Filip Đorđević, sia chiaro...

Aperto da Nanni, 28 Mag 2015, 10:37

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DajeLazioMia

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Citazione di: spook il 28 Mag 2015, 21:07
L'ho scritto in un altro post, ma non credo a nessuno che dopo il gol non abbia urlato "adesso andiamo a vincere". Non ci credo.
Io l'ho detta la mia, ero combattutto, da una parte il punto che ti fa arrivare terzo a pochi minuti dalla fine, dall'altra gli ultimi minuti per giocarti il secondo, perchè sappiamo bene che col palermo non sarebbe stata aria.
Ma non attribuisco il gol merdico ad alcun atteggiamento, è una punizione da 40 m, se ne battono una decina a partita, se ti difendi, se attacchi.

Yanez_de_Gomera

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Ci sono situazioni in cui si può decidere di rischiare oppure di "accontentarsi". Io che ragiono con la testa di uno che la Lazio l'ha vista nel bene e nel male dalla fine degli anni '60, dopo il gol di Djo avrei nascosto la palla per tutto il resto della partita e avrei portato a casa il pareggio a forza di passaggi orizzontali, perché con la "mia" testa (condizionata da mille rimpianti, da mille beffe subite, da mille biscotti all'ultima giornata...) so - o credo di sapere - che se perdo il derby la domenica dopo il Napoli vince sicuro e la rometta di Trigoria spiana tranquilla il Palermo e arriva seconda. Per la forza del destino. Perchè in Italia ha sempre funzionato così e funzionerà sempre così. E quindi il terzo posto é il massimo del massimo del massimo che con questo calendario, con le ultime partite incastrate in questo modo, mi permettono di ottenere. E me lo porto a casa.

Ma questo é il mio cervello. Quelli che vanno in campo probabilmente hanno ragionato in un altro modo. Hanno pensato che l'obiettivo non fosse il terzo, ma il secondo posto. Allora ha fatto bene Djo a correre per rimettere subito la palla al centro. Poteva anche andare bene, non era mica scontato che Trigoria segnasse di nuovo...

Perciò penso che chi va in campo, allenatore compreso, abbia fatto bene a decidere in quel modo. Spettava a loro decidere, non a me o a quelli che in quei dannatissimi 13 minuti avrebbero girato la minestra, come avrei fatto io che ho il cervello pieno di troppi passati remoti e di trapassati. Questi ragazzi del 2015 si sono presi una responsabilità. Hanno provato a giocarsela a viso aperto. Ci vuole coraggio nella vita come nello sport. E' andata male. Pazienza. Tanto lo sapevo che finiva così...

Ma questa squadra mi fa provare un orgoglio di essere laziale che non sentivo da tanto tempo.

reds1984

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Secondo me c'ha messo pure troppo a portarla a centrocampo. Ma non scherziamo proprio


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Monsieur Opale

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e poi va detto: non abbiamo preso goal da ripartenza

per cui bravi a cercare la vittoria, bravi a voler dare il colpo di grazia a quelle pippe immonde che vivono in un mondo strano


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scintilla

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Le prime parole che ho detto allo stadio dopo l'esultanza so state "ora tocca fargliene un altro".
Ci stavamo giocando il secondo posto, non il terzo, fare calcoli significava regalare il secondo posto alle merde.
Preferisco averlo perso così che per scelta.
Che poi un colpo di testa su calcio piazzato poteva entrare lo stesso pure se perdevi tempo.

kelly slater

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Citazione di: Nanni il 28 Mag 2015, 10:37
Sento, confesso anche con un filo di sgomento, sin da Lunedì notte, decine e decine di Laziali che pontificano sulla non-necessarietà, anzi sulla ingenuità del voler riportare velocemente la palla a centrocampo dopo aver segnato il gol (splendido, peraltro) del pareggio.

E sento addirittura più di qualcuno accusare apertamente chi quel pallone ha preso in fondo alla rete e ha riportato a centro campo. Accusandolo in maniera per me incomprensibile di cretinaggine, di ingenuità appunto, se non addirittura di responsabilità indiretta di ciò che è avvenuto dopo.

