Dorando Reja

Aperto da fish_mark, 05 Mag 2014, 23:32

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fish_mark

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Si è detto e notato che con Reja abbiamo una media punti davvero notevole che ci proietterebbe nell'arco delle 38 partite addirittura ai vertici. SI tratta di un giudizio elaborato sul fatto che il tecnico friulano è subentrato nell'arco della stagione. In realtà, abbiamo visto all'opera l'allenatore goriziano in due stagioni complete, la 2010-11 e la 2011-12.
Si è trattato di stagioni di vertice dove nel momento finale e decisivo, allora per arrivare al traguardo della qualificazione champions, la squadra mancò lo spunto per il successo.

2010-11. Si parte addirittura fortissimo, con la squadra che va in testa alla classifica dalla sesta alla decima giornata.
Poi per lungo tempo nei primissimi posti della classifica, a cavallo di secondo e terzo posto fino alla ventesima, quindi si piazza al quarto posto dalla XXIV giornata, posizione utile per la qualificazione alla Champions, seppur dai preliminari. Il campionato prosegue tra il quarto e il quinto posto, con un test aa testa con l'Udinese, quando avviene l'irreparabile, una sequenza di tre sconfitte in serie, tra la trentaquattresima e la trentaseiesima giornata, con le sconfitte di Milano con l'Inter (2-1), quella dell'Olimpico con la Juventus e soprattutto quella letale con l'Udinese a Udine (2-1). Con queste tre sconfitte la Lazio si pianta a 60 punti, consentendo il sorpasso dell'Udinese alla trentaseiesima giornata.

2011-12. anche questo un campionato positivo e di vertice, con la squadra lungamente quarta, fino alla XXIII giornata dove si piazza al terzo posto, posizione che non lascia fino alla XXXV giornata! In realtà i guai erano nati qualche giornata prima, quando dopo la vittoria in casa con il Napoli per 3 a 1 arrivarono prima la sconfitta di Torino con la Juventus (2-1) e poi soprattutto quella di Novara (2-1), seguita dal pareggio in casa con il Lecce e una nuova sconfitta con l'Udinese al Friuli (2-0). A quel punto, alla trentaseiesima giornata arrivò il colpo finale con il pareggio interno con il Siena per 1-1 il che provocò il sorpasso di Napoli e Udinese a 58, mentre la Lazio arrancava a 56. A nulla servirono poi le vittorie con Atalanta e Inter.

Ed ora, arriva questo pareggio interno che compromette gravemente le nostre possibilità di qualificazione per la EL. Tre indizi non fanno una prova, ma denotano una certa tendenza. Forse è il caso di pensare a qualcosa di diverso per la panchina del prossimo anno.

Thunder

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fish, come ti spieghi il girone di ritorno dell'anno scorso (22 punti) con Petkovic in panchina?

Non è che magari bisognerebbe allargare il discorso includendo le coppe e una rosa con ricambi non all'altezza e non rinforzata nei vari mercati di gennaio?

Alcares

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Fish, io continuo a credere che per onestà si dovrebbe dare a Reja una squadra completa, per poi fare i ritocchi giusti a Gennaio.

L'anno dell'arrivo di Klose, Marchetti, Cissè, Konko etc... ci stupimmo tutti del fatto che gli fu consegnata una squadra pronta già nei giorni di ritiro.
Molti di noi, me compreso, si illusero che la Dirigenza avesse iniziato un percorso di un certo tipo che ci avrebbe portato, non dico alla cecità da masturbazione, ma ad un crescendo continuo, con ritocchi e migliorie.
Poi a Gennaio, quando a Reja servivano rinforzi, quelli gli hanno preso Alfaro ed un Candreva che all'epoca manco la figurina della Panini c'aveva più.
E Candreva gliel'hanno preso dopo che li ha supplicati.

Reja ha la tendenza a tirar fuori, con un gioco spesso più noioso della tombola co' mi' nonna, il massimo dalle squadre che allena.
Lo vogliamo aiutare, una volta?

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fish_mark

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Citazione di: Broccolino il 06 Mag 2014, 00:06
fish, come ti spieghi il girone di ritorno dell'anno scorso (22 punti) con Petkovic in panchina?

