Differenze tra la Lazio di Pioli e quella di Inzaghi.

Aperto da geggio, 10 Apr 2016, 22:52

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Ranxerox

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È una squadra più quadrata. Le linee sono più compatte, la mediana copre meglio la difesa, gli esterni di attacco ed il centravanti partono più bassi e si schiacciano meno sulle difese avversarie. Il pressing viene portato più basso rispetto a quello di Pioli. Tutto questo fa fare meno corse a vuoto ed il portatore di palla ha quasi sempre una soluzione di scarico vicina, quindi sono diminuiti gli errori di misura e tutti sembrano meno in affanno.
Il risultato è che difendiamo meglio e siamo più pericolosi davanti. Una squadra semplicemente più logica che fa le sue cose per bene.
Con un minimo di cinismo in più a Genova contro la Samp, Simone avrebbe infilato quattro vittorie su cinque gare, un bella ripartenza. Peccato.

Rugiule

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Citazione di: teodoro il 01 Mag 2016, 21:37
Giochiamo più compatti aspettiamo l'avversario anziché attaccarlo senza criterio.. le differenze tra Inzaghi e Pioli ci sono
Sembra anche a me, e io ho sperato fino all'ultimo che Pioli ce la facesse a riprendere in mano la squadra, ma le differenze tattiche sono evidenti, poi tante altre cose funzionano un po' meglio sicuramente per altre ragioni, ma l'atteggiamento sembra meno scriteriato e la difesa se ne giova (e si giova anche di un Onazi a protezione)

Ranxerox

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Citazione di: Rugiule il 02 Mag 2016, 00:50
Sembra anche a me, e io ho sperato fino all'ultimo che Pioli ce la facesse a riprendere in mano la squadra, ma le differenze tattiche sono evidenti, poi tante altre cose funzionano un po' meglio sicuramente per altre ragioni, ma l'atteggiamento sembra meno scriteriato e la difesa se ne giova (e si giova anche di un Onazi a protezione)

Che oggi, tra una cosa è l'altra, ha fatto una partita migliore rispetto a quella di Kondogbia nonostante la differenza del valore di mercato e, a dire il vero, le ultime cinque è stato sempre sopra la sufficienza. Giocatore spesso sottovalutato. Non un campione ma se viene messo nelle condizioni di esprimersi, il suo lo da sempre e pure con profitto.

MauroLaziale

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Squadra più logica e camaleontica, si adatta a seconda delle situazioni.

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Indaco

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Citazione di: teodoro il 01 Mag 2016, 21:37
Giochiamo più compatti aspettiamo l'avversario anziché attaccarlo senza criterio.. le differenze tra Inzaghi e Pioli ci sono

Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk

Vero, concordo. È cambiato l'atteggiamento della squadra, che aspetta un po' di più, e anche l'assetto, perché un conto è SMS nei tre di centrocampo e un conto è Onazi.

L'inserimento tra i titolari di cantrocampo di SMS è stato la tomba di Pioli. La squadra si è squilibrata rispetto allo scorso anno e ha subito molto il gioco degli avversari. Il vulnus stava a centrocampo, con il solo Biglia ai livelli dello scorso anno (a parte gli infortuni) e Parolo al 30 - 40%. S'è visto subito che soffrivamo lì. L'anno scorso dalle mischie uscivamo sempre con la palla, le seconde palle (il gioco prediletto da Pioli) erano quasi sempre nostre. Quest'anno no. La difesa ne ha risentito particolarmente, risultando spesso in balia degli attacchi avversari. Lo scorso anno eravamo stati la terza difesa del campionato. Quest'anno?

Pioli poi, ha scelto FA e Candreva come titolarissimi negli esterni d'attacco, e con SMS fisso è stato sacrificato Keita, che invece è stato il migliore degli attaccanti della Lazio, a mio avviso. O comunque, spessissimo decisivo, sia da titolare sia quando è entrato a partita in corso.

Insomma, riconoscenza verso quelli che l'avevano portato fin lì e forse un po' troppa accondiscendenza nei confronti delle esigenze della società che aveva speso quasi tutto il badget estivo per portargli SMS: ecco come s'è rotto la testa Pioli e la Lazio è andata in frantumi.