Doveva esultare, dicono, andare sotto la curva, magari farsi uno o due selfie ( :bleah: ), arrampicarsi sulle reti per abbracciare i tifosi, perdere quei due o tre minuti nel far casino, magari prendere pure un cartellino giallo.

E poi pure Pioli, che doveva subito dopo sostituire Klose e fare entrare Ledesma o Onazi, in modo che tutti capissero, il simpatico mangiarane in primis, che ok, stiamo bene così, adesso nessuno più si muove, ci sta bene il pari. Grundsätze der Realpolitik, dicono spesso quelli (veramente) bravi.

Cor cazzo!

Filip Đorđević, sia chiaro: per me hai fatto bene. Per me HAI FATTO BENISSIMO. Centra la palla, cazzo, e dammela subito, che questa partita la vado a vincere. Ne segnamo un altro, subito e la vinciamo!

Io sono con te, e sarò sempre con chi fa gesti del genere. Ho pensato a Nedved quella volta che segnò da fuori area, ed era l'1 a 2 in un derby che sembrava stregato. Ho pensato a Jugovic dopo il rigore col Milan e pure allora c'era tanto, tanto ancora da fare. Ho pensato a Corradi, quel giorno della nebbia a Piacenza. Ho pensato a Sisostri Manfredini in un Lazio-Palermo di tanti anni fa, e a Parolo in Lazio-Milan il passato inverno. E ho pensato a Teddy Sheringham, mezzo minuto prima che segnasse Solskjaer...

Perchè il calcio è questo. La filosofia del calcio è questo: vincere le partite, segnare un gol più degli avversari.
E Pioli questo ha in testa, Pioli questo insegna. E la Lazio quest'anno, tranne la prima con la Juve e forse una o due sole altre volte, così ha sempre giocato: pochi fronzoli, attaccare, segnare, dominare le partite, vincere. Pioli pensa a Mourinho non a Trapattoni.

E Filip Đorđević, tu questo insegnamento l'hai imparato più di ogni altro. E io vorrei che fosse anche il nostro.
Bravissimo Nanni, bravissimo.
Io lo dicevo prima del derby: il mio timore piú grande, piu grande forse di rizzoli, era quello che i nostri a una certa tirassero i remi in barca e conducessero in porto il pareggio.
E si che uno scenario cosi particolare come trovarsi sotto a un quarto d'ora dalla fine e poi miracolosamente raddrizzarla quasi subito poteva indurre ragionevolmente a optare per quest'ipotesi, calcolando anche che i nostri accusavano la stanchezza dei 120' della finale.
Peró io sono con te: gonfio d'orgoglio per Filip e questi ragazzi che hanno provato a vincerla senza paura, come ci hanno provato in 9 contro 11 con l inter.
Nel calcio come nella vita secondo me chi tira i remi in barca non vale un cazzo.
Si puo vincere e si puo perdere, ma l'importante è giocare per vincere, sempre.
AVANTI LAZIO

dani2110

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Citazione di: Nanni il 28 Mag 2015, 10:37
Sento, confesso anche con un filo di sgomento, sin da Lunedì notte, decine e decine di Laziali che pontificano sulla non-necessarietà, anzi sulla ingenuità del voler riportare velocemente la palla a centrocampo dopo aver segnato il gol (splendido, peraltro) del pareggio.

E sento addirittura più di qualcuno accusare apertamente chi quel pallone ha preso in fondo alla rete e ha riportato a centro campo. Accusandolo in maniera per me incomprensibile di cretinaggine, di ingenuità appunto, se non addirittura di responsabilità indiretta di ciò che è avvenuto dopo.

Doveva esultare, dicono, andare sotto la curva, magari farsi uno o due selfie ( :bleah: ), arrampicarsi sulle reti per abbracciare i tifosi, perdere quei due o tre minuti nel far casino, magari prendere pure un cartellino giallo.

E poi pure Pioli, che doveva subito dopo sostituire Klose e fare entrare Ledesma o Onazi, in modo che tutti capissero, il simpatico mangiarane in primis, che ok, stiamo bene così, adesso nessuno più si muove, ci sta bene il pari. Grundsätze der Realpolitik, dicono spesso quelli (veramente) bravi.

Cor cazzo!

