Festeggiamenti

Aperto da Adler Nest, 05 Mag 2023, 21:03

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

laziolello

*
Lazionetter
* 2.203
Registrato
Per quanto mi riguarda ho sempre pensato che noi,  cosi come i cuginetti, non rappresentiamo nessuno se non noi stessi. E in quanto "noi stessi" ai cugini gli diamo una pista!
La Lazio e la roma sono situazioni completamente diverse da Lazio e Roma.

geddie

*
Lazionetter
* 2.403
Registrato
Da come la racconta Quintino però sono loro ad aver rifiutato di essere Lazio. La leggenda racconta di una geniale intuizione del generale, ma forse la questione fusione e creazione della squadra coi superpoteri non e' andata proprio come la raccontano, a noi e a loro. Motivi per preferire la soluzione Lazio a quell'onbrobrio che e' uscito fuori c'erano già all'epoca.

geddie

*
Lazionetter
* 2.403
Registrato
Poi vaanche analizzato e compreso quello che succede dopo la nascita della roma. Anche lo scudetto del 1943, quello regalato dal duce secondo noi, non e' esattamente così. Purtroppo lo vincono perché il risultato del derby e' decisivo. Vuol dire che se lo vincevano quel derby quello scudetto lo vincevano noi. L'avversario che affrontiamo in quegli anni c'entra poco con quelli di oggi.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Gio il 11 Mag 2023, 08:05
Però perchè noi non siamo Roma. Per il nome? Quando non ci siamo fusi non abbiamo rinunciato a essere Roma per me. Abbiamo rifiutato "la" Roma. Non c'è Roma senza la Lazio e non c'è Lazio senza Roma (per me)
Poi, siamo molto di più e questo ha fatto Laziali molti tifosi. Su questo dovremmo martellare e lo facciamo poco.
Loro, se gli levi Roma, hanno poco altro (di cui vergognarsi, peraltro).

Ma certo che abbiamo rinunciato ad "essere Roma"!
Non abbiamo rinunciato alle nostre origini. Non abbiamo rinunciato al legame con la nostra città, ma certo che abbiamo rinunciato ad ESSERE Roma, visto che la proposta era esattamente quella: costituiamo una rappresentativa cittadina.
Noi dicemmo no. Scegliemmo di restare Lazio, di preservare quella storia e quella peculiarità.
Non vedere quel passaggio con gli occhi di oggi, avendo quelli a riferimento, va visto con gli occhi e con cio che si deliberava allora e l'ipotesi in cui avessimo accettato.
Essi come li conosciamo oggi non esistevano e non possono essere fattore nell'equazione.

Se la questione è rimarcare le origini, per quanto io sono d'accordo con jsv, ma si faccia pure, non ho alcun problema né ci vedo qualcosa di strano.
Se invece è "essere Roma" abbiamo sbagliato operazione e scelta su, me pare abbastanza evidente.

Citazione di: geddie il 11 Mag 2023, 09:12
Da come la racconta Quintino però sono loro ad aver rifiutato di essere Lazio. La leggenda racconta di una geniale intuizione del generale, ma forse la questione fusione e creazione della squadra coi superpoteri non e' andata proprio come la raccontano, a noi e a loro. Motivi per preferire la soluzione Lazio a quell'onbrobrio che e' uscito fuori c'erano già all'epoca.

Da come la racconta quintino c'erano ottime ragioni per rifiutare e probabilmente sono proprio quelle ad aver determinato la scelta. Ma questo non significa che siano stati loro a rifiutare di diventare Lazio su.
Come detto più volte sono due operazioni DIVERSE.
Se si vuole essere Roma si preferirà la loro, se si vuole seguire quanto raccontato da quintino si vorrà restare Lazio e preservare quella specifica identità.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Siculatium

*
Lazionetter
* 989
Registrato
Citazione di: FatDanny il 11 Mag 2023, 09:21
Ma certo che abbiamo rinunciato ad "essere Roma"!
Non abbiamo rinunciato alle nostre origini. Non abbiamo rinunciato al legame con la nostra città, ma certo che abbiamo rinunciato ad ESSERE Roma, visto che la proposta era esattamente quella: costituiamo una rappresentativa cittadina.
Noi dicemmo no. Scegliemmo di restare Lazio, di preservare quella storia e quella peculiarità.
Non vedere quel passaggio con gli occhi di oggi, avendo quelli a riferimento, va visto con gli occhi e con cio che si deliberava allora e l'ipotesi in cui avessimo accettato.

