Per completezza del discorso quando si fa come cattivo esempio il caso Pandev si scorda che in quel periodo c'era un grosso freno alla situazione contratti: il tetto ingaggi!
Avere una soglia di 500mila euro e averla oltre i 2M cambia tutti i discorsi in fase di trattativa, una range elevato permette la diversificazione e identificazione corretta del valore dei giocatori nella rosa.
Perciò i ragionamenti andrebbero fatti pre e post tetto ingaggio.
Nella fase pre i rinnovi non esistevano, per risparmiare qualcosa si parlava di rinnovo solo l'ultimo periodo di contratto e la parola adeguamento non esisteva proprio in casa Lazio perchè i vari giocatori importanti della rosa già era vicini al limite massimo. Tale gestione sicuramente a portato dei danni (vedi casi Pandev e Ledesma,De silvestri che fa solo il triennale,ecc), ma da una parte era necessaria per abbassare e ridurre i grandi debiti che si avevano a bilancio.
Nella fase post (iniziata lentamente con il rinnovo di Rocchi) una maggiore flessibilità e potere contrattuale ha portato la situazione alla normalità di tutte le altre squadre di serie. Anche la tempistica dei rinnovo è andata pian piano migliorando.
Quel che differisce dalle altre società è il rapporto che si ha con i procuratori, ma di questo aspetto ,secondo me, ben fa la società a non cedere ai vari giochetti come pretendere le 'mazzette' per le intermediazioni, spingere affinchè si tesseri alcuni giocatori, cedere agli adeguamenti dopo le prime buone apparizioni. Logicamente ciò porta forti contrasti con alcuni procuratori (Fonseca,D'ippolito o Savini) e a tagliare qualche via di mercato ma dall'altra permette di avere in rosa giocatori assistiti da procuratori più professionali e che creano meno problematiche in ambito extracalcistici.