La protesta dei tifosi della SS Lazio contro il presidente è una delle cose più civili che si sia visto nel calcio degli ultimi 20 anni.
Il tifoso deve fare il tifoso? bene, lo sta facendo, e sta decidendo che l'attuale titolare del prodotto non merita che questo venga acquistato, e di conseguenza non vanno allo stadio, non acquistano i prodotti e disdicono Sky e Mediaset.
Danni alla SS Lazio? Sì, un po' al botteghino e sul merchandising, ma non tantissimi anche perché il presidente ha fatto di tutto per stroncare l'entusiasmo (inutile rivangare i vari episodi).
Danni per le disdette? No (o almeno non ancora). Ma il modello di protesta finalizzato ad ottenere un cambio di proprietà o almeno un cambio di atteggiamento e di maggior impegno è quello giusto. Perché il presidente cambierà o mollerà solo quando gli arriveranno telefonate ad oltranza da Sky, da Mediaset e dai politici (che potrebbero fargli capire che i suoi business, spesso legati alla politica, potrebbero avere problemi), quando tutti gli altri presidenti gli diranno "piantala", anche perché hanno paura del contagio. E così via.
Non so come finirà, ma spero che accada presto, magari già con la prossima campagna abbonamenti, perché una protesta del genere ha senso e colpisce nel breve. Nel lungo rischia davvero di fare danni a tutto. Meglio sarebbe una protesta ironica e divertente, con cambiamenti continui, idee, sorprese.
E magari un giorno il presidente si sveglierà, magari convinto dalla famiglia o da qualche amico illuminato (non ascoltando quindi qualche Rasputin sanguisuga che gira intorno dandogli consigli che stanno rovinando la lazio e anche lui) e deciderà di dare incarico ad una banca d'affari tipo Lazard o Merryl Lynch per trovare un compratore o un socio, sì da consentirgli di vivere bene lui e tutte le sue future generazioni. Il compratore o il socio investitore non ci sarà? Beh, quel giorno avrà tolto ogni argomento ai contestatori, e magari le cose inizieranno a cambiare, con molti che inizieranno a vederlo come il terzo presidente più vincente della storia della SS Lazio. E lui magari nel frattempo, invecchiando, diventerà meno ottuso e più incline a riaprire la Lazio al suo cuore, ai suoi tifosi.