Quel che dice Splash di norma è corretto, ovvero: praticamente per qualsiasi partita si fa questo discorso che era quella fondamentale per il salto di qualità, ed è una nenia fastidiosa.
Non fosse che a sto giro per me era veramente una partita fondamentale, ma non tanto per l'astratto "salto di qualità", quanto perché era quella tipica partita che sbagliamo da anni: ovvero la partita facile che ti potrebbe proiettare saldamente nei primi posti, e in cui come sempre entriamo in campo pensando di averla già vinta e cincischiamo fino a che non ci arriva la secchiata gelata in faccia.
Sono anni che perdiamo con l'Empoli e il Siena di turno e poi magari facciamo il partitone con la Juve o il Napoli. Du' palle. Questa è scarsa tenuta mentale. E cambiano gli allenatori, cambiano i giocatori, ma sto vizietto rimane sempre.
Come al solito sono bastate un po' di moine e complimenti su giornali e tv varie, una discreta manciata di opinionisti che ci davano come favoriti per il terzo posto, e subito la squadra si è seduta e all'allenatore è venuta la fenomenite. (Mia personalissima opinione, eh).
PS: Poi, oltre a lisciare sempre la partita facile facile per proiettarci nelle zone buone, puntualmente perdiamo la partita prima della sosta delle nazionali.
Io inizio a pensare che difficilmente questa possa essere una semplice coincidenza.