mentre conosciamo benissimo l'apporto motivazionale del nuovo tecnico, diventato in poco tempo una specie di guru della psicologia applicata al calcio, dopo l'ormai leggendario ritiro di norcia, durante il quale pare siano avvenuti fatti inspiegabili quasi quanto le lacrime della madonna di civitavecchia, se è vero che mauri non solo pare nuovamente un giocatore, ma è pure possibile associare a questo sostantivo gli aggettivi fondamentale e decisivo, quello che non conosciamo assolutamente è il tipo di approccio "tecnico" di reja all'organico a disposizione, in quanto, solita vecchia lamentela, i formellisti ci raccontano di tutto, anche quando i gerani appassiscono perché nessuno j'ha dato l'acqua per tre giorni e di quello che avviene sul campo nisba.
avvaliamoci così delle uniche cose certe e realmente riscontrabili su cui è possibile farsi un'opinione e cioè le partite.
reja parte subito alla grande con la vittoria di Parma, schierando un 352 con Ledesma come baricentro della squadra e tre difensori in linea più i due laterali, che quel giorno rispondevano ai nomi di Licht e Kolarov...
dopo quella partita reja dichiara che il motivo del 352 schierato risiede in una preferenza espressa dal gruppo.
quattro partite dopo la Lazio è ripiombata nell'ansia da retrocessione: un solo punto raggranellato contro la Fiorentina, in una partita maledetta risoltasi a nostro sfavore nel recupero. cosa è successo nel frattempo? dopo la sfortunata prova contro il palermo, reja aveva provato, per sua scelta, a mischiare un po' le carte e a riproporre una Lazio schierata a 4, esperimento disastroso, visti i risultati ma soprattutto le prove fornite.
ecco che Reja, alla vigilia dell'ultimo rush finale di dieci partite, e con il baratro alle spalle di appena qualche metro, torna all'idea di Parma, il 352 con licht e kolarov sulle fasce. rispetto alla trasferta emiliana, le uniche differenze stanno nell'impiego in pianta stabile di Dias sulla linea dei 3 (a parma giocava biava) e nel balletto di punte che ogni tanto è costretto a fare, vuoi per gli infortuni, vuoi per tenere ogni singolo giocatore sulla corda, soprattutto zarate...
se è vero che questo famigerato 352 è il modulo preferito dai ragazzi, la cosa può voler dire molto: innanzitutto che la mano di reja a livello tattico forse c'è stata poco, mentre a livello puramente tecnico c'è da segnalare un grande balzo a livello prestazionale di alcuni dei nostri giocatori, dias, mauri e lichtsteiner su tutti. segno che (forse) il lavoro più grande, oltre che nelle capocce dei ragazzi, reja l'ha fatto a livello di tecnica individuale e collettiva, di fondamentali quindi.