Se la questione è rimarcare le origini, per quanto io sono d'accordo con jsv, ma si faccia pure, non ho alcun problema né ci vedo qualcosa di strano.
Se invece è "essere Roma" abbiamo sbagliato operazione e scelta su, me pare abbastanza evidente.

Per me la questione non è affatto essere Roma, ma essere più orgogliosamente "di Roma" (con tutto quello che ne consegue) e, soprattutto, non confondendo mai il nome Roma con asroma.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.286
Registrato
Io continuo a pensare che ci sia una certa contraddizione nella posizione di chi vuole che l'identificazione Lazio/città di Roma sia molto più forte.
Nel senso che, come hanno scritto Fat e JSV, la Lazio non nasconde, e non l'ha mai fatto, di essere una squadra di Roma. Quando lo speaker dello stadio chiama la formazione della Lazio dice che siamo la prima squadra della capitale, giochiamo a Roma, abbiamo avuto per anni la scritta sul colletto, la presentazione di maglie e giocatori la facciamo a piazza del popolo, festeggiamo le coppe a Piazza di Spagna. Aggiungerei anche la presenza di Olimpia che è uno dei simboli della città. I tifosi avversari quando vengono in trasferta vengono a Roma. Ogni anno si festeggia a piazza della Libertà.
Insomma tutta queste critiche di assenza non mi sembra che siano giustificate. La presenza nelle scuole, suggerita da Nandoviola è una questione che c'entra molto marginalmente, a parte che anche in quel caso la Lazio è abbastanza presente, ma c'entra poco con la questione dell'identificazione con la città.

Pero' rimontando il topic, molti esempi vertono sui non appassionati di calcio, i non tifosi, all'estero soprattutto, che quando gli si dice che siamo della Lazio non si fa subito il riferimento a Roma. A me, come ho scritto, non è mai successo ma prendiamolo per buono. In questo caso, secondo me, il territorio semantico su cui sei obbligato ad andare è quello pacchiano dei gladiatori, dell'aquila imperiale. Ed è un territorio che, per definizione, è già preso abbondantemente dalle merde.
Ed è li che, secondo me, la contraddizione è forte, perché magari nessuno ha indicato i gladiatori ma quello è lo storytelling che fa si che, quando vai a Reykjavik e vuoi essere assolutamente certo che l'islandese che incroci per caso, che non segue la serie A, non si sorprenda che sei di Roma e non tifi la squadra che porta il nome della città. Ho dei dubbi che la scrittina "roma" sul simbolo della Lazio possa cambiare realmente qualcosa a questa problematica.
Perché il burkinese/australiano/boliviano/ ti possa immediatamente identificare come Romano perché tifi Lazio (o viceversa) bisogna che prima hai giostrato su tutte le leve più basilari che fanno di Roma una delle città più conosciute al mondo. O giochi col papa, e lo escluderei, o giochi col gladiatore inteso come paradigma. Al boliviano/australiano/islandese che non sa cosa sia un pallone se je parli de Bigiarelli, o gli racconti tutte le belle cose che ha scritto Quintino, secondo me c'hai 2 minuti di attenzione al massimo, poi cambia discorso. Non perché non siano interessanti, ma perché sono interessanti per noi. Tutta questa finezza non la puoi avere se il problema è lo straniero che non sa che la Lazio gioca a Roma.

Siculatium

*
Lazionetter
* 989
Registrato
Citazione di: italicbold il 11 Mag 2023, 09:39
Io continuo a pensare che ci sia una certa contraddizione nella posizione di chi vuole che l'identificazione Lazio/città di Roma sia molto più forte.
Nel senso che, come hanno scritto Fat e JSV, la Lazio non nasconde, e non l'ha mai fatto, di essere una squadra di Roma. Quando lo speaker dello stadio chiama la formazione della Lazio dice che siamo la prima squadra della capitale, giochiamo a Roma, abbiamo avuto per anni la scritta sul colletto, la presentazione di maglie e giocatori la facciamo a piazza del popolo, festeggiamo le coppe a Piazza di Spagna. Aggiungerei anche la presenza di Olimpia che è uno dei simboli della città. I tifosi avversari quando vengono in trasferta vengono a Roma. Ogni anno si festeggia a piazza della Libertà.
Insomma tutta queste critiche di assenza non mi sembra che siano giustificate. La presenza nelle scuole, suggerita da Nandoviola è una questione che c'entra molto marginalmente, a parte che anche in quel caso la Lazio è abbastanza presente, ma c'entra poco con la questione dell'identificazione con la città.

