Se ci soffermiamo ai singoli errori, episodi o scelte del Mister non comprendiamo quello che sta succedendo.
Errori ne stanno commettendo tutti, quando le cose non sono messe bene a punto gli errori li commettono tutti.
Quando vedo le partite di questo campionato, in Champions si sapeva, ed è normale, che le motivazioni avrebbero fatto la differenza, mi sembrano in fotocopia quelle delle stagioni 2013-14 e 2015-16, ovvero le seconde di Petkovic e Pioli, poi è normale che ci siano differenze sostanziali circa l'organico e gli avversari, ma nel complesso se andassimo a rileggere quello che scrivevamo sarebbero concetti simili:
anche allora ce la si prendeva con la supponenza di certi giocatori che parevano giocassero con presunzione (Hernanes, Candreva...), con il mercato che giudivamo insufficienti, sui ricambi non all'altezza, e sul tecnico....gli stessi identici discorsi.
La verità è che il calcio non è Football Manager, non basta far rimanere tutto com'è per ottenere identiche prestazioni, un gruppo squadra deve avere delle motivazioni forti, dei leader, sentire la volontà forte della società, nei fatti, di migliorarsi, di non accontentarsi, e soprattutto di non sentirsi mai arrivati.
Quanti degli attuali giocatori, i migliori, pensa che più di quello che si è fatto non si possa fare ?
Io penso quasi tutti, d'altronde lo pensano anche molti di noi tifosi, più che altro trovo illogico che un Direttore Sportivo bravo come Tare non lo comprenda, oppure, forse, lo pensa anche lui e lo mette in conto.
Una società che non può comprare giocatori da 40 milioni e 4 milioni d'ingaggio, o ingaggiare l'Ibrahimovic di turno, dovrebbe quantomeno essere vigile sul mercato ed approfittare di