Filip Đorđević, sia chiaro: per me hai fatto bene. Per me HAI FATTO BENISSIMO. Centra la palla, cazzo, e dammela subito, che questa partita la vado a vincere. Ne segnamo un altro, subito e la vinciamo!

Io sono con te, e sarò sempre con chi fa gesti del genere. Ho pensato a Nedved quella volta che segnò da fuori area, ed era l'1 a 2 in un derby che sembrava stregato. Ho pensato a Jugovic dopo il rigore col Milan e pure allora c'era tanto, tanto ancora da fare. Ho pensato a Corradi, quel giorno della nebbia a Piacenza. Ho pensato a Sisostri Manfredini in un Lazio-Palermo di tanti anni fa, e a Parolo in Lazio-Milan il passato inverno. E ho pensato a Teddy Sheringham, mezzo minuto prima che segnasse Solskjaer...

Perchè il calcio è questo. La filosofia del calcio è questo: vincere le partite, segnare un gol più degli avversari.
E Pioli questo ha in testa, Pioli questo insegna. E la Lazio quest'anno, tranne la prima con la Juve e forse una o due sole altre volte, così ha sempre giocato: pochi fronzoli, attaccare, segnare, dominare le partite, vincere. Pioli pensa a Mourinho non a Trapattoni.

E Filip Đorđević, tu questo insegnamento l'hai imparato più di ogni altro. E io vorrei che fosse anche il nostro.

Il fatto che ci si stupisca che la Lazio volesse vincere la partita è la riprova che siamo anni luce indietro come mentalità e che siamo ancora ancorati ad un calcio che non esiste più...fiero e felice che la squadra non la pensi cosi.


Norberto

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Personalmente credo si fraintenda un po' il punto.
Una squadra matura, evoluta, con mentalità vincente non è quella che corre a cento all'ora per riportare la palla a centrocampo. Anzi, è proprio il contrario. Si tratta proprio dell'atteggiamento di chi non pensa al risultato della squadra, ma a seguire l'euforia del momento. Immaturità e inesperienza.

Mentalità vincente è quella di chi capisce qual è il modo migliore per ottenere il risultato e lo fa con lucidità.
Per tornare al derby, una Lazio matura e vincente avrebbe capito di non avere più le energie per vincere una partita recuperata per il rotto della cuffia e avrebbe addormentato la partita.
Una squadra con la mentalità giusta capisce che è molto più importante andare in Champions League che tentare di vincere una partita.

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Biancolazio

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Citazione di: Nanni il 28 Mag 2015, 10:37
Sento, confesso anche con un filo di sgomento, sin da Lunedì notte, decine e decine di Laziali che pontificano sulla non-necessarietà, anzi sulla ingenuità del voler riportare velocemente la palla a centrocampo dopo aver segnato il gol (splendido, peraltro) del pareggio.

E sento addirittura più di qualcuno accusare apertamente chi quel pallone ha preso in fondo alla rete e ha riportato a centro campo. Accusandolo in maniera per me incomprensibile di cretinaggine, di ingenuità appunto, se non addirittura di responsabilità indiretta di ciò che è avvenuto dopo.

Doveva esultare, dicono, andare sotto la curva, magari farsi uno o due selfie ( :bleah: ), arrampicarsi sulle reti per abbracciare i tifosi, perdere quei due o tre minuti nel far casino, magari prendere pure un cartellino giallo.

E poi pure Pioli, che doveva subito dopo sostituire Klose e fare entrare Ledesma o Onazi, in modo che tutti capissero, il simpatico mangiarane in primis, che ok, stiamo bene così, adesso nessuno più si muove, ci sta bene il pari. Grundsätze der Realpolitik, dicono spesso quelli (veramente) bravi.

Cor cazzo!

Filip Đorđević, sia chiaro: per me hai fatto bene. Per me HAI FATTO BENISSIMO. Centra la palla, cazzo, e dammela subito, che questa partita la vado a vincere. Ne segnamo un altro, subito e la vinciamo!

Io sono con te, e sarò sempre con chi fa gesti del genere. Ho pensato a Nedved quella volta che segnò da fuori area, ed era l'1 a 2 in un derby che sembrava stregato. Ho pensato a Jugovic dopo il rigore col Milan e pure allora c'era tanto, tanto ancora da fare. Ho pensato a Corradi, quel giorno della nebbia a Piacenza. Ho pensato a Sisostri Manfredini in un Lazio-Palermo di tanti anni fa, e a Parolo in Lazio-Milan il passato inverno. E ho pensato a Teddy Sheringham, mezzo minuto prima che segnasse Solskjaer...