Pero' rimontando il topic, molti esempi vertono sui non appassionati di calcio, i non tifosi, all'estero soprattutto, che quando gli si dice che siamo della Lazio non si fa subito il riferimento a Roma. A me, come ho scritto, non è mai successo ma prendiamolo per buono. In questo caso, secondo me, il territorio semantico su cui sei obbligato ad andare è quello pacchiano dei gladiatori, dell'aquila imperiale. Ed è un territorio che, per definizione, è già preso abbondantemente dalle merde.
Ed è li che, secondo me, la contraddizione è forte, perché magari nessuno ha indicato i gladiatori ma quello è lo storytelling che fa si che, quando vai a Reykjavik e vuoi essere assolutamente certo che l'islandese che incroci per caso, che non segue la serie A, non si sorprenda che sei di Roma e non tifi la squadra che porta il nome della città. Ho dei dubbi che la scrittina "roma" sul simbolo della Lazio possa cambiare realmente qualcosa a questa problematica.
Perché il burkinese/australiano/boliviano/ ti possa immediatamente identificare come Romano perché tifi Lazio (o viceversa) bisogna che prima hai giostrato su tutte le leve più basilari che fanno di Roma una delle città più conosciute al mondo. O giochi col papa, e lo escluderei, o giochi col gladiatore inteso come paradigma. Al boliviano/australiano/islandese che non sa cosa sia un pallone se je parli de Bigiarelli, o gli racconti tutte le belle cose che ha scritto Quintino, secondo me c'hai 2 minuti di attenzione al massimo, poi cambia discorso. Non perché non siamo interessanti, ma perché sono interessanti per noi. Tutta questa finezza non la puoi avere se il problema è lo straniero che non sa che la Lazio gioca a Roma.

No io non penso proprio al nome Lazio all'estero come qualcuno faceva notare paradossalmente in EUROPA siamo conosciuti con Lazio Rom.
Io pensavo più semplicemente che ...  un rafforzamento dell'identità locale (di Roma) possa essere volano per le nuove generazioni di tifosi che abitano in città...

Però magari sono strano io...

Cmq, al netto di tutto, dove sta il problema a citare il nome della città in cui siamo nati e in cui raccogliamo la stragrande maggioranza del nostro bacino di tifosi? ..     

LazialePresente

*
Lazionetter
* 57
Registrato
Citazione di: JSV23 il 10 Mag 2023, 22:20
Io sono calabrese ma vivo a Roma.

Tifo la SS Lazio che sullo stemma ha scritto SS Lazio e non SS Lazio Roma.

Ma davvero c'è bisogno si sente il bisogno di queste cose?
Chi ha fondato la Lazio sognava l'universo, noi vogliamo ancorarci al Cupolone...

Puoi sempre rifare Reggina.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.593
Registrato
Citazione di: italicbold il 11 Mag 2023, 09:39
Io continuo a pensare che ci sia una certa contraddizione nella posizione di chi vuole che l'identificazione Lazio/città di Roma sia molto più forte.
Nel senso che, come hanno scritto Fat e JSV, la Lazio non nasconde, e non l'ha mai fatto, di essere una squadra di Roma. Quando lo speaker dello stadio chiama la formazione della Lazio dice che siamo la prima squadra della capitale, giochiamo a Roma, abbiamo avuto per anni la scritta sul colletto, la presentazione di maglie e giocatori la facciamo a piazza del popolo, festeggiamo le coppe a Piazza di Spagna. Aggiungerei anche la presenza di Olimpia che è uno dei simboli della città. I tifosi avversari quando vengono in trasferta vengono a Roma. Ogni anno si festeggia a piazza della Libertà.
Insomma tutta queste critiche di assenza non mi sembra che siano giustificate. La presenza nelle scuole, suggerita da Nandoviola è una questione che c'entra molto marginalmente, a parte che anche in quel caso la Lazio è abbastanza presente, ma c'entra poco con la questione dell'identificazione con la città.