Non è che magari bisognerebbe allargare il discorso includendo le coppe e una rosa con ricambi non all'altezza e non rinforzata nei vari mercati di gennaio?

E' un aspetto già ampiamente esaminato nel passato.
Mi volevo concentrare sulla capacità di Edy Reja di portare a termine certe "competizioni", certe "volate", alla luce di tre stagioni in cui era chiamato a raggiungere un certo obiettivo.

Broccolino

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Citazione di: Alcares il 06 Mag 2014, 00:29
Fish, io continuo a credere che per onestà si dovrebbe dare a Reja una squadra completa, per poi fare i ritocchi giusti a Gennaio.

L'anno dell'arrivo di Klose, Marchetti, Cissè, Konko etc... ci stupimmo tutti del fatto che gli fu consegnata una squadra pronta già nei giorni di ritiro.
Molti di noi, me compreso, si illusero che la Dirigenza avesse iniziato un percorso di un certo tipo che ci avrebbe portato, non dico alla cecità da masturbazione, ma ad un crescendo continuo, con ritocchi e migliorie.
Poi a Gennaio, quando a Reja servivano rinforzi, quelli gli hanno preso Alfaro ed un Candreva che all'epoca manco la figurina della Panini c'aveva più.
E Candreva gliel'hanno preso dopo che li ha supplicati.

Reja ha la tendenza a tirar fuori, con un gioco spesso più noioso della tombola co' mi' nonna, il massimo dalle squadre che allena.
Lo vogliamo aiutare, una volta?
Hai risposto anche per me.

Quest'anno Reja non ha colpe, ha fatto il massimo, secondo me (e io lo ringrazio anche).

Alcares

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Citazione di: fish_mark il 06 Mag 2014, 00:31
E' un aspetto già ampiamente esaminato nel passato.
Mi volevo concentrare sulla capacità di Edy Reja di portare a termine certe "competizioni", certe "volate", alla luce di tre stagioni in cui era chiamato a raggiungere un certo obiettivo.
Fish, quest'anno men che mai possiamo giudicarlo.

Gli anni passati c'era il problema dei mancati rinforzi.
Stavolta ha ereditato una squadra triste, depressa e incompleta.
Gli hanno tolto Hernanes di sotto il culo, prendendogli due di passaggio.

Ma seriamente vogliamo giudicare questo traguardo mancato?

fish_mark

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Citazione di: Alcares il 06 Mag 2014, 00:51
Fish, quest'anno men che mai possiamo giudicarlo.

Gli anni passati c'era il problema dei mancati rinforzi.
Stavolta ha ereditato una squadra triste, depressa e incompleta.
Gli hanno tolto Hernanes di sotto il culo, prendendogli due di passaggio.

Ma seriamente vogliamo giudicare questo traguardo mancato?

Ti sorprenderai ma leggo i tuoi commenti tecnici con molto piacere.
Però, gli anni passati una volta Banti, un'altra Zarate, l'altra gli infortuni, mai il mercato di gennaio (quello proprio no), e ora siamo a un ennesimo traguardo mancato per un soffio.
seriamente, quand'è che si può giudicare.
Nel topic non voglio una riedizione dell'eterna polemica sul mercato e le ambizioni societarie, ma voglio soffermarmi sulle capacità di qeusto tecnico di tenere in tensione la squadra fino all'ultimo e proprio in occasione della volata decisiva.

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Citazione di: Broccolino il 06 Mag 2014, 00:43
Hai risposto anche per me.

Quest'anno Reja non ha colpe, ha fatto il massimo, secondo me (e io lo ringrazio anche).

Anche io lo ringrazio, ma non è che ha fatto 'sto miracolo de San Gennaro.
decimi eravamo, decimi siamo, con tutta la media storica che vuoi.

charlie

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Io ho notato una costante di tutte le Lazio Rejane.
Che si lotti per un posto in CL o per i preliminari di EL noto sempre una cosa: nell'ultimo mese di campionato la Lazio ha paura.
La si sente proprio questa paura, e la si vede concretizzarsi nei disimpegni sbagliati, nel rinculare tanto e subito, nell'ansia che si respira sugli spalti mentre si attende nervosamente un cambio.


