te ne saresti sbattuto del portiere, del palo e delle traiettorie, perché il centro sarebbe stato il rigore non dato e basta. assolutamente a ragione.
Ecco, per alcuni questa cosa è "normale", fa parte del tifo. Per me, semplicemente, no, per il semplice fatto che come lo facciamo noi lo fanno gli altri e questo porta a dire che gli altri so piagnoni e noi i tartassati.
Si può avere invece un momento di razionalità, capire che questi meccanismi psicologici ce li hanno tutti e quindi evitare di sentirsi gli unici veramente tartassati in un mondo di piagnoni.
Se non si può avere ok, legittimo, ma allora si ammetta come di non essere in grado di averlo di non essere in grado di giudicare l'operato arbitrale perché condizionati esattamente da tale impossibilità.
Ognuno ha il suo racconto, se ognuno lo relativizzasse per me vivremmo lo sport tutti meglio. magari in modo meno drammatico, ma meglio.
Però sono due piani diversi. Come tu dici, è normale che il tifoso percepisca alcune cose e altre meno. E' anche auspicabile (ma velleitario) che si riesce a vedere le cose con occhio neutro.
E questo è corretto. Ma è un fatto di percezione, imperfetta se così vogliamo dire.
Poi ci sono i fatti, che si traducono in numeri, che costituiscono statistiche. E se vai a vedere quelle, alcune anomalie saltano all'occhio. E quando le anomalie si ripetono negli anni qualcosa vogliono dirci.
Queste anomalie riguardano non tanto fatti eclatanti (rigori, espulsioni), quanto falli fischiati, e rapporto falli/sanzioni.
L'interpretazione che do io (ma non perché così percepisco la cosa, ma perché quelli sono i dati) è che la strada prediletta dagli arbitri sia quella che passa per i piccoli episodi, che non finiscono nei dibattiti, che nessuno considera e di cui nessuno vuole/può parlare (semplicemente perché ce ne sono circa 100 per ogni giornata), piuttosto che per quelli eclatanti, per i quali poi magari Rocchi subisce il pubblico processo e deve inventarsi le giravolte dialettiche per giustificare (e che, quindi, è comprensibile che non vorrebbe mai vedere).
I dati di cui parlo, sono quelli famosi di LS.