Pero' rimontando il topic, molti esempi vertono sui non appassionati di calcio, i non tifosi, all'estero soprattutto, che quando gli si dice che siamo della Lazio non si fa subito il riferimento a Roma. A me, come ho scritto, non è mai successo ma prendiamolo per buono. In questo caso, secondo me, il territorio semantico su cui sei obbligato ad andare è quello pacchiano dei gladiatori, dell'aquila imperiale. Ed è un territorio che, per definizione, è già preso abbondantemente dalle merde.
Ed è li che, secondo me, la contraddizione è forte, perché magari nessuno ha indicato i gladiatori ma quello è lo storytelling che fa si che, quando vai a Reykjavik e vuoi essere assolutamente certo che l'islandese che incroci per caso, che non segue la serie A, non si sorprenda che sei di Roma e non tifi la squadra che porta il nome della città. Ho dei dubbi che la scrittina "roma" sul simbolo della Lazio possa cambiare realmente qualcosa a questa problematica.
Perché il burkinese/australiano/boliviano/ ti possa immediatamente identificare come Romano perché tifi Lazio (o viceversa) bisogna che prima hai giostrato su tutte le leve più basilari che fanno di Roma una delle città più conosciute al mondo. O giochi col papa, e lo escluderei, o giochi col gladiatore inteso come paradigma. Al boliviano/australiano/islandese che non sa cosa sia un pallone se je parli de Bigiarelli, o gli racconti tutte le belle cose che ha scritto Quintino, secondo me c'hai 2 minuti di attenzione al massimo, poi cambia discorso. Non perché non siano interessanti, ma perché sono interessanti per noi. Tutta questa finezza non la puoi avere se il problema è lo straniero che non sa che la Lazio gioca a Roma.
IB, io penso a tuo/mio nipote e al tuo/mio nipote del nipote.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.177
Registrato
Citazione di: Tarallo il 11 Mag 2023, 07:31
Per dire, c'è una canzone laziale che passa spesso su LSR che dice "gladiatori biancazzurri [sic] L'Aquila reale simbolo imperiale", ecco quella canzone me fa schifo.
Pure a me me fa schifo.
Invece mi piace molto quella che fa:
"Città de Roma te vojo bene
er Tevere me score nelle vene".
E già sento Fat-Freud che me dice: "o'vedi che ha dovuto specificà che parlava della città?".
E in effetti io avrei evitato, ma la canzone resta bella uguale, perchè non nasconde il fatto che siamo un po di meno ma siamo sangue del sangue di questa città.

alenlalieno

*
Lazionetter
* 8.090
Registrato
ma è vero che in società vogliono festeggiare il 10nnale 26 maggio?
senza sapere se lemmerde vanno in finale il 31?
vi risulta?

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.177
Registrato
Citazione di: FatDanny il 11 Mag 2023, 06:33
E venti: NESSUNO sta dicendo di TOGLIERE il riferimento a Roma, che è irrimediabilmente intrecciato alla Lazio e alla sua storia. A partire dal nome (come invece potrebbe essere per l'Inter se non ci fosse specifica).

Ma già avere tutta quest'ansia di finire apolidi con un nome e una storia innervate con Roma dimostra che la sicurezza ostentata in realtà è piena di dubbi e paure.
Vostre però. Chi sta dicendo il contrario non sta affermando di voler cancellare Roma, sta invece dicendo che sti dubbi e paure non ce li ha. Qualsiasi cosa dicano o facciano quelli dellà.

Zizek anni fa faceva un esempio sul terrorismo islamico contemporaneo, sostenendo che i suoi appartenenti solo superficialmente odiassero l'occidente, mentre in realtà volevano esserne parte.
Se fossero stati veri fondamentalisti e avessero creduto l'occidente corrotto e irrimediabilmente peccatore, se ne sarebbero tenuti lontani in base alla loro superiorità morale e religiosa. L'aggressività mostrata malcelava il desiderio di avere quelle prerogative e libertà tipiche dell'occidente, odiato perché irraggiungibile e non perché deprecabile.

Ora, io non dico che voi desideriate essere come la roma, ma che anche in questo caso l'ansia su questa cosa indica evidentemente una questione, mentre la sicurezza del proprio essere porta totale disinteresse per quel baraccone.