Thunder

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Un'altra cosa che devo far notare sono il rendimento della Lazio in casa. Con Reja ha sempre sofferto in casa, sempre, anche contro le piccole. Quella di Petkovic invece ti si mangiava e dava sempre l'impressione di poter vincere, spesso ci riusciva. Segno che l'allenatore c'entra e pure tanto, perché la squadra è la stessa(al di là dei limiti difensivi).

Alcares

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Citazione di: fish_mark il 06 Mag 2014, 00:55
Ti sorprenderai ma leggo i tuoi commenti tecnici con molto piacere.
Però, gli anni passati una volta Banti, un'altra Zarate, l'altra gli infortuni, mai il mercato di gennaio (quello proprio no), e ora siamo a un ennesimo traguardo mancato per un soffio.
seriamente, quand'è che si può giudicare.
Nel topic non voglio una riedizione dell'eterna polemica sul mercato e le ambizioni societarie, ma voglio soffermarmi sulle capacità di qeusto tecnico di tenere in tensione la squadra fino all'ultimo e proprio in occasione della volata decisiva.
Questo è vero ed è un aspetto importante.

Reja non è un motivatore ma al contrario uno che spesso e volentieri se caca sotto lui per primo.
Ma credo pure, e scusa se parzialmente mi ripeto, che il materiale umano con cui lavora pecchi anche in mancanza di attributi.

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fiord

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Reja ha dimostrato di essere un ottimo allenatore, ed ha sempre tirato fuori il massimo dalle Lazio che ha allenato.

Il problema è che a noi serve altro.

Un trascinatore, un leader, oltre che un ottimo allenatore


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Citazione di: fiord il 06 Mag 2014, 10:16
Reja ha dimostrato di essere un ottimo allenatore, ed ha sempre tirato fuori il massimo dalle Lazio che ha allenato.

Il problema è che a noi serve altro.

Un trascinatore, un leader, oltre che un ottimo allenatore


Purtroppo, il materiale tecnico a disposizione è quello da tre anni a questa parte, specie nei suoi titolari più rappresentativi. Tutto questo chiamerebbe in causa la società, ca va sans dire, ma di topic sul genere ce ne sono a iosa e l'argomento è oggi privo di interesse. Ne riparleremo con calma più in là.

Qui il tema è relativo alla capacità di motivatore del tecnico, che evidentemente non devono essere così spiccate, specie nei momenti decisivi. Quando una squadra fa bene ma non porta a casa il risultato, significa che la concentrazione non dura per tutto il tempo necessario e qui entrano in ballo altre attitudini di un tecnico, che non è soltanto un disegnatore di schemi, un organizzatore di allenamenti, ma anche (e per certi versi, soprattutto) uno psicologo, uno capace di farti stare sempre sul pezzo, fino al 95°, fino alla trentottesima giornata, fino all'ultimo minuto della finale di coppa.

Per questo uno Zeman non vincerà mai, mentre un Capello ha vinto vagonate di coppe. Per questo, per quanto possa ispirare antipatia, uno come Conte è un "vincente", perché schiuma di rabbia e ha gli occhi iniettati di sangue anche nell'amichevole a Villar Perosa.

Alcares

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Citazione di: fish_mark il 06 Mag 2014, 10:34

Purtroppo, il materiale tecnico a disposizione è quello da tre anni a questa parte, specie nei suoi titolari più rappresentativi. Tutto questo chiamerebbe in causa la società, ca va sans dire, ma di topic sul genere ce ne sono a iosa e l'argomento è oggi privo di interesse. Ne riparleremo con calma più in là.

Qui il tema è relativo alla capacità di motivatore del tecnico, che evidentemente non devono essere così spiccate, specie nei momenti decisivi. Quando una squadra fa bene ma non porta a casa il risultato, significa che la concentrazione non dura per tutto il tempo necessario e qui entrano in ballo altre attitudini di un tecnico, che non è soltanto un disegnatore di schemi, un organizzatore di allenamenti, ma anche (e per certi versi, soprattutto) uno psicologo, uno capace di farti stare sempre sul pezzo, fino al 95°, fino alla trentottesima giornata, fino all'ultimo minuto della finale di coppa.

