io vedo che ci fossilizziamo un po' troppo sul presunto problema fischi allo stadio, mentre per quanto riguarda la situazione attuale siamo su territori un po' più grandi.
il problema non sono i tifosi, assolutamente. il problema non sono i fischi di delusione al termine di una partita persa in casa, nonostante ogni favore del pronostico.
non ci soffermiamo sul caso Lazio genoa 1-2 dell'altro giorno, perché non si parla di questo.
ribadisco, attorno alla Lazio c'è un'aspettativa generalizzata dell'errore che ormai ha abbondantemente tracimato. parlo di ambiente in generale, tutto. dai forum alle redazioni cittadine, dagli organi di informazione specializzati alle semplici chiacchierate da bar.
davvero, non ci si rende conto che il tifoso, il giornalista specializzato, l'opinionista, il semplice addetto ai lavori, è sempre preparato al peggio in qualsiasi circostanza, contesto, situazione possibile e immaginabile?
non sentite i vostri fratelli, amici, cugini, colleghi, conoscenti, vicini di stadio, parlare incessantemente di qualcosa che non va da 5 o 6 anni di seguito ormai?
io non dico che i problemi non ci siano o non vadano evidenziati. dico che è troppo. dico che un tifoso del genere non ha altre aspettative che la vittoria a ogni costo, possibilmente larga e mostrando un buon calcio.
pensateci bene: qual è attualmente l'unica cosa che potrebbe far non dico sparire ma quanto meno attenuare questa situazione ammorbante? una serie di vittorie da qui a novembre una dopo l'altra e tutte convincenti sotto ogni punto di vista. cioè, aspettative, come diceva Fiammetta qualche pagina fa, che manco quelli del baarcellona.
quando ho parlato di malinteso senso della critica da parte del Laziale intendo dire che non c'è alcuna situazione realmente possibile che possa risultare soddisfacente. ho letto critiche sulla mancata sostituzione di hernanes contro il genoa alla fine del primo tempo e critiche sulla sostituzione di hernanes sull'1-1, SCRITTE DALLA STESSA PERSONA!!! eccheccazzo, su... questa magari è la punta dell'iceberg, ma cristo, guardiamoci in faccia un attimo... non è così? sinceramente.
questa è un'atmosfera che si riverbera inevitabilmente sulla squadra e soprattutto su chi alla fine ha il dovere di interfacciarsi con il resto dell'ambiente: la persona è Reja, ovviamente. che durante le conferenze stampa, come detto, viene bersagliato a pesci in faccia, soprattutto dopo una sconfitta, senza alcun tipo di rispetto, né per la persona, né per il professionista. ho già raccontato quanto sentito domenica pomeriggio in diretta durante la conferenza post partita.
è chiaro, non è colpa del giornalista se la Lazio perder col genoa, perché ovviamente non è che il giornalista segna o si mangia il gol durante la partita. lotito come al solito straparla, ma non è quello, che voleva dire.
ma la conferenza stampa di domenica pomeriggio sembrava un linciaggio collettivo, o quasi. con molta educazione, per carità, si sottendeva che il personaggio di fronte alla ventina di persone lì presenti fosse un totale idiota, un incompetente, un cialtrone. ogni risposta di Reja veniva ritorta contro con un'insinuazione di incompetenza, adddirittura battibecchi sulle sostituzioni, con uno che lo rintuzzava di continuo, quasi fosse un suo diritto inalienabile, trattare quella persona come una pezza da piedi solo perché magari ha davvero sbagliato una sostituzione.
a me pare incredibile leggere tanti commenti sferzanti su Reja riguardo la conferenza stampa di domenica, checca isterica, incapace, va in pensione, ecc. ecc.
come se Reja tra le altre cose deve anche avere la capacità di reggere un confronto venti contro uno e dare sempre le risposte giuste, calmo, sereno, pacato, assumendosi le responsabilità senza perdere il controllo, manco fosse kennedy nell'ultimo testa a testa televisivo con nixon...
io non so voi, ma a me quando ho una discussione accesa con più di qualcuno, me tremano le mani, e ne bastano due, di interlocutori. c'è gente che non sa coniugare due verbi in croce e contesta a Reja di non essere un mago della comuncazione, oltre che del calcio. ma per favore...
qui il problema non è Reja in quanto tale, comunque: di cazzate ne ha fatte e ne farà, così come i suoi predecessori e i suoi successori. io non vedo un particolare problema nel cambiare allenatore a questo punto della stagione, ma perché dovrebbe esserci, scusate... vediamo come va, no? alla roma due anni fa andò benissimo, mi sembra. e partirono pure loro con un esonero alla seconda di campionato. a momenti vincono lo scudetto, e ancora ringraziamo san pazzini pontefice dei Laziali.
invece qui da noi non c'è dubbio, la società ha fatto male a tenere Reja e farà male a cacciarlo, abbiamo buttato la stagione qualsiasi cosa farà, sia che lo teniamo sia che lo esoneriamo e prendiamo un altro. questa è l'aspettativa, e non dite di no, perché non siete/siamo credibili. gente che critica la società per una mossa e anche per l'esatto contrario.
come si fa a sbagliare serenamente? di questo penso abbiamo bisogno tutti, sbagliare ma ottenere la serenità necessaria per capire e riparare.
come si fa a campare così? l'unica come detto è vincere e convincere sempre da qui alla fine, roba che manco il barcellona.
ripeto, il problema non è Reja: mandiamolo via, ok. basterà il tempo di 5 partite, basterà il tempo di permettere l'affiorare delle prime potenziali problematiche, vere o presunte, e vedrete come tutto l'ambiente virerà compatto nell'esaltazione di esse. sarà la gestione dello spogliatoio, il modulo, lo sfruttamento di quersto o quel giocatore, qualcosa affiorerà, e saranno cazzi da cacare, per chi andrà di fronte ai microfoni la domenica sera dopo una sconfitta. chiunque esso sarà...
basta rega', ragioniamo su queste dinamiche, perché poi alla fine chi ci rimette non è Reja, non è Lotito, non è il tifoso, ma solo la Lazio.