Perchè il calcio è questo. La filosofia del calcio è questo: vincere le partite, segnare un gol più degli avversari.
E Pioli questo ha in testa, Pioli questo insegna. E la Lazio quest'anno, tranne la prima con la Juve e forse una o due sole altre volte, così ha sempre giocato: pochi fronzoli, attaccare, segnare, dominare le partite, vincere. Pioli pensa a Mourinho non a Trapattoni.

E Filip Đorđević, tu questo insegnamento l'hai imparato più di ogni altro. E io vorrei che fosse anche il nostro.
Chi non la pensa come Nanni e' diversamente vincente  :asrm

superaquila

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Citazione di: Norberto il 28 Mag 2015, 23:57
Personalmente credo si fraintenda un po' il punto.
Una squadra matura, evoluta, con mentalità vincente non è quella che corre a cento all'ora per riportare la palla a centrocampo. Anzi, è proprio il contrario. Si tratta proprio dell'atteggiamento di chi non pensa al risultato della squadra, ma a seguire l'euforia del momento. Immaturità e inesperienza.

Mentalità vincente è quella di chi capisce qual è il modo migliore per ottenere il risultato e lo fa con lucidità.
Per tornare al derby, una Lazio matura e vincente avrebbe capito di non avere più le energie per vincere una partita recuperata per il rotto della cuffia e avrebbe addormentato la partita.
Una squadra con la mentalità giusta capisce che è molto più importante andare in Champions League che tentare di vincere una partita.
Ti quoto, ma non so se squadra e staff tecnico siano maturi abbastanza per tirare fuori quel maledettissimo punto che ci manca per andare a sfidare il cielo, certamente con la mentalità vincente, quella giusta.

Eagle78

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Citazione di: Dusk il 28 Mag 2015, 12:10
Senza iperboli, sarcasmo, dicotomie ("voi!" vs "voi!"), eccetera.
Sommessamente. Io nel pareggio non ci speravo proprio, visto come si era messa, viste le statistiche, vista l'esperienza pregressa e la nostra condizione fisica.
E per me il derby non esiste, o meglio, vorrei non esistesse.
In quella dinamica per me non c'era derby, c'era da prendere atto delle condizioni di cui sopra. Hai pareggiato all'81esimo contro la seconda in classifica dopo che eri andato in svantaggio a un quarto d'ora dalla fine, quando sei terzo, hai giocato 120 minuti di finale di Coppa quattro giorni prima contro la probabile campione d'Europa e sette giorni dopo ti sarebbe aspettato lo stadio più caldo d'Italia, sostenuto da praticamente tutti i "poteri forti" del caso ( http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2015/05/28/12166272/napoli-o-lazio-in-champions-mediaset-pensa-agli-introiti ).

Il calcio è romanticismo e poesia. Il sogno è che si realizzino sempre quelle grandi imprese esaltanti che si vedono nei film, ed è giusto sognare. Io, sommessamente, senza essere un cretino da spernacchiare, continuo ad analizzare anche lo sport, come altri settori più importanti della vita, non come un assalto garibaldino all'arma bianca, ma come uno scacchiere su cui fare qualche calcolo in più.

In conclusione: massimo rispetto per Djordjevic e per la sua scelta. Non riceverà mai da me un insulto in tal senso, come nessuno che veste la maglia della Lazio ha mai ricevuto da me anche un solo istante di disistima o di mancato sostegno. Allenatori compresi. E non ho mai, sottolineo mai compreso, ingenuamente, me ne rendo conto, il perché esistano tanti Laziali che non hanno mai tributato la dovuta stima a Reja.
Però, io, personalmente, in quella circostanza, avrei fatto diversamente. O meglio: in quella circostanza, in quel preciso momento, avevo un mood del tutto diverso rispetto all'anelito di vittoria epica.

