Citazione di: adiutrix il 09 Mag 2023, 14:33
La Lazio è una squadra di Roma, la prima squadra di Roma. E a me piace il fatto che si chiami con il nome del territorio dei progenitori dei romani. E l'altri sono LA roma e non Roma. C'è l'articolo determinativo femminile che fa tutta la differenza di questo mondo. Che piaccia o no.
In realtà proprio quell'articolo determinativo fa tutta la differenza del mondo non nella direzione che intendi.
Infatti, c'è una regola consuetudinaria che vuole, in caso di omonimia tra città (o quartiere) e squadra, che quest'ultima assuma l'articolo al maschile, lasciando al femminile per LA (città di) Roma.
Potete fare tutti gli esempi che volete, la regola varrà sempre, in Italia e all'estero, eccetto UN caso:
IL Torino, IL Bologna, IL Cagliari, IL Napoli, IL Venezia, IL Lecce, IL Liverpool, IL Barcellona, IL Manchester, IL West Ham, IL St.Pauli.
LA Fiorentina, LA Salernitana, LA Cremonese, LA Ternana, LA Lazio, L'Atalanta, LA Juventus.
C'è solo un'eccezione, LA roma. Non IL roma (come sarebbe corretto), ma LA roma.
Anche la lingua ci indica il grado di pervasività dell'operazione.
Quell'articolo determinativo femminile fa proprio tutta la differenza del mondo, ma non nella direzione che vorremmo noi. Che piaccia o no.
Questo non significa mica che la Lazio sia apolide. Esattamente come se ci fosse uno che si chiama Romano e se mette il compleanno al 21 aprile questo non modificherebbe di una virgola le mie origini.
Resterei romano tanto quanto, pure se nato a luglio e di nome Daniele.
E non mi verrebbe, siccome ci sta lui, di dire che "Daniele è romano".
No no, Daniele è Daniele e non è altro, perché della sua identità precisa è felice e contento. Non gli serve proprio ribadire di essere romano, perché a parlare
anche di questo c'è già la sua storia.
Forse è quello che deve chiamasse Romano e mettersi il compleanno al 21 aprile a dover fare così perché senza di quello gli resta poco.
Ma pure il Daniele di turno che preso dall'ansia ribadisce che lui è romano, evidentemente qualche problemino ce l'ha. Altrimenti manco l'ansia gli prenderebbe, se scrollerebbe la contestazione di dosso come si fa con un rimasuglio di polline che inavvertitamente si poggia sulla giacca.
Perché tanto pesa - almeno a me - il loro voler "essere Roma".