Citazione di: fish_mark il 09 Giu 2010, 18:50
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Spazio vintage. Tempo fa avevamo un eccellente stopper Gregucci che tanto ci riempiva di orgoglio e soddisfazione. Giocavamo in B e raggiungemmo la promozione anche e sopratutto con il contributo di gente come lui. Dopo l'arrivo di Zoff, nella Lazio del primo periodo cragnottardo, il nostro Angelo Adamo fu schierato a Milano contro il Milan di un certo Van Basten. Il nostro fallì clamorosamente. Dino lo tirò fuori dalla squadra: l'anno dopo passò al Torino.
Va bene difendere i propri giocatori, ma troppo spesso - siamo tifosi - ci esaltiamo anche oltre misura per giocatori che poi, alla prova dei fatti, quando l'asticella della difficoltà si alza, si rivelano delle delusioni.
Tanto per citarne un altro ricordate il "giovane" Fiori.
Perdonami...ma il tuo riassunto della carriera di Gregucci mi sembra alquanto
spericolato...
Da come scrivi, sembra che il nostro sia andato bene un anno in serie B, appena arrivato in A,
messo davanti a
Van Basten abbia fallito, sia stato messo in panchina (per fare posto
a Luzardi e Corino quindi non sarebbe stata neanche 'sta
genialata ) e l'anno successivo ceduto.
Oltretutto in caso, ha fallito davanti a
Marco Van Basten non a Giovanni Cornacchini...
e non credo sia stato il solo...
Gregucci dopo aver contribuito alla salvezza del Meno 9 e la promozione l'anno dopo, ha giocato
quattro anni da titolare in serie A, arrivando ad essere convocato in Nazionale (se non erro
primo calciatore della Lazio dopo un buco post-Giordano di 5 anni).

L'ultimo anno il quinto ha giocato solo dodici partite
(e qui chiedo l'aiuto da casa sui motivi, forse infortuni ?) e fu ceduto al Torino.
Diciamo che dopo 10 stagioni da titolare tra C B A era "arrivato"...
Paragonare (non lo hai fatto "direttamente") Gregucci a Diakitè mi sembra "troppo".
Detto questo.
1. se Kolarov è richiesto dal Real Madrid e Diakitè dal Chievo ci sarà un motivo.
2. quanti campionati devono passare prima di poter giudicare un calciatore ?
3. Diakitè
ci può stare, Del Nero
ci può stare, Comotto
ci può stare...
non ci lamentiamo se poi arriviamo quattordicesimi...