Citazione di: Indaco il 31 Gen 2025, 10:04
Io la penso come te, però, a differenza di quello che scrivi tu, secondo me in tutto questo casino c'è anche un po' di colpa di Lotito.
Dopo 21 anni di presidenza dovrebbe aver capito che le fasi del maledetto mercato, 4 mesi l'anno ormai, sono quelle in cui viene rovinato tutto il lavoro fatto precedentemente. Succede sempre così. I media pressano e lasciano prefigurare scenari impossibili sparando nomi a caso, i giocatori non arrivano, il clima si surriscalda, il pessimismo torna a pervadere tutto l'ambiente e il buono che si è costruito prima (soprattutto per merito della squadra) va a puttane.
Succede sempre così. Sempre.
Per ovviare, potrebbe essere sufficiente, e in questo c'è l'errore di Lotito, prendere un giocatore per calmare la piazza e tenere bassa la temperatura evitando che l'ambiente si surriscaldi. Insomma, tirare un osso ai tifosi sfamandoli e distraendoli, perché l'ambiente della Lazio (come quello di ogni altra società di calcio in italia ma nel nostro caso la situazione è peggiore perché i vertici societari sono delegittimati) è schiavo delle voci esterne, degli spifferi, delle notizie fatte circolare ad arte da operatori di mercato e operatori dell'informazione.
Comprare in giocatore, lanciare un osso, evitare che l'ambiente vada in pressione e che il pessimismo distrugga tutto. Quest'anno poi la situazione è ancora più grave, perché il mese del maledetto mercato invernale sta coincidendo con una fase regressiva della squadra e se lunedì, per puro caso, la Lazio dovesse perdere a cagliari, dove non ce la porteremo da casa come a verona, si aprirebbero le cascate del Niagara e l'acqua ci sommergerebbe.
Lotito dopo 21 anni non ha ancora capito questa cosa, e ciò è molto grave, perché vuol dire che o non ha ancora messo a fuoco il meccanismo autodistruttivo che caratterizza l'ambiente della Lazio, soprattutto da quando c'è lui come presidente, o non gliene frega niente e in questo è doppiamente colpevole.
In tutto questo torno a dire, per evitare fraintendimenti: almeno un giocatore a centrocampo ci servirebbe come il pane e ritengo davvero scandaloso che la società Lazio, che ha costruito una squadra che alla fine di gennaio è quarta in campionato, agli ottavi di EL e ai quarti di coppa italia, non sia in grado di trovare 2, 3 milioni di euro per fare una parvenza di mercato con i prestiti come fanno tanti altri.
Io qua tra una battutina da quattro soldi e l'altra ho provato a spiegare questo concetto, ma sembra veramente troppo difficile da capire.
Dimentichiamoci del mercato, di Casadei e Folorunsho, della talent room con windows 95 e del Senato della Repubblica Italiana.
Viviamo nell'epoca dei brand e della comunicazione.
Il nostro brand è debole, la nostra comunicazione in mano a dilettanti.
E noi, oltre che tifosi, siamo anche consumatori. Magari questa cosa farà storcere il naso ai più talebani (soprattutto ai campobassers), ma sarebbe ora di togliersi le fette di prosiutto dagli occhi.
Atmosfera funerea, pessimismo e nervosismo non sono causati solamente da Gila centrocampista e Balde riserva del Taty, ma dalla spaccatura di una tifoseria che, a causa di una comunicazione ridicola negli ultimi 20 anni, è spaccata in diverse anime che tra loro non riescono a comunicare.
Ci sono i fasci della curva. La feccia, il cancro di questa squadra e per me il più grande errore di Iron peppa. Questi andavano banditi, isolati, cacciati a calci nel culo. Alla prima paletta, al primo coro nostalgico, daspo a vita. La società avrebbe dovuto FEROCEMENTE schierarsi contro questi [...]. A costo di perdere le fantastiche coreografie della curva nord.
Ma no, Iron rosa va in radio a dire che il pisello bionico è meglio del braccio a paletta.
Poi ci sono i campobassers. Spocchiosi, fastidiosissimi e tossici. Quelli che si accontentano, i talebani del tifo sempre in prima fila a dare patenti di Lazialità, rinchiusi nel loro quartierino a vivere di ricordi in bianco e nero. Quelli che preferirebbero morire da ultimo dei mohicani piuttosto che accettare il cambiamento.
Quelli che va tutto bene perchè non stiamo andando in C. Avete rotto le palle.
E infine ci sono quelli come me, i bambini viziati. Quelli cresciuti con Cragnotti che non riescono ad accettare una Lazio non competitiva. Quelli che hanno vissuto un tracollo mai veramente digerito, la cessione degli idoli e delle bandiere. Le merde che ogni anno erano in corsa per vincere il campionato. Quelli che rosicavano per gli oh noooo perchè io volevo vincere, non far perdere gli altri. E una gestione cosi ridicola, nonostante i trofei, non riescono proprio a comprenderla.
Come puoi far convinvere queste tre anime?
Come fai ad attirare nuovi tifosi con una gestione da anni 70?