Queste righe di Cosmo centrano in pieno l'assurdità della questione. Mirabilmente, su queste pagine, qualcuno scrisse che parlare di calcio con un romanista è come cercare di comunicare con un cane abbaiando.
Questi vivono di premi e obiettivi inesistenti. Dal "record dei colpi di tacco", alle dodicimila inutili e fantomatiche giocate da circo con nomi pomposi (una, l'"Aurelio", è pure stata promossa ad allenatore

).
Si sono fatti il Pallone d'Oro da soli per totti, con tanto di cerimonia di consegna di fronte ai fotografi. Hanno fatto dvd e celebrazioni per "il record dei record che vale più degli scudetti e che durerà nei secoli", ovvero le vittorie consecutive in Campionato: record detronizzato dall'Inter, nella noncuranza generale dei nerazzurri, meno di un anno dopo.
Hanno inventato un'onoreficenza inesistente correlata, quindi, ad un obiettivo da loro stabilito (la stella) e sono riusciti ad auto-assegnarsela e auto-celebrarsela in anticipo anche rispetto agli stessi parametri auto-inventati, per poi attaccarsi ad una colossale cippa. Credo che questa sia una dinamica che avrebbe fatto sobbalzare Nolan mentre girava le scene di "Inception".
E ora, giustamente, mentre sono agonizzanti per terra, l'unico flebile sibilo a mezza bocca è l'ennesimo parametro da loro inventato e celebrato, nella noncuranza generale: l'intensità della devastazione della Città in cui risiedono abusivamente.
Il loro scudetto è stato "piùscudettodeglialtri" perché l'hanno festeggiato per due mesi, 24 ore al giorno, mettendo a ferro e fuoco quartieri, devastando monumenti, insudiciando muri, panchine, semafori, targhe. Andando in giro suonando il clacson in mezzo al traffico.
Una serie di medagliette da loro inventate, coniate su misura, e auto-assegnate. In un ciclo di derby persi, sono riusciti a elevare a momento epico un pareggio fortunoso venuto su calcio di rigore, con tanto di celebrazione studiata e ammiccante davanti alla telecamera:
il - reggetevi forte - Record più Bello: l'avere eguagliato, giocando il quadruplo delle partite e con l'ausilio di 3/4 calci di rigore, il numero di goal segnati nella stracittadina da un ex compagno di squadra.
Come se noi fossimo in visibilio perché il goal di Lulic ha abbattuto il record mondiale di goal di bosniaci emigrati in Svizzera realizzati nel secondo tempo di un derby su assist di un calciatore con il nome di battesimo che inizia per A.
Questo sono. Un fenomeno meta-sportivo. Una pagliacciata. Una pagliacciata che ho sempre intuito chiaramente. Ma dal 26 maggio 2013 ne ho finalmente, ora e per sempre, le prove chiare, nette e inconfutabili.