Citazione di: Lillo63 il 28 Nov 2023, 08:25
Scelta di cuore e di una tradizione. Mio padre, laziale, che accompagnava me a vedere la Lazio e i miei due fratelli a vedere la Roma, quando se lo poteva permettere. Con lui, per mano, ho vissuto momenti bui tipo Lazio Avellino con seimila spettatori; ho visto vincere lo scudetto del 1974. Ho visto morire con i miei occhi Paparelli (ero lì a 2 metri). E poi... ho accompagnato i miei figli in questo lungo e bellissimo cammino. Oggi sono abbonato e vado con mia figlia finché potrò, finché vorrà. Ho pianto in finale di coppa Italia contro l'Atalanta per non avere più a me vicino il mio amico fraterno di centinaia di partite vissute allo stadio e in trasferta. Di padre in figlio... scelta di cuore e di tradizione, appunto.
Non ho vissuto come te l'evento tragico di Paparelli, ma mi riconosco in tanto di quello che hai descritto.
Vedere i miei figli cantare a squarciagola "So' già du' ore", quando ricordo di averlo sentito per la prima volta da piccolo accompagnato da mio padre, ed aver comprato all'epoca il 45 giri ("I cori sono stati registrati in occasione di Lazio Juventus 3-0 del 1977", c'era scritto, o qualcosa di simile), mi fa sempre venire un groppo alla gola. Un po' come aver visto il primo "Guerre Stellari" con i miei genitori, ed aver visto "Rogue One" con i miei figli, è un cerchio che si chiude.
Come te, scelta di cuore e di tradizione, per una squadra che ci fa arrabbiare ma, ogni tanto, gioire ed abbracciare come non mai.

PS: chi non è andato allo stadio a Lazio - Atletico e Lazio - Feyenoord si è perso tanto, secondo me.