Bravo Inzaghi a riequilibrare un po' tutto, sacrificando SMS per Onazi (che è vero che lo scorso anno non c'era quasi mai ma al posto suo giocava Cataldi, giocatore diverso da SMS e più utile alla squadra, anche se molto meno forte del serbo). E bravo pure in alcune altre scelte fatte: Gentiletti, Keita e Klose (con Pioli però il tedesco non giocava perché stava male non perché gli venisse preferito Djo o Matri), come scritto da altri netters.

Oltre le scelte, però, io la più grande differenza la noto dal gioco della difesa. Si vede che Inzaghi vuole una difesa in grado di manovrare la palla e farla girare. Questo modo di fare è molto intelligente, perché spinge gli avversari a venirti a pressare e a sguarnire altre zone del campo dove tu devi far arrivare il pallone e sfruttare la superiortà numerica. Tutte le squadre di un certo livello fanno questo gioco, in Italia e in Europa, la Lazio di Pioli non lo faceva. Temo che per fare questa cosa non abbiamo ancora in difensori adatti perché serve tecnica, e noi, a partire dal portiere, tanta tecnica in difesa non l'abbiamo, a parte Konko (e forse Hoedt). Ma questo aspetto del gioco difensivo, per me, è una gradita sorpresa arrivata con Inzaghi.

Non so se confermarlo sia però la strada migliore per la Lazio, perché la nostra panchina scotta, l'ambiente è quello che è e non credo che lui abbia poi così tanto credito da vantare agli occhi dei laziali.

Per questo io sono per l'arrivo di un allenatore più esperto e navigato. Ni Sinisa, si Prandelli, ad esempio. Magari Mazzarri, ma tanto non viene. No ai tanti nomi assurdi che si sentono circolare, tipo Maran, e no anche a Ventura.

Ma tutto dovrà passare inevitabilmente attraverso una campagna acquisti importante, qualunque sarà l'allenatore della Lazio. Abbiamo bisogno di tecnica, abbiamo ancora tre, quattro scarpari in squadra!















Pavelo

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Io ho visto che la Lazio di Inzaghi sembra avere un tasso tecnico maggiore della Lazio di Pioli.... e pensare che sono gli stessi giocatori...
La cosa ha una unica possibile spiegazione ed in qualche modo ce l'ha data Onazi "Con Pioli ci allenavamo più sul pressing, con Inzaghi sul possesso palla" ... quindi per quanto possano essere bravi dei giocatori di serie A non si può fare a meno dell'allenamento tecnico, dell'allenare il giocatore ad abituarsi a gestire alcune situazioni gioco.
La Lazio di Pioli non aveva l'abitudine al giro palla, ma era abituata ad un pressing forsennato che minava la struttura della squadra aprendo voragini tra difesa e centrocampo...e questa era comunque una disposizione di Pioli, Parolo disse "Lasciamo spesso l'uno contro uno degli avversari con i nostri difensori perchè dobbiamo avere un atteggiamento propositivo".

La Lazio di Inzaghi invece ragiona, pressa solo quando necessario, i terzini si sovrappongono solo se necessario.
Con Inzaghi ho scoperto che Bisevac, in una determinata struttura di gioco, è un bel giocatore. Onazi addirittura un signor giocatore. Klose sembra un altro, perchè la squara fa i movimenti giusti e crea ed attacca gli spazi. Gli spazi....la Lazio di Pioli li intasava sulle fasce ed era prevedibile, La Lazio i Inzaghi attacca gli spazi, i centrocampisti (specialmente Onazi) si inserisce con constanza costringendo i difensori a fare delle scelte.

La squadra adesso ha una sua identità, una sua struttura, ha finalmente una idea di gioco.

teorok

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Citazione di: Pavelo il 02 Mag 2016, 09:37
Io ho visto che la Lazio di Inzaghi sembra avere un tasso tecnico maggiore della Lazio di Pioli.... e pensare che sono gli stessi giocatori...
La cosa ha una unica possibile spiegazione ed in qualche modo ce l'ha data Onazi "Con Pioli ci allenavamo più sul pressing, con Inzaghi sul possesso palla" ... quindi per quanto possano essere bravi dei giocatori di serie A non si può fare a meno dell'allenamento tecnico, dell'allenare il giocatore ad abituarsi a gestire alcune situazioni gioco.
La Lazio di Pioli non aveva l'abitudine al giro palla, ma era abituata ad un pressing forsennato che minava la struttura della squadra aprendo voragini tra difesa e centrocampo...e questa era comunque una disposizione di Pioli, Parolo disse "Lasciamo spesso l'uno contro uno degli avversari con i nostri difensori perchè dobbiamo avere un atteggiamento propositivo".