Per questo uno Zeman non vincerà mai, mentre un Capello ha vinto vagonate di coppe. Per questo, per quanto possa ispirare antipatia, uno come Conte è un "vincente", perché schiuma di rabbia e ha gli occhi iniettati di sangue anche nell'amichevole a Villar Perosa.
Fish, è l'uovo e la gallina.

Premetto di nuovo che Reja non è un motivatore, lo dimostra ripetutamente già al 100% coi giovani che gestisce in modo assurdo, facendoli giocare in gare complicate per poi metterli in naftalina appena falliscono.
Quindi certamente ha i suoi difetti anche in questo senso.

Ma poi conta anche il materiale umano, da un punto di vista proprio caratteriale.
Capello non ha vinto le coppe con le mammolette, ma con gente che era mentalmente predisposta a stare sempre sul pezzo.
Anche questo fa parte del bagaglio del calciatore di livello.

Non cambi il carattere a dei 25enni o 30enni.
Se sono predisposti caratterialmente, l'operato del Capello di turno attecchisce, se no puoi pure fargli il "Trattamento Ludovico Van" senza successo.

Secondo te ci sono speranze che un Cavanda smetta di fare danni per le sue svagatezze?
Io credo che questo pure a 32 farà passaggi pericolosi sulla trequarti.

Ma questi, rare eccezioni a parte, sono i giocatori da Lazio attuale.

gentlemen

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Anche io penso che nel calcio contano i risultati, soprattutto i trofei.
Giocatori a parte (e non è poco...) Reja è un  "passista" (in gergo ciclistico), i fatti dicono che è un bravo tecnico, sa gestire il gruppo, con i giovani ha poco pazienza, ma è uno che ti garantisce il tuo, ma di più, lo spunto, lo sprint non ce l'ha, va in tensione, e questa tensione la squadra la sente.
Petkovic è meno preparato, ma ha più ambizione, magari è stato fortunato, ma pretende dinamismo e propositività, a costo di subire 4 goal.
Prima del ciclo finale di 6 partite, quando si diceva che "bastava" fare 12 punti vincendo le tre in casa (Torino, verona e bologna), vincendone una delle tre in trasferta (livorno), pur perdendone le due fuori tra napoli ed inter, per centrare la qualificazione EL io non ci ho mai creduto....perché ?
Perché la storia insegna, più di tante chiacchere, e cercare le scuse quando hai perso, pur avendo tanti punti di vantaggio, la qualificazione in CL, per due anni di seguito, perdendo punti , nel 2011, in casa contro la peggiore juve del decennio, contro l'inter che giocava in 10 e noi in vantaggio, e ne 2012 contro novara e lecce, quasi già retrocesse, e perdere la qualificazione in EL come l'hai persa quest'anno, in casa, non ci sono scuse, c'è solo l'onestà intellettuale di ammettere che hai fallito, invece vedo che, mediocramente, si cercano scuse.

fish_mark

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Citazione di: Alcares il 06 Mag 2014, 11:11
Secondo te ci sono speranze che un Cavanda smetta di fare danni per le sue svagatezze?
Io credo che questo pure a 32 farà passaggi pericolosi sulla trequarti.

Ma questi, rare eccezioni a parte, sono i giocatori da Lazio attuale.

In linea di principio sono d'accordo con te.
Il Capello che prende il Milan nel 1991 si prende una squadra che aveva dato tutto e aveva vinto di tutto. PEraltro parliamo di un alleantore praticamente al debutto.
Ebbene, anche con nuovi giocaotri, riparte un ciclo vincente di scudetti e coppe. Insom,a il materiale c'era (ovvio), ma anche il driver sapeva far correre i cavalli, eccome.
Insomma, l'oggetto del topic verte soprattutto sull'allenatore, ma ai fini del futuro della Lazio una soceità che prenda coscienza dei limiti attuali interviene su tutti e due i fronti: allenatore nuovo e 5-6 undicesimi della squadra nuovi di zecca, mandando via Biava, Klose, Dias e Mauri, per una squadra completamente nuova, senza fare proclami di qualificazione o di scudetto, ma cercando di riaprire un ciclo completamente nuovo.
Però, sarà necessario un allenatore nuovo capace di imprimere motivazione.

Adler Nest

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Citazione di: fish_mark il 05 Mag 2014, 23:32
Si è detto e notato che con Reja abbiamo una media punti davvero notevole che ci proietterebbe nell'arco delle 38 partite addirittura ai vertici. SI tratta di un giudizio elaborato sul fatto che il tecnico friulano è subentrato nell'arco della stagione. In realtà, abbiamo visto all'opera l'allenatore goriziano in due stagioni complete, la 2010-11 e la 2011-12.
Si è trattato di stagioni di vertice dove nel momento finale e decisivo, allora per arrivare al traguardo della qualificazione champions, la squadra mancò lo spunto per il successo.

2010-11. Si parte addirittura fortissimo, con la squadra che va in testa alla classifica dalla sesta alla decima giornata.
Poi per lungo tempo nei primissimi posti della classifica, a cavallo di secondo e terzo posto fino alla ventesima, quindi si piazza al quarto posto dalla XXIV giornata, posizione utile per la qualificazione alla Champions, seppur dai preliminari. Il campionato prosegue tra il quarto e il quinto posto, con un test aa testa con l'Udinese, quando avviene l'irreparabile, una sequenza di tre sconfitte in serie, tra la trentaquattresima e la trentaseiesima giornata, con le sconfitte di Milano con l'Inter (2-1), quella dell'Olimpico con la Juventus e soprattutto quella letale con l'Udinese a Udine (2-1). Con queste tre sconfitte la Lazio si pianta a 60 punti, consentendo il sorpasso dell'Udinese alla trentaseiesima giornata.

2011-12. anche questo un campionato positivo e di vertice, con la squadra lungamente quarta, fino alla XXIII giornata dove si piazza al terzo posto, posizione che non lascia fino alla XXXV giornata! In realtà i guai erano nati qualche giornata prima, quando dopo la vittoria in casa con il Napoli per 3 a 1 arrivarono prima la sconfitta di Torino con la Juventus (2-1) e poi soprattutto quella di Novara (2-1), seguita dal pareggio in casa con il Lecce e una nuova sconfitta con l'Udinese al Friuli (2-0). A quel punto, alla trentaseiesima giornata arrivò il colpo finale con il pareggio interno con il Siena per 1-1 il che provocò il sorpasso di Napoli e Udinese a 58, mentre la Lazio arrancava a 56. A nulla servirono poi le vittorie con Atalanta e Inter.

Ed ora, arriva questo pareggio interno che compromette gravemente le nostre possibilità di qualificazione per la EL. Tre indizi non fanno una prova, ma denotano una certa tendenza. Forse è il caso di pensare a qualcosa di diverso per la panchina del prossimo anno.
ogni squadra/allenatore ha i suoi momenti.
le primavere di zeman, le partenze sparate di mandorlini.
Il punto non è tanto inziare bene e finire male o al contrario, ma alla fine i punti che hai.
E sarà ora di cambiare quando un tecnico diverso ci garantirà un punto maledetto in più di quelli fatti da Reja,
E non credo che questo sia il mihajlovic di turno.

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Adler Nest

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Citazione di: fish_mark il 06 Mag 2014, 00:31
E' un aspetto già ampiamente esaminato nel passato.
Mi volevo concentrare sulla capacità di Edy Reja di portare a termine certe "competizioni", certe "volate", alla luce di tre stagioni in cui era chiamato a raggiungere un certo obiettivo.
quest anno tuttic avevano detto che sarebbe stato un miracolo più che un obiettivo: ci siamo andati vicino

AquilaLidense

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Citazione di: Adler Nest il 06 Mag 2014, 11:44
quest anno tuttic avevano detto che sarebbe stato un miracolo più che un obiettivo: ci siamo andati vicino

ma che dici??
se non erro tu ad inizio agosto avevi dato un valore da sesto posto ai panchinari della lazio (bizzarri, cavanda, ciani, vinicius, perea, ...)
qualcuno qua s'era giocato casa sul secondo posto ed una cifra di persone avevano dato degli isterici a chi, realisticamente come me, aveva pronosticato ad inizio anno questa posizione.

ogni tanto sarebbe bello pure rileggersi

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