Citazione di: DajeLazioMia il 17 Mar 2014, 10:02
Non è l'anno finale della gestione Lotito, non è lo smascheramento della mediocrità lotitariana come qualcuno voleva leggere. Semplicemete una stagione gestita male, che ci porterà intorno al sesto posto, di nuovo in linea col nostro bacino e fatturato. Non in lotta paaaaaseriebbbbb.
Grande Primavera, buoni talenti in squadra (Keita potrebbe farci sognare, ah i sogni!), mercato non all'altezza e non centrato ma non disastroso (Perea Biglia Berisha sono buoni), rosa da migliorare ASSOLUTAMENTE con 4-5 acquisti qlmeno del livello e del cv di Biglia e non di Perea. Reja e Lotito hanno assicurato che si sta lavorando in questa direzione. Io aspetto e continuo a tifare la mia Lazio. Altro non lo concepisco e non concepisco chi si è stufato o si sente triste.
"A volte mi annoio perché sono noioso" (cit).
rispondo a te, ma anche a IB.
Come ho scritto sul topic di FA, mi pare sempre più evidente che il principale errore di Petko quest'anno sia stata proprio la gestione dei giovani (che per altro corrispondeva anche alle richieste di molti tifosi, cioè utilizzarli da subito e a mani basse).
In realtà il campo ha dimostrato che questi giovani avevano bisogno di una gestione più misurata e di un ingresso più graduale in prima squadra, che aveva invece ancora bisogno di poggiarsi sui senatori più al massimo Biglia, che comunque aveva anche lui bisogno di un periodo di ambientamento.
L'errore della Società invece è stato quello di credere che si potesse gestire facilmente l'ingresso di quattro-cinque giovani "in una sola botta" solo sulla base del fatto che fossero tutti promettenti, non rendendosi conto che invece la discontinuità e alcune lacune comprensibilissime in una giovane promessa sarebbero state letali una volta arrivati alla prova dei fatti.
Il merito di Reja sta a mio avviso tutto qui: aver capito che questa squadra si ritrovava solo a partire dai suoi senatori, poco importa se tale scelta avesse prospettiva oppure no.
Questo ha permesso di ritrovare sicurezza e punti, oltre ad un gioco che i senatori già conoscevano molto bene.
Il problema è che se due anni fa questo era un "istant team" (come ci piaceva chiamarlo) che poteva effettivamente lottare nell'immediato per qualcosa di importante, oggi sembra un treno capace anche di buone velocità, ma lanciato su un binario morto, perché, come dite anche voi, necessita di importanti lavori di manutenzione.
Arriviamo alla domanda delle domande, anche se non mi ci soffermo molto essendo un OT:
stagione gestita male o sintomo di qualcosa di più rilevante?
A mio avviso, se non consideriamo solo il mercato estivo ma la traiettoria degli ultimi due anni mi sembra l'affermarsi di un modello simile (che non vuol dire uguale) a quello dell'Udinese. Quindi qualcosa di più di un mercato mancato e motivo per cui io pongo critiche strutturali e non congiunturali.