Eagles Supporters

Aperto da kelly slater, 16 Apr 2014, 20:22

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kelly slater

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Alla festa del 12 maggio ci sará uno striscione degli Eagles.
Cosa sono stati veramente gli eagles?
Io ero troppo piccolo e non andavo in curva.
Qualche old boy puó raccontare


ps: se ci sono stati topic simili chiedo venia non li ho trovati

WhiteBluesBrother

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Citazione di: kelly slater il 16 Apr 2014, 20:22
Alla festa del 12 maggio ci sará uno striscione degli Eagles.
Cosa sono stati veramente gli eagles?
Io ero troppo piccolo e non andavo in curva.
Qualche old boy puó raccontare


ps: se ci sono stati topic simili chiedo venia non li ho trovati
Erano il grande unico vero tifo per la Lazio, senza sovrastrutture o secondi fini, solo Lazio, Lazio, Lazio...
A confronto la nord di oggi, vabbe' dai, non voglio infierire. Per circa 15 anni sono stati il faro del tifo Laziale, ne facevo parte con immenso orgoglio, se riportano lo striscione ES originale, quello lungo 55 metri, penso che me metto a piagne. Prenoto un tagliando di Maestrelli...

MrEagles

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 16 Apr 2014, 21:02
Erano il grande unico vero tifo per la Lazio, senza sovrastrutture o secondi fini, solo Lazio, Lazio, Lazio...
A confronto la nord di oggi, vabbe' dai, non voglio infierire. Per circa 15 anni sono stati il faro del tifo Laziale, ne facevo parte con immenso orgoglio, se riportano lo striscione ES originale, quello lungo 55 metri, penso che me metto a piagne. Prenoto un tagliando di Maestrelli...

Impareggiabili..la quinta essenza del tifo.

Aquila Romana

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Eravamo attori e parte integrante di quel "calcio antico" che non c'è più, che molti di noi che ne fecero parte rimpiangono dietro allo slogan "no al calcio moderno"

Uno slogan che per molti può sembrare vetusto e stantio, ma che solo coloro che ne furono protagonisti inconsapevoli ne riescono a leggere il pieno significato

Una preponderante fetta di ricordi della nostra adolescenza, poi divenuta maturità mentre tutto attorno a noi cambiava, tranne quelle 3 ore in Curva sopra a quello striscione   

Citazione di: WhiteBluesBrother il 16 Apr 2014, 21:02
Per circa 15 anni sono stati il faro del tifo Laziale, ne facevo parte con immenso orgoglio, se riportano lo striscione ES originale, quello lungo 55 metri, penso che me metto a piagne.

M'ero sempre chiesto che fine avesse fatto lo striscione, a me me sò venuti l'occhi lucidi solo all'idea che ancora esiste, pensa quando lo rivedrò...

WBB, su stò video ce stamo pure noi..  :beer:


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Aquila Romana

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Ai tamburi "Aquila Romana"  :D



Conte Tacchia

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Ecchime.
Ho iniziato a frequentare gli Eagles alla fine degli anni 70 quando ero ancora pischello.
Ricordo che per qualche anno ogni domenica dopo essere entrato in Curva con mio padre ci dividevamo, lui si piazzava sotto i Viking, io prendevo posto tra gli Eagles.
Per qualche occasione, spinto da un amico che conosceva la mia passione per le percussioni in genere, mi sono divertito ad accompagnare i cori con il tamburo.
Poche volte perché suonando, la partita praticamente non la vedevi mai.
Memorabili le tante trasferte fatte spesso partendo con il pullman da p.le Clodio.
Bari, Cava dei Tirreni, Arezzo, S. Benedetto del Tronto. ...etc. gli spareggi a Napoli.
Che bei tempi prima che mi togliessero la patente di lazialita'. :D

Un fariseo mi ha fatto notare che ho perso la patente di Lazialita'. Inviato con Tapa Talk dal mio GT-N7000


Aquila Romana

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Citazione di: Conte Tacchia il 16 Apr 2014, 23:23
Per qualche occasione, spinto da un amico che conosceva la mia passione per le percussioni in genere, mi sono divertito ad accompagnare i cori con il tamburo.
Poche volte perché suonando, la partita praticamente non la vedevi mai.

Si, ma quello che contava era andare a ritmo con gli altri tamburi ed accompagnare i cori, ti sentivi di aver contribuito a qualcosa di grande, anche al risultato in campo

L'unico problema erano le vesciche sulle mani ad inizio stagione, poi dopo la 4/5a di andata si faceva il callo  :=))

naoko

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È da un po' che cercavo un topic in cui mettere queste foto, direi che è il topic giusto!