(PS: oltretutto, non che la cosa sposti molto, ma mi piace ricordarla, l'ultima volta che ho visto un giocatore portare di corsa il pallone a centrocampo nel derby dopo un pareggio è stato nel caso di Perrotta. Al 92esimo segnò Behrami. :D )

l'ho vissuta esattamente come te.

carib

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* 30.518
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Citazione di: reds1984 il 28 Mag 2015, 22:14
Secondo me c'ha messo pure troppo a portarla a centrocampo. Ma non scherziamo proprio


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:clap: :wlazio:

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Duca

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* 6.197
Registrato
Con tutti i giocatori da mettere alla berlina, si prende Giorgione, criticandolo (dopo aver fatto anche il goal, sic!).
Eh, ci vuole un break anche per i tifosi... ma bello lungo.  :X(

sweeper77

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* 14.227
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cmq devo dire che in questo forum siete fantastici!  :) davvero eh, me sembrate i diego bianchi de lazionet.
Nanni scrive un post, dicendo che per lui ha fatto bene djo a raccogliere la palla e a correre a centrocampo.
C'è chi è d'accordo, e c'è chi pensava che il mister avrebbe dovuto far capire di perdere più tempo possibile.
Poi leggo da alcuni di voi...e sembra che ci si sta accanendo su djordjevic  :o.
Quello che ancora non sono riuscito a capire, è se lo fate utilizzando un metodo del tutto personale, o proprio non leggete quello che gli utenti scrivono.
Insomma non capisco se ci fate o ci siete  :)

Gio

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* 10.832
Registrato
Citazione di: sweeper77 il 29 Mag 2015, 09:03
cmq devo dire che in questo forum siete fantastici!  :) davvero eh, me sembrate i diego bianchi de lazionet.
Nanni scrive un post, dicendo che per lui ha fatto bene djo a raccogliere la palla e a correre a centrocampo.
C'è chi è d'accordo, e c'è chi pensava che il mister avrebbe dovuto far capire di perdere più tempo possibile.
Poi leggo da alcuni di voi...e sembra che ci si sta accanendo su djordjevic  :o.
Quello che ancora non sono riuscito a capire, è se lo fate utilizzando un metodo del tutto personale, o proprio non leggete quello che gli utenti scrivono.
Insomma non capisco se ci fate o ci siete  :)

Oppure, pare che non siamo tutti contenti che ci sia la mentalità vincente e che ci siano alcuni che vorrebbero la mentalità perdente o pareggiante.
Si contesta che prendere la palla e correre al centro in quella occasione sia mentalità vincente.
Per me la mentalità vincente è ben altra cosa.
Poi sono opinioni.




M.L.Castroman 26

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* 3.769
Registrato
Citazione di: Nanni il 28 Mag 2015, 10:37
Sento, confesso anche con un filo di sgomento, sin da Lunedì notte, decine e decine di Laziali che pontificano sulla non-necessarietà, anzi sulla ingenuità del voler riportare velocemente la palla a centrocampo dopo aver segnato il gol (splendido, peraltro) del pareggio.

E sento addirittura più di qualcuno accusare apertamente chi quel pallone ha preso in fondo alla rete e ha riportato a centro campo. Accusandolo in maniera per me incomprensibile di cretinaggine, di ingenuità appunto, se non addirittura di responsabilità indiretta di ciò che è avvenuto dopo.

Doveva esultare, dicono, andare sotto la curva, magari farsi uno o due selfie ( :bleah: ), arrampicarsi sulle reti per abbracciare i tifosi, perdere quei due o tre minuti nel far casino, magari prendere pure un cartellino giallo.

E poi pure Pioli, che doveva subito dopo sostituire Klose e fare entrare Ledesma o Onazi, in modo che tutti capissero, il simpatico mangiarane in primis, che ok, stiamo bene così, adesso nessuno più si muove, ci sta bene il pari. Grundsätze der Realpolitik, dicono spesso quelli (veramente) bravi.

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Filip Đorđević, sia chiaro: per me hai fatto bene. Per me HAI FATTO BENISSIMO. Centra la palla, cazzo, e dammela subito, che questa partita la vado a vincere. Ne segnamo un altro, subito e la vinciamo!