Nessuna psicoanalisi, se dico che te stai a infervorà e non capisci non me pare di essere andato su quel terreno, a meno che "Nun te incazzà" sia un aforisma freudiano.

Guarda che sei tu che ti infervori e non capisci Fat.
Tra l'altro ti ho messo il ghignetto apposta per farti capire che era una battuta.
Si puó essere seri ma anche leggeri, nnamo, che pesantezza.

Nessuno vuole esse RIOMAAAAA.
Nessuno.
Ma neanche che Roma só solo loro, perchè non è così.
Qualcuno ha scritto che noi guardiamo all'universo, al contrario loro. Certo che è così ma "bisogna avere una casa per andare in giro per il mondo" (cit.)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.177
Registrato
Citazione di: LazialePresente il 11 Mag 2023, 10:06
Puoi sempre rifare Reggina.

Scusami questo è molto sgradevole.
Evita

Splash

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 39.859
Registrato
Citazione di: LazialePresente il 11 Mag 2023, 10:06
Puoi sempre rifare Reggina.
Te stai già bene a tifare aesse roma, non cambiare.

Io sono all`estero e chiunque segua il calcio sa che la Lazio è una squadra della città di Roma; al resto probabilmente fregherebbe poco pure se aggiungessimo Rome allo stemma.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.286
Registrato
Citazione di: Siculatium il 11 Mag 2023, 09:51
Cmq, al netto di tutto, dove sta il problema a citare il nome della città in cui siamo nati e in cui raccogliamo la stragrande maggioranza del nostro bacino di tifosi? ..   

Comunque nessuno ha fatto un problema. La Lazio cita già abbondantemente il nome della città. Lo fa in tanti modi, lo facciamo in tanti modi.
Pero' poi, volenti o nolenti, dobbiamo fare i conti con i fatto che ce sta già un'altra squadra, la più odiata, che lo porta. Oltre ai colori.

Citazione di: Adler Nest il 11 Mag 2023, 10:10
IB, io penso a tuo/mio nipote e al tuo/mio nipote del nipote.

Questi sillogismi mi lasciano sempre perplesso. Manco sappiamo come sarà il calcio fra un paio di generazioni. Qualcuno ha già indicato che la fruizione del calcio sarà probabilmente molto diversa, ma anche fosse, non sarà il nome di Roma a spingere un bambino che, probabilmente, neanche vivrà a Roma, a diventare della Lazio, intendo tuo nipote o il mio. I percorsi per cui un bambino sceglie di tifare per una squadra sono talmente tanti che starne a definire i contorni mi sembra complesso. La Lazio giocherà sempre a Roma, se il bambino vive a Roma avrà la scelta. Se sceglierà per il nome della città, potete fare quello che volete ma, per definizione, dal 1927 partiamo in svantaggio. Anche aggiungendo la scritta roma sulle maglie, sul colletto, tatuato sulla fronte ci sarà sempre una squadra in città che porta il nome della città. E i colori. Ce potete fa quello che ve pare, per una volta non sarà corpa de Lodido:lol: ;))
QUando si porta l'esempio dei tifosi dell'Inter che scrivono Milano sulla curva, come esempio, io mi chiedo se ci si è posti la domanda, ma anche solo se ci si è fatti la proiezione della curva nord che, al derby, scrivesse ROMA come coreografia ? Manco uno del CUCS sognerebbe una cosa del genere.
Pensa se, ai tifosi dell'Inter, mentre srotolavano la scritta gli si rompeva la lettera O finale. Sai le risate.
Poi, a margine, questa storia dei laziali che se non si fa subito xxxxxxxxx (metti azione a caso), si estinguono, sono 53 anni che la sento. Da quando sono nato. Negli anni ottanta andavo allo stadio a vedere la Sambenedettese mentre le merde giocavano la finale di Champion's. Non se semo estinti.
A me sembra una paura abbastanza artificiale.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.177
Registrato
Ma poi Fat, avevi fatto un discorso bellissimo di critica al Noi felici pochi, e ora di fatto lo stai rinnegando.
Hai detto giustamente che il tifo della Lazio è nello quando ê popolare, peró poi parli di "popolarità altra".
Ma qual'è sta popolarità altra?
La popolarità è sempre legata ANCHE al territorio.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.286
Registrato
Citazione di: kelly slater il 11 Mag 2023, 10:15
Invece mi piace molto quella che fa:
"Città de Roma te vojo bene
er Tevere me score nelle vene".
E già sento Fat-Freud che me dice: "o'vedi che ha dovuto specificà che parlava della città?".
E in effetti io avrei evitato, ma la canzone resta bella uguale, perchè non nasconde il fatto che siamo un po di meno ma siamo sangue del sangue di questa città.