Io ero davvero troppo piccola, questo è un cimelio di mio cugino!!

:band5:

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Ranxerox

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Citazione di: Aquila Romana il 16 Apr 2014, 22:51
Eravamo attori e parte integrante di quel "calcio antico" che non c'è più, che molti di noi che ne fecero parte rimpiangono dietro allo slogan "no al calcio moderno"

Uno slogan che per molti può sembrare vetusto e stantio, ma che solo coloro che ne furono protagonisti inconsapevoli ne riescono a leggere il pieno significato

Una preponderante fetta di ricordi della nostra adolescenza, poi divenuta maturità mentre tutto attorno a noi cambiava, tranne quelle 3 ore in Curva sopra a quello striscione   

M'ero sempre chiesto che fine avesse fatto lo striscione, a me me sò venuti l'occhi lucidi solo all'idea che ancora esiste, pensa quando lo rivedrò...

WBB, su stò video ce stamo pure noi..  :beer:




Un salto indietro di oltre 30 anni, brividi forti.

Neal

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Citazione di: kelly slater il 16 Apr 2014, 20:22
Cosa sono stati veramente gli eagles?

Ti risponderanno in molti raccontando della passione per la Lazio; del tifo incessante nonostante il risultato; del pullman per certe trasferte che, fosse oggi, vedrebbero solo Manzini al seguito della squadra; della maestosità di quel "Lazio nel cuore" che, fino a quel momento, non si era mai visto in uno stadio.

Tutte cose vere a cui vorrei però aggiungere qualcosa, una percezione del tutto personale: in curva mi sono sempre sentito a casa mia. Ero e sono di sinistra, ma questo, tra gli Eagles, era del tutto irrilevante (un po' diverso sarebbe invece stato se mi fossi spostato un po' più a destra del mitico muretto). Non ero un ultras, ero solo un laziale come tanti e seguivo i cori lanciati da Pillarella.

Non ricordo un solo coro o striscione che mi abbia provocato il minimo imbarazzo o fastidio. Mi sono sentito, per anni, un tutt'uno con la nostra tifoseria, anche quando i cori iniziarono a diventare "fuori moda".
Ribadisco: la CN era casa mia.

Negli anni successivi, finiti gli ES, tigri da onorare, alcuni cori e striscioni, qualche "croce che incontra il sole" e qualche "canto de libbertà" mi hanno fatto capire che quella non era più casa mia, non ero più a mio agio. Che l'essere semplicemente laziale non era più sufficiente per stare in curva. Non ero più nemmeno in grado di rispettare il nuovo dress code da ultras.

L'unico cruccio: ho passato tutta l'adolescenza a cercare di disegnare, senza successo, l'aquila degli ES.

Eagle78

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Citazione di: Neal il 17 Apr 2014, 00:05
L'unico cruccio: ho passato tutta l'adolescenza a cercare di disegnare, senza successo, l'aquila degli ES.

per me è ancora un casino disegnare quella ufficiale, pensa un po'  :=))

Ranxerox

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* 18.502
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Citazione di: Neal il 17 Apr 2014, 00:05
Ti risponderanno in molti raccontando della passione per la Lazio; del tifo incessante nonostante il risultato; del pullman per certe trasferte che, fosse oggi, vedrebbero solo Manzini al seguito della squadra; della maestosità di quel "Lazio nel cuore" che, fino a quel momento, non si era mai visto in uno stadio.

Tutte cose vere a cui vorrei però aggiungere qualcosa, una percezione del tutto personale: in curva mi sono sempre sentito a casa mia. Ero e sono di sinistra, ma questo, tra gli Eagles, era del tutto irrilevante (un po' diverso sarebbe invece stato se mi fossi spostato un po' più a destra del mitico muretto). Non ero un ultras, ero solo un laziale come tanti e seguivo i cori lanciati da Pillarella.

Non ricordo un solo coro o striscione che mi abbia provocato il minimo imbarazzo o fastidio. Mi sono sentito, per anni, un tutt'uno con la nostra tifoseria, anche quando i cori iniziarono a diventare "fuori moda".
Ribadisco: la CN era casa mia.

Negli anni successivi, finiti gli ES, tigri da onorare, alcuni cori e striscioni, qualche "croce che incontra il sole" e qualche "canto de libbertà" mi hanno fatto capire che quella non era più casa mia, non ero più a mio agio. Che l'essere semplicemente laziale non era più sufficiente per stare in curva. Non ero più nemmeno in grado di rispettare il nuovo dress code da ultras.