La Lazio di Inzaghi invece ragiona, pressa solo quando necessario, i terzini si sovrappongono solo se necessario.
Con Inzaghi ho scoperto che Bisevac, in una determinata struttura di gioco, è un bel giocatore. Onazi addirittura un signor giocatore. Klose sembra un altro, perchè la squara fa i movimenti giusti e crea ed attacca gli spazi. Gli spazi....la Lazio di Pioli li intasava sulle fasce ed era prevedibile, La Lazio i Inzaghi attacca gli spazi, i centrocampisti (specialmente Onazi) si inserisce con constanza costringendo i difensori a fare delle scelte.

La squadra adesso ha una sua identità, una sua struttura, ha finalmente una idea di gioco.
Completamente in accordo, e credo si debba proseguire con questa scelta tecnica.
Io noto un giro palla più veloce e meno tocchi individuali.
Altra cosa, la posizione dei due laterali in attacco  (Candreva e Keita) è diversa, sono più
"ali" rispetto alla gestione tecnica precedente. Ricordo con Pioli Candreva invertire
la posizione con l'altro esterno, ritrovarsi a sinistra e sistematicamente fare più la mezzala che l'esterno.
Lo ricordo scendere molto spesso sulla linea dei centrocampisti in posizione interna, appunto da mezz'ala.Credo che Pioli interpretava gli esterni d'attacco più ad "albero di Natale"  rispetto a Bimbo Inzaghi, fautore di un tridente più classico, più Zemaniano diciamo.
Forse per questo motivo Keita e Candreva,  rispetto a Felipetto che è più centrocampista secondo me ( come tempi), riescono meglio ad interpretare i dettami di Inzaghi.
Ciao e Forza Lazio!!!

Amarcord

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A me nn piace l'incoerenza: Quando si perde é colpa di pioli "é ancora la Lazio di pioli", e invece quando si vince "bravissimo inzaghi"...


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Andrewblu

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Citazione di: Pavelo il 02 Mag 2016, 09:37
Io ho visto che la Lazio di Inzaghi sembra avere un tasso tecnico maggiore della Lazio di Pioli.... e pensare che sono gli stessi giocatori...
La cosa ha una unica possibile spiegazione ed in qualche modo ce l'ha data Onazi "Con Pioli ci allenavamo più sul pressing, con Inzaghi sul possesso palla" ... quindi per quanto possano essere bravi dei giocatori di serie A non si può fare a meno dell'allenamento tecnico, dell'allenare il giocatore ad abituarsi a gestire alcune situazioni gioco.
La Lazio di Pioli non aveva l'abitudine al giro palla, ma era abituata ad un pressing forsennato che minava la struttura della squadra aprendo voragini tra difesa e centrocampo...e questa era comunque una disposizione di Pioli, Parolo disse "Lasciamo spesso l'uno contro uno degli avversari con i nostri difensori perchè dobbiamo avere un atteggiamento propositivo".

La Lazio di Inzaghi invece ragiona, pressa solo quando necessario, i terzini si sovrappongono solo se necessario.
Con Inzaghi ho scoperto che Bisevac, in una determinata struttura di gioco, è un bel giocatore. Onazi addirittura un signor giocatore. Klose sembra un altro, perchè la squara fa i movimenti giusti e crea ed attacca gli spazi. Gli spazi....la Lazio di Pioli li intasava sulle fasce ed era prevedibile, La Lazio i Inzaghi attacca gli spazi, i centrocampisti (specialmente Onazi) si inserisce con constanza costringendo i difensori a fare delle scelte.

La squadra adesso ha una sua identità, una sua struttura, ha finalmente una idea di gioco.

Analisi perfetta che condivido in tutto. Aggiungo che vedo un uso intelligente ogni volta che è possibile del "triangolo", un'arma micidiale quando fatta bene (vedi Lulic-Klose ieri ma anche Keita a Genova quando si è presentato da solo davanti a Viviano).

teorok

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Articolo tratto dal sito della Juventus prima della gara di Torino.
Si analizzano le differenze tra le prime due partite di Bimbo Inzaghi, le due vittorie su Palermo e Empoli,  e alcuni dati sulla squadra di Pioli.
Buon articolo, credo utile al topic.