Io sono con te, e sarò sempre con chi fa gesti del genere. Ho pensato a Nedved quella volta che segnò da fuori area, ed era l'1 a 2 in un derby che sembrava stregato. Ho pensato a Jugovic dopo il rigore col Milan e pure allora c'era tanto, tanto ancora da fare. Ho pensato a Corradi, quel giorno della nebbia a Piacenza. Ho pensato a Sisostri Manfredini in un Lazio-Palermo di tanti anni fa, e a Parolo in Lazio-Milan il passato inverno. E ho pensato a Teddy Sheringham, mezzo minuto prima che segnasse Solskjaer...

Perchè il calcio è questo. La filosofia del calcio è questo: vincere le partite, segnare un gol più degli avversari.
E Pioli questo ha in testa, Pioli questo insegna. E la Lazio quest'anno, tranne la prima con la Juve e forse una o due sole altre volte, così ha sempre giocato: pochi fronzoli, attaccare, segnare, dominare le partite, vincere. Pioli pensa a Mourinho non a Trapattoni.

E Filip Đorđević, tu questo insegnamento l'hai imparato più di ogni altro. E io vorrei che fosse anche il nostro.

100%

sweeper77

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* 14.227
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Citazione di: Gio il 29 Mag 2015, 09:18
Oppure, pare che non siamo tutti contenti che ci sia la mentalità vincente e che ci siano alcuni che vorrebbero la mentalità perdente o pareggiante.
Si contesta che prendere la palla e correre al centro in quella occasione sia mentalità vincente.
Per me la mentalità vincente è ben altra cosa.
Poi sono opinioni.

vero, anche per me.
E cmq, invito tutti gli adepti de pia sta palla e je ne famo 3, a leggersi il topic della partita.
Dopo il gol delle merde, quasi tutti pensavano fosse finita, c'è chi diceva addirittura speriamo di sculare un gol dal nulla.
Dopo il gol di djo, molti (che avevano già scritto che stavamo sulle gambe) si auguravano crampi e perdite di tempo a gogo.
Dopo l'1-2 infatti tutti incazzati che non avevamo perso tempo, che eravamo polli.
Mentalità vincente significa anche capire quando la squadra non ne ha più, e prendersi un punto, si poteva andare a giocare a napoli rischiando facilmente di vincere (napoli fuori dalla cl e addio di benitez), con un orecchio a roma palermo.

eandiamo

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* 7.404
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Citazione di: sweeper77 il 29 Mag 2015, 09:25
vero, anche per me.
E cmq, invito tutti gli adepti de pia sta palla e je ne famo 3, a leggersi il topic della partita.
Dopo il gol delle merde, quasi tutti pensavano fosse finita, c'è chi diceva addirittura speriamo di sculare un gol dal nulla.
Dopo il gol di djo, molti (che avevano già scritto che stavamo sulle gambe) si auguravano crampi e perdite di tempo a gogo.
Dopo l'1-2 infatti tutti incazzati che non avevamo perso tempo, che eravamo polli.
Mentalità vincente significa anche capire quando la squadra non ne ha più, e prendersi un punto, si poteva andare a giocare a napoli rischiando facilmente di vincere (napoli fuori dalla cl e addio di benitez), con un orecchio a roma palermo.

Perché noi siamo tifosi cagasotto che in caso avessimo preso gol facendo le barricate avremmo detto che avevano sbagliato a fare le barricate contro una squadra di merda.

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Tarallo

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* 111.509
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Quello che sembrate non capire è che il gesto di Djo rappresenta lo spirito di questa squadra, senza il quale navigheremmo a metà classifica. Non lo spegni e accendi a comando. Davanti avevamo le merde putrefatte, non c'è classifica, risultato, stanchezza che tenga. La mentalità giusta è quella di cercare di vincerle tutte, io vi auguro che Reja visiti tutti i vostri sogni più umidi per esperienze oniriche sadomaso omosex con l'amato zio.


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Gulp

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* 19.375
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Io al gol non ho nemmeno esultato perché il pareggio già non mi piaceva come risultato. Prima della partita non avrei firmato per il pari, avrei preferito giocarla rischiando anche di perderla, l'obiettivo secondo posto era troppo allettante.  Quando abbiamo segnato ci ho creduto, quindi dico bravo a Filip perché ha fatto esattamente quello che avrei fatto io.

Bravo Filip!

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