L'unico cruccio: ho passato tutta l'adolescenza a cercare di disegnare, senza successo, l'aquila degli ES.

paro paro, hai descritto benissimo tutta la parabola.

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Sliver

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Citazione di: Neal il 17 Apr 2014, 00:05
Ti risponderanno in molti raccontando della passione per la Lazio; del tifo incessante nonostante il risultato; del pullman per certe trasferte che, fosse oggi, vedrebbero solo Manzini al seguito della squadra; della maestosità di quel "Lazio nel cuore" che, fino a quel momento, non si era mai visto in uno stadio.

Tutte cose vere a cui vorrei però aggiungere qualcosa, una percezione del tutto personale: in curva mi sono sempre sentito a casa mia. Ero e sono di sinistra, ma questo, tra gli Eagles, era del tutto irrilevante (un po' diverso sarebbe invece stato se mi fossi spostato un po' più a destra del mitico muretto). Non ero un ultras, ero solo un laziale come tanti e seguivo i cori lanciati da Pillarella.

Non ricordo un solo coro o striscione che mi abbia provocato il minimo imbarazzo o fastidio. Mi sono sentito, per anni, un tutt'uno con la nostra tifoseria, anche quando i cori iniziarono a diventare "fuori moda".
Ribadisco: la CN era casa mia.

Negli anni successivi, finiti gli ES, tigri da onorare, alcuni cori e striscioni, qualche "croce che incontra il sole" e qualche "canto de libbertà" mi hanno fatto capire che quella non era più casa mia, non ero più a mio agio. Che l'essere semplicemente laziale non era più sufficiente per stare in curva. Non ero più nemmeno in grado di rispettare il nuovo dress code da ultras.

L'unico cruccio: ho passato tutta l'adolescenza a cercare di disegnare, senza successo, l'aquila degli ES.

Perfetto. Sei un grande  :ssl
p.s. io, l'aquila degli Eagles, la disegno anche oggi.

maumarta

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Citazione di: Sliver il 17 Apr 2014, 01:29
Perfetto. Sei un grande  :ssl
p.s. io, l'aquila degli Eagles, la disegno anche oggi.

Idem.

C'è chi fà i disegnini senza senso mentre parla al telefono, io se lascio andare la mano da sola sul foglio l'aquila degli Eagles spunta come per magia.

Io non avevo tessere, non partecipavo a riunioni, Via di Saint Bon nemmeno sapevo dove stava.
Ogni domenica però stavo lì.
Iniziai a "frequentarli" saltuariamente, quando facevo presto a racimolare gli spicci per il biglietto fuori dallo stadio.
Un giorno, era l'inizio del campionato 1982/83, Serie B, forse Lazio-Perugia, avevo 13 anni e mezzo, arrivai abbastanza presto con il mio amico Marco Santu, uno piccoletto, che sembrava più piccolo della sua età ma che, come tutti i piccoletti, aveva sempre l'ultima parola, non si faceva mettere sotto.
Era presto dicevamo e riuscimmo a metterci in prima fila, al centro, davanti al muretto.
La gente comincia ad arrivare e noi con gli occhi estasiati guardavamo Claudio che coordinava i preparativi di tutto il gruppo, da Vincenzo il "Patata" a Tonno.
Per noi ragazzini Claudio era come il Papa.
Un tipo dall'aspetto da impiegato, altezza media, capelli neri, vestiti normali.
Niente creste, zazzere o rasature stile marines, un taglio alla Big Jim, alla Di Bartolomei, per dare un'idea.
Nella concitazione dei preparativi si gira verso di noi, ci guarda un paio di volte e poi ci dice:
- E voi quanti anni c'avete?
- 15, rispondo io (e li potevo anche dimostrare).
- E tu? risponde lui rivolto a Marco.
- Pure io, risponde Marco col grugno da duro e una faccia tosta che se lo portava visto che per lineamenti ed altezza al massimo gliene potevi dare 12.
- Si vabbè, fa lui, voi qua davanti nun ce potete stà.
- E perchè? risponde subito Marco.
- Perchè se segnamo voi me volate de sotto e chi glielo raconta a tu padre che t'ho fatto sta qua?
Fa un cenno della mano e per noi è come un'eclissi.
Ci spunta davanti Tonno e no vediamo più il campo.
- Falli mette de la, fa Claudio mentre mi passa una mano sull testa e sorride.
Tonno non deve nemmeno parlare e ci fa spostare sempre in prima fila ma di lato, più defilati e riparati.

Da quel giorno non li ho più lasciati fino a quando ho visto altra gente "coordinare", altre facce, altri atteggiamenti... e me ne sono andato in Maestrelli.