Come gioca Simone Inzaghi
Il nuovo tecnico ha schierato per 10/11 la stessa formazione titolare contro Lazio e Empoli, con un modulo 4-3-3: Marchetti; Patric, Gentiletti, Hoedt (con il Palermo ha giocato Bisevac), Lulic; Parolo, Biglia, Onazi; Candreva, Klose, Keita.
Due vittorie di fila non arrivavano, in Serie A TIM, da ottobre. Uomo della rinascita sembra essere ancora Miroslav Klose, miglior bomber tedesco e capocannoniere dei mondiali, intramontabile. È lui il giocatore al momento più in palla: ha firmato sette delle ultime 9 reti biancocelesti grazie a due doppiette e tre assist nelle ultime 4 gare.
In mezzo al campo è ora fondamentale Biglia in fase di recupero palla (24), ma anche come propulsore per l'attacco (5 le azioni create). Sugli esterni si pressa molto, come testimonia l'elevato numero di palloni intercettati e di tackle da Patric e Lulic. Onazi ci mette molta grinta (6 contasti vinti, più di tutti), fa da incontrista ma partecipa alla fase offensiva; Candreva piazza invece molti, moltissimi traversoni (23, nessuno come lui: il secondo in classifica dopo queste due giornate di gestione Inzaghi è Keita, a quota 8), ed è onnipresente in ogni azione pericolosa biancoceleste.
Come ha segnato la Lazio
L'ottavo gol in campionato di Candreva, quello che ha aperto le danze contro l'Empoli, è arrivato su rigore. Ma è interessante analizzare come è giunto questo penalty.
Il laterale si è mantenuto largo ed alto durante tutta la partita, per dare ampiezza alla manovra, autentica spina nel fianco della difesa toscana. Dai suoi piedi è partita l'azione che ha portato al tiro dal dischetto, da lui stesso trasformato (il fallo di mano è di Cosic). Notare lo zampino dell'onnipresente Klose.
Il raddoppio è arrivato su una ripartenza di Onazi, che palla al piede ha bucato la difesa toscana, si è inserito, ha chiesto l'1-2 ancora a Klose, ed ha concluso.
Se invece, contro il Palermo, il primo gol è arrivato sugli sviluppi di un calcio d'angolo (la difesa rosanero non copre bene, Klose si ritrova solo in area, conclude a botta sicura e segna), nel secondo si vede bene il lavoro degli esterni. Parte sempre dalla destra parte l'azione vincente, infatti: Keita sfonda e tira dopo aver scambiato con Candreva, Sorrentino non trattiene e Klose si avventa sulla ribattuta. Rete.
L'ultimo gol parte invece addirittura da Marchetti: come Buffon contro il Milan, il portiere verticalizza, e con una torre si libera il giocatore (Felipe Anderson) che, fresco ed appena entrato, si invola in porta per segnare la rete dello 0-3.
Le due partite contro l'Empoli a confronto
Se all'andata a spuntarla era stata la squadra di Giampaolo (1-0 al Castellani, rete di Tonelli), con Pioli sulla panchina biancoceleste, al ritorno la Lazio si è vendicata, infliggendo il doppio delle reti agli avversari tra le mura amiche (appena 10.000 gli spettatori, tuttavia, un quinto rispetto al 12 aprile 2015, quando la Lazio batteva l'Empoli 4-0 e scavalcava la Roma al secondo posto).
In Toscana, la Lazio aveva giocato con il solo Djordjevic di punta, e un trio di trequartisti (Lulic, Milinkovic-Savic e Candreva) a supporto; a Biglia e Parolo erano stati affidati gli oneri del centrocampo.
Oltre al modulo (4-2-3-1), completamente diversa era anche la difesa: si è passati infatti da Radu, Hoedt, Mauricio e Basta all'attuale Lulic-Gentiletti-Hoedt-Patric.
Ma al di là degli uomini e dei moduli, guardando i dati si evidenziano alcune caratteristiche fondamentali dell'approccio alla gara biancoceleste.
Una maggiore grinta a contrasto (88% vinti, contro l'80% al Castellani) ed un minor possesso palla (46.6% vs 63.2% della prima sfida) sono indicatori che mostrano come la Lazio si stia evolvendo verso l'essere squadra meno leziosa e più concreta.Molte meno sono le palle perse (134 vs 168 della partita di novembre), e maggiori i palloni recuperati (70 vs 65): altri due dati importanti, vedendo le cose sotto questa luce. I biancocelesti hanno toccato meno palloni, ma in maniera più efficace (79% palle utili), cercando di più le fasce (69% delle giocate vs 63%).Il baricentro – molto basso questa volta (47.6m vs 56.6m) è testimonianza di una squadra più umile, che cerca di recuperare palla vicino alla difesa, sa attendere l'avversario e ripartire. La difesa è stata blindata: se appena 32 erano stati in Toscana gli interventi positivi in area di rigore per i biancocelesti, sono stati domenica ben 62.Maggiore è stato il gioco di sponda (13 vs 9), che ha portato come abbiamo visto i suoi frutti.
In generale, quindi, la squadra con Inzaghi si è allungata (43.2m vs 36.5m) ma ha abbassato il baricentro, aumentando l'ampiezza per sfruttare di più le fasce. Si gioca più fisicamente e meno tra le linee, cercando di intercettare il pallone (maggiori sono infatti i contrasti vinti e le palle recuperate), ed in difesa pare si sia trovato l'assetto giusto (ben 70.5 gli interventi positivi in area, contro una media di 41 dell'era Pioli).
In attacco, occhio al lancio lungo: la Lazio ora dribbla meno ma si affida più alle ripartenze e alle verticalizzazioni veloci (v. l'ultimo gol contro il Palermo). In area avversaria, le giocate utili sono passate da 19.48 a 27.5, con una percentuale realizzativa cresciuta del 4% in appena due gare (dal 13 al 17%). Klose, Keita e Candreva si intendono alla perfezione, e i loro scambi sono rapidi e veloci.

