Citazione di: happyeagle il 27 Giu 2010, 01:16
consultare un dizionario? no, eh !
Hai ragione. Ci vuole metodo quindi prendiamo un dizionario alla voce "Rivoluzionario" e vediamo cosa ci dice.
1 aggettivoche concerne una rivoluzioneE fin qui ci arriviamo tutti.
2 aggettivo[in senso figurato] che rinnova profondamente, sconvolgeSu questo punto posso concordare. Effettivamente ha rinnovato profondamente e ha anche sconvolto. Ma soltanto da queste parti: tracce del suo passaggio sono sempre più rade al di fuori del G.R.A.
3 sostantivo maschilefautore di una rivoluzione [anche in senso figurato]Per quanto concerne il sostantivo risulta ardito considerare l'attuale azionista di maggioranza il "fautore di una rivoluzione", che quindi con le sue idee abbia sfidato un potere consolidato mettendolo in crisi e portando con se una grossa massa di interessi, forze, idee del movimento calcistico. Tutto questo la parere dello scrivente non accade nel nostro caso.
Per quanto mi riguarda non è fautore di alcuna rivoluzione visto che non ho mai sentito da parte sua dire alcuna cosa riguardo il potere pre-costituito dalle 3 grandi o una più equilibrata distribuzione dei diritti tv. Invece, insistente - ma fortunatamente soltanto fino a un anno fa - i suoi interventi sullo stadio come pozzo di san patrizio da cui attingere a piene mani per un futuro radioso.
Non credo che per essere rivoluzionario nel mondo del calcio sia sufficiente chiudere i "rubinetti" a (certa) stampa, (certi) procuratori e mettere a pane e acqua i giocatori per 5 anni di contratto. Le idee sul salary cap giravano da un decennio almeno, ma non sono quelle la panacea di tutti i mali.
Il vero male del calcio è innanzitutto e soprattutto lo strapotere delle big -in Italia e all'estero - le quali già supportate da azionisti munifici, fagocitano gran parte delle risorse prodotte dal sistema calcio sulla base dell'assunto arrogante per cui lo spettacolo è tale perché partecipo io.
Inoltre, il nostro sta sempre più dimostrando l'incapacità di rilanciare un'azienda lavoro complicato e difficile dove però i soli tagli ai costi non producono effetti positivi di lunga durata, perché poi per rinascere ci vogliono investimenti e aumento dei ricavi. Sarebbe ingeneroso citare la politica di cessione dei giocatori, con un arosa qualititativamente scadente, senza contare i limiti in tema di merchandising e di sponsorship (un mistero questo fittissimo, ma che si arricchisce di un'importante collaborazione con una società leader nel movimento terra: roba da ridere).
Chiudo con una rassicurazione. Monsieur Platinì per conquistare la presidenza UEFA non ha scritto il suo programma al telefono con Formello. Non ne aveva bisogno, ha altri consulenti.
Una buona notte a te, caro Happyeagle.
Un saluto a Kim Gordon compagno di mille topic
e una buona notte pure a Robylele, se no me diventa gelosa ...