Ero lì in Curva Maestrelli Fila 74 quel giorno, prepartita di Lazio-Brescia anno 1993, quando non ho più visto il loro striscione e al loro posto c'era una "macchia nera" con altra gente.
Non ci sono più andato da quelle parti.

Questi era gli Eagles... per me.

bak

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Cosa sono stati veramente gli Eagles?

Un orgoglio, uno dei motivi per cui la domenica si andava allo stadio, oltre la Lazio ovviamente.
Io ne ho fatto parte dalla costituzione (1978) fino all'arrivo degli irr; me ne andai dopo una trasferta a Piacenza nell'anno della promozione perchè capii che la curva ormai era in altre mani.
Con loro ho girato l'Italia, da Verona a Taranto, passando per Como e San Benedetto. Erano quelli che si prendevano in groppa la squadra e la sostenevano fino alla fine (piccola eccezione la stagione 81-82 con lo sciopero del tifo per tutto il girone di ritorno); c'eravamo sempre. in quegli anni di società inesistente e non ti rompevano il kazoo con la politica o altro.
Il Toro era la nostra seconda pelle, personalmente sarò salito al Comunale nei derby almeno due volte, ed i genoani ed i fiorentini, acerrimi rivali, ci rispettavano. sapevamo farci sentire, quando era il caso, e di certo chi ora ci prende per il culo, come i vari daviderossi, non la sfangava di certo.
parlare di ES significa parlare di Guido e Gianni Elsner, gente Laziale cresciuta tra le stoppie di anni terribili e merdacce onnipresenti.
Posso serebnamente dire che eravamo la Lazio, in Italia e nel mondo.

alex73

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Lazionetter
* 12.299
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Per me sono stati il motivo per cui sono diventato della Lazio! Ero piccolo per cui ho ricordi vaghi ma pure io passavo il tempo a disegnare l'aquila ! Nel tempo ho provato a trovare la sciarpa degli es...qualcuno sa dove potrei trovarla ovviamente pagando.

Dan

*
Lazionetter
* 118
Registrato
Ancora ricordo il giorno in cui si sciolsero, facevo le medie e lo dissi così in classe, cercando un gesto di solidarietà nei miei compagni, che non arrivò però perché erano tutti ovviamente dell'altra sponda.

Il vero orgoglio però (andavo allo stadio anche quando c'erano ma non ne ho ricordi vividi) era passare a via Latina e gonfiare il petto vedendo l'immenso murales ES
Una tristezza immensa che ci sia più

Forza Lazio

Magnopèl

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* 54.844
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Ero troppo piccolo per queste dinamiche: perché si sciolsero?

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Luca Signifer

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Lazionetter
* 4.000
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Citazione di: Magnopèl il 17 Apr 2014, 10:15
Ero troppo piccolo per queste dinamiche: perché si sciolsero?
post anno al Flaminio cominciarono sempre più a perdere potere in curva: molti del gruppo storico lasciarono e i nuovi non avevano il "carisma" dei precedenti. Contemporaneamente, gli Irriducibili come gruppo presero sempre più piede scendendo con lo striscione (nel "nuovo" Olimpico)dalle file alte fino ai vetri in basso (guardando la curva, si misero a sinistra e gli ES si spostarono a destra). Poi, le prime schermaglie tra loro fino a quando (era una partita giocata all'Olimpico primissimi anni '90: se non proprio il 90) gli Irriducibili cacciarono fisicamente gli ES dalla curva...uno degli ultimi a guidare gli ES fu il Pillarella: io vivevo queste dinamiche ancora dal di fuori e, magari, su qualche particolare non sono sicuramente preciso.
A me non piacevano i loro tamburi...'na rottura de cojotes

esappio

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Citazione di: Conte Tacchia il 16 Apr 2014, 23:23
Ecchime.
Ho iniziato a frequentare gli Eagles alla fine degli anni 70 quando ero ancora pischello.
Ricordo che per qualche anno ogni domenica dopo essere entrato in Curva con mio padre ci dividevamo, lui si piazzava sotto i Viking, io prendevo posto tra gli Eagles.
Per qualche occasione, spinto da un amico che conosceva la mia passione per le percussioni in genere, mi sono divertito ad accompagnare i cori con il tamburo.
Poche volte perché suonando, la partita praticamente non la vedevi mai.
Memorabili le tante trasferte fatte spesso partendo con il pullman da p.le Clodio.
Bari, Cava dei Tirreni, Arezzo, S. Benedetto del Tronto. ...etc. gli spareggi a Napoli.
Che bei tempi prima che mi togliessero la patente di lazialita'. :D

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