il bellissimo testo di Quintino è anche una piccola lezione di differenza tra storia e memoria e di come la ricostruzione storica serva ad indagare la genesi - e spesso l'infondatezza - di convinzioni consolidate.
C'è da aggiungere un'altra cosa, che effettivamente non avevo considerato nella mia riflessione sul rapporto tra Lazio, suoi fondatori, quartiere Prati e città (seppure anche il mio intervento conveniva sul sentire dei fondatori). I muraglioni.
I muraglioni del tevere, costruiti proprio mentre la Lazio nasceva e faceva i suoi primi passi, completati negli anni '20, hanno cambiato radicalmente il rapporto tra fiume e cittadini. Hanno protetto dalle esondazioni, ma anche creato una barriera prima inesistente. Credo che noi non potremo mai capire fino in fondo cosa fosse il tevere prima del XX secolo per i romani.
Detto questo, è vero che le dichiarazioni di Ballerini sul nome sono del '22 ma parliamo di una persona che ha fatto la storia della Lazio da poco dopo la fondazione, dunque restano estremamente attendibili.