Citazione di: kelly slater il 11 Mag 2023, 11:09
Fat ti racconto quello che mi dicono i miei bambini, ovvero che la domanda ricorrente da parte dei compagnucci romanisti è: "perchè non ve siete chiamati Roma se abitate a Roma?".
Io ovviamente gli ho tenuto delle lezioni sulla storia della Lazio e della roma e gli ho fatto capire che quell'operazione è stata un abuso e una forzatura, perchè Roma è una cosa talmente grande che poteva e doveva contenere tante realtà sportive, come ad esempio Londra.
E che l'appropriarsi dei colori e dello stemma cittadino è stato null'altro che un abuso.
eh, quello che te vojo dire io invece è che la lezione di storia della Lazio interessa a chi vuole avere un interesse di questo tipo. Agli altri stucca il cazzo, lo voi capì?
Per gli altri che vonno esse roma, identificare città e squadra, che cercano proprio sta cosa qua, tiferanno la squadra che se chiama roma e staccheranno il cervello al tuo racconto dopo 30 secondi circa. Te lo dico perché ce l'avevo pure io sta malattia, fortunatamente durata relativamente poco.
E capisco che te senti frodato, soprattutto quando vedi negli occhi dell'interlocutore - tolto qualche appassionato vero - passare un gigantesco "sticazzi" quando tu non sei arrivato manco al 1915.
Pensi che la loro forzatura fraudolenta sia riuscita:
ecco vedi, il peso della propaganda ha colpito un altro ignaro cittadino.Ma non è una frode, è esattamente un'operazione diversa e più facile da interpretare, che tu non vuoi accettare. La stessa facilità, tornando in topic, che porta più gente non tifosa ai festeggiamenti loro.
Ma ad un certo punto dovresti accettare la realtà fattuale che l'operazione "identificazione" è più intellegibile per la massa, perché è stata decisa all'epoca proprio a tale scopo. Ce potevamo sta eh, nessuno ci aveva escluso santa miseria.
Chi vuole essere roma (inteso nei termini di identificazione semplice, carta carbone tra città e squadra) tiferà roma.
Chi invece ha un piglio diverso approfondirà e magari si appassionerà alla storia della Lazio e tiferà Lazio.
Pensare che attraverso le lezioni, anche fossero semplificate a fini divulgativi, tu "sveli" la truffa o attraverso i riferimenti riequilibri il peso cittadino per me è un'illusione tutta laziale che parte dal presupposto errato della frode e non tiene in considerazione che se tratta de gusti e in cui il gusto loro è più "facile". è na convinzione nostra che in parte ci tramandiamo di padre in figlio e che io sarei per accannare, perché è come provare a far si che il gusto "zuppa inglese" diventi più richiesto di "cioccolato", spiegando le origini raffinate del primo. Eddajeunpo'
Non si accetta il fatto per cui l'operazione del '27, al netto del fascismo, aveva un senso, che riscontriamo in tantissimi altri posti che il fascismo non hanno avuto e che hanno una squadra che se chiama come la città e si pone come rappresentativa.
è Londra ad essere eccezione, non la poi fà diventà regola perché così tu stai più sereno.
Londra è l'eccezione perché capitale del mondo occidentale quando nasce il football, non puoi prendere quella peculiarità e pretendere che sia norma.
Nella norma, fascismo o meno, molte città sviluppano col tempo una rappresentativa cittadina.
Da cui è abbastanza normale - ossia coerente con la norma - che chi si avvicina ad uno sport cerchi la propria rappresentativa.
Saranno la maggioranza? è probabile. Come è probabile che noi invece aggregheremo il ragazzino che cerca quella particolarità in più o il figlio di laziali. Poi se la Lazio inizia a vince quel ragazzino non sarà uno ma magari saranno cinque. O dieci. A scuola da me ce stavano un paio che tifavano Samp, per quello scudetto del 90.
Resta il fatto che è OVVIO, la massa andrà su squadra che se chiamano "roma", come "napoli" e come "liverpool". Perché semanticamente viene molto più semplice. Facce pace.
Ma chi non vuole accettare sta roba sei tu, non io.