Restando sul tono della leggerezza, questo già avviene. Nessuno ci impedisce di scrivere canzoni e cantare frasi come quella. Quello non è il problema. Va benissimo.
E si accompagna con l'azione più che meritoria che viene fatta quotidianamente da Quintino e chi collabora con Laziowiki e altri organismi simili.
Su quello non credo che ci sia discussione.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: kelly slater il 11 Mag 2023, 10:29
Ma poi Fat, avevi fatto un discorso bellissimo di critica al Noi felici pochi, e ora di fatto lo stai rinnegando.
Hai detto giustamente che il tifo della Lazio è nello quando ê popolare, peró poi parli di "popolarità altra".
Ma qual'è sta popolarità altra?
La popolarità è sempre legata ANCHE al territorio.

La popolarità non è SEMPRE legata al territorio. Lo è ANCHE.
Il territorio PUO' essere ragione di popolarità, non necessariamente.
Ti ho fatto pure gli esempi giorni fa, ma o te li sei persi o hai fatto finta di niente.
Quello che sto dicendo col "felici pochi" non c'entra una mazza.
Io sono pop ma sulla territorialità ci piscio sopra (non della Lazio, qui intendo il concetto).

Citazione di: kelly slater il 11 Mag 2023, 10:15
Pure a me me fa schifo.
Invece mi piace molto quella che fa:
"Città de Roma te vojo bene
er Tevere me score nelle vene".
E già sento Fat-Freud che me dice: "o'vedi che ha dovuto specificà che parlava della città?".
E in effetti io avrei evitato, ma la canzone resta bella uguale, perchè non nasconde il fatto che siamo un po di meno ma siamo sangue del sangue di questa città.

ogni volta che passa ambedue le canzoni di cui parlate io cambio.
In particolare quel "città de Roma"... me fa proprio vomità, na roba da complessati fracichi.
E che smentisce in toto quel che dicevi ieri, ossia che se capisce perfettamente quando ce l'hai con la squadra e quando con la città. Talmente bene che hai dovuto mette una roba oscena tanto metricamente che letteralmente. Non puoi dire "Roma ti voglio bene" devi dire "città de Roma" :lol:
Io me vergogno e me dissocio da cose di questo tipo.

Mentre trovo del tutto lineare e non forzoso il "fermate monno sotto al cupolone, rifatte l'occhi stamo a giocà a pallone". Prova che c'è modo e modo di fare le cose e soprattutto che il problema non è NEGARE il rapporto con la città.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

adiutrix

*
Lazionetter
* 3.633
Registrato
Citazione di: geddie il 11 Mag 2023, 09:12
Da come la racconta Quintino però sono loro ad aver rifiutato di essere Lazio. La leggenda racconta di una geniale intuizione del generale, ma forse la questione fusione e creazione della squadra coi superpoteri non e' andata proprio come la raccontano, a noi e a loro. Motivi per preferire la soluzione Lazio a quell'onbrobrio che e' uscito fuori c'erano già all'epoca.

https://www.laziowiki.org/wiki/Il_tentativo_di_fusione_tra_Lazio-Fortitudo-Alba-Roman_del_1927

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 11 Mag 2023, 10:10
IB, io penso a tuo/mio nipote e al tuo/mio nipote del nipote.

La Lazio sarà attrattiva se sarà forte. Il primo elemento sarà questo.
In subordine, parecchio dietro, sarà attrattiva se avrà una spiccata identità. Che non necessariamente fa rima con territorio, se vediamo altri esempi in Italia e Europa.
Ma che la romanità ostentata preservi la lazialità a me pare un'affermazione molto debole.
Come non avessimo altro per connotare la nostra identità.
è una roba che mi aspetto da un romanista, sinceramente. Perché loro davvero non hanno le cose di cui parlava quintino, quindi se gli togli nome, colori e riferimenti stereotipati non gli resta più nulla.
Di certo non possono fare l'elogio di quanto avvenne nel 27...

Discussione precedente - Discussione successiva