Forza Lazio!!!


italicbold

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Confrontate il minutaggio di Cataldi e Onazi con Pioli e con Inzaghi.

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Citazione di: Andrewblu il 02 Mag 2016, 10:16
Analisi perfetta che condivido in tutto. Aggiungo che vedo un uso intelligente ogni volta che è possibile del "triangolo", un'arma micidiale quando fatta bene (vedi Lulic-Klose ieri ma anche Keita a Genova quando si è presentato da solo davanti a Viviano).

...e vedi il gol di Onazi contro l'Empoli (triangolo con Klose)!

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kelly slater

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per me a genova con Mauri falso nueve al posto di Djo la vincevamo.

Duca

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Analisi tutte coerenti e lucide, a parte i deliri di Amarcord...  :p

Il problema vero per il prossimo anno sarà collocare SMS, Cataldi e Morrison (volendo).




italicbold

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Gli ultimi due, per quel che mi riguarda, tra panchina, tribuna o, volendo, altrove.

Duca

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Citazione di: italicbold il 02 Mag 2016, 10:43
Gli ultimi due, per quel che mi riguarda, tra panchina, tribuna o, volendo, altrove.

Infedele!

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SMS ha sia la tecnica che la prestanza atletica per fare la mezz'ala. Va sono resettato tatticamente. Sta anche al giocatore secondo me capirlo..
Onazi Biglia SMS è un bel trio per me

GiPoda

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Citazione di: SSL il 02 Mag 2016, 11:27
SMS ha sia la tecnica che la prestanza atletica per fare la mezz'ala. Va sono resettato tatticamente. Sta anche al giocatore secondo me capirlo..
Onazi Biglia SMS è un bel trio per me
Sono d accordo.
Che poi guardando la collocazione nel Genk, giocava sempre come centrocampista e non trequartista.
Fargli fare provare a fare il vice Mauri è stata una scelta di Pioli che non ha evidentemente reso gli effetti sperati.


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Aregai

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con pioli quest'anno prendevamo spessissimo gol nei primi 15'
con inzaghi spessissimo lo facciamo gol nei primi 15'
NON E' AFFATTO UN CASO, NO?
p.s.: sta squadra, maledetti a loro, valeva inter e fiore e si doveva giocare le posizioni da loro occupate...ma "hanno deciso" di no.
FORZA LAZIO

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C'avete fatto caso ieri alle dichiarazioni post partita?

Tutti quanti a dire quant'è bravo "Simone", tranne Miro che ha glissato con eleganza.

Sbaglierò, ma secondo me, Pioli l'hanno deliberatamente fatto fuori loro.

LMML

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