I primi dubbi cominciano a svanire:
Mobido Diakitè si riavvicina alla Lazio. Come anticipato due giorni fa ai microfoni della nostra redazione, nella giornata di ieri, il manager del 23enne difensore francese, Ulisse Savini, aveva in programma un colloquio con il presidente Claudio Lotito per chiarire definitivamente la situazione del proprio assistito. Detto, fatto.
Il tanto atteso incontro c'è stato ed ha avuto luogo nel capoluogo lombardo, a margine del consiglio di Lega. Diverse le tematiche affrontate, un intento comune da parte dei protagonisti in questione: trovare una soluzione che possa soddisfare sia il gigante transalpino, voglioso di affermarsi a buoni livelli nella massima serie, sia la società biancoceleste, per nulla intenzionata a perdere un giovane di prospettiva interessante come il buon "Diaki", amichevolmente ribattezzato dai compagni di squadra. "Posso confermarvi che ieri ho incontrato il presidente Lotito - ha esordito Savini ai microfoni della redazione de
lalaziosiamonoi.it -.
La società Lazio mi ha ribadito la ferma intenzione di tenere Diakitè, c'è piena fiducia nei suoi confronti ed è considerato incedibile dalla dirigenza, a meno di una offerta indecente. In questo momento il club capitolino non vuol prendere in considerazione alcuna ipotesi di prestito ad altre società italiane perchè lo ritiene un giocatore dalla grandissima forza e con prospettive di crescita, che debba esplodere con la maglia biancoceleste". Ma il centrale parigino ha voglia di giocare e di mettersi in mostra... "Alla Lazio Mobido sta bene, ormai la considera come una seconda famiglia, essendo a Roma da oltre 5 anni. E' normale che il ragazzo voglia giocare di più. Non esistono problemi di tipo economico, il mio assistito non è in cerca di situazioni contrattuali importanti. Vorrebbe solamente essere preso maggiormente in considerazione. Ne ho parlato con lui e, a meno che le cose non cambino, dal primo giorno di ritiro mi ha assicurato che si metterà a disposizione del mister, cercando di conquistarsi il posto sul terreno di gioco con il lavoro e con il sudore. L'unica cosa che mi preoccupa un pò è la presenza di diversi centrali difensivi esperti all'interno della rosa che potrebbero chiuderlo ulteriormente - ha chiosato l'agente -. Se il ragazzo, come detto, continuerà a mostrarsi pronto per giocarsela al 100%, io non potrò che accettare la sua decisione. Naturalmente, il mercato può cambiare da un momento all'altro e se la Lazio dovesse decidere di inserire il ragazzo in qualche scambio, gli scenari potrebbero mutare improvvisamente e Mobido potrebbe anche accogliere di buon grado tale decisione". Il Chievo, nei giorni scorsi, sembra aver sondato il terreno con la società biancoceleste: "La società clivense, che investe in modo intelligente, lo ha chiesto alla Lazio in prestito con diritto di riscatto. Lotito, per il momento, non la prende nemmeno in considerazione questa ipotesi. Ma in futuro non escludo un ripensamento da parte del presidente".