A me piace quello che ha scritto Nanni.
Il collegamento tra il gol preso e la volontà di prenderci i tre punti e - pertanto - l'esserci scoperti, il non saper leggere la partita eccetera è davvero a cappero. Punizione, palla ferma. Difesa messa male? Ok, ma è un altro problema.
La quaestio è sulla volontà di vincere le partite. E non è un qualcosa che ti scatta ad un certo punto, è qualcosa di più profondo, è qualcosa che viene dal rapporto tra allenatore e giocatori, che insegni e respiri durante gli allenamenti della settimana. E non è facile, la stessa volontà mica riescono a mettercela tutti sempre, è un percorso. Un PROGETTO.
Questa è la Lazio che Pioli sta cercando di plasmare. Lavorando sulla tattica ma principalmente sulla testa. Se questa mentalità si è appiccicata ai giocatori, li ha motivati, si è insinuata nelle loro sinapsi, se un centrocampista che si trova col pallone tra i piedi guarda avanti invece che indietro, se un difensore invece di spazzare a più non posso cerca di impostare, se un attaccante torna indietro a supportare centrocampo o difesa ma un attimo dopo è pronto a schizzare avanti, ebbene a mio parere significa che il messaggio di Pioli è passato.
Il messaggio che ogni partita la possiamo vincere. E non è supponenza gradassa, tutti avanti e sguarniamo la difesa, non è per far vedere al pubblico che siamo eroi. E' consapevolezza, rispetto dell'avversario ma io la testa non la chino. L'immagine di Parolo che acchiappa la palla e torna a centrocampo, di Djo che fa lo stesso dopo il pareggio, è un segnale.
C'è la corrente di pensiero di prendiamoci il punto. Ma al di là dell'episodio su calcio da fermo, non è che la Lazio si era buttata avanti in modo scriteriato. E comunque, il punto. Lunedì il punto era importante, ma se vogliamo fare calcoli i tre punti erano decisivi. Saremmo andati a Napoli col secondo posto in tasca, soldi e gironi di CL assicurati... Perché non provarci, allora?
Quello di Pioli è un messaggio per il futuro. Poi magari ci sono errori di percorso, ti dice sfiga (prendersela per la prestazione di Lazio-Inter è vergognoso), magari al di là dell'episodio nel derby ci sarebbe scappato il pareggiotto, e chissà quanti si sarebbero profusi in rimpianti che, sì, avremmo potuto provarci, e allora...
Ma il messaggio spero sia passato, e il nostro popolo lo ha recepito. E' una Lazio diversa. E' la Lazio che volevamo da tanto tempo. Con Djo a riportare la palla al centro c'ero anche io, c'eravamo tutti. E' andata male? Ad ognuno rode, e tutti vorremmo cercare un bel capro espiatorio per sfiatare la valvola.
Ma chi pensa di rovinare il giocattolo ora perché non sopporta la pressione di un derby perso non ha capito una ceppa di quanto si sta realizzando.
La Lazio, questa Lazio, ci sta oggi e ci starà nel futuro, a questi livelli. Questa Lazio merita fiducia, e sempre più gente ha iniziato a capirlo. Meglio se cominciamo a raccogliere domenica, ovviamente. Ma non vi aspettate un autobus davanti alla porta. Non lo sappiamo fare, e prenderemmo la sveglia.
Ma - comunque - raccoglieremo.
Rome wasn't built in a day (la roma sì, in un ufficio della federazione romana del fascio)