Anche io penso che nel calcio contano i risultati, soprattutto i trofei.
Giocatori a parte (e non è poco...) Reja è un "passista" (in gergo ciclistico), i fatti dicono che è un bravo tecnico, sa gestire il gruppo, con i giovani ha poco pazienza, ma è uno che ti garantisce il tuo, ma di più, lo spunto, lo sprint non ce l'ha, va in tensione, e questa tensione la squadra la sente.
Petkovic è meno preparato, ma ha più ambizione, magari è stato fortunato, ma pretende dinamismo e propositività, a costo di subire 4 goal.
Prima del ciclo finale di 6 partite, quando si diceva che "bastava" fare 12 punti vincendo le tre in casa (Torino, verona e bologna), vincendone una delle tre in trasferta (livorno), pur perdendone le due fuori tra napoli ed inter, per centrare la qualificazione EL io non ci ho mai creduto....perché ?
Perché la storia insegna, più di tante chiacchere, e cercare le scuse quando hai perso, pur avendo tanti punti di vantaggio, la qualificazione in CL, per due anni di seguito, perdendo punti , nel 2011, in casa contro la peggiore juve del decennio, contro l'inter che giocava in 10 e noi in vantaggio, e ne 2012 contro novara e lecce, quasi già retrocesse, e perdere la qualificazione in EL come l'hai persa quest'anno, in casa, non ci sono scuse, c'è solo l'onestà intellettuale di ammettere che hai fallito, invece vedo che, mediocramente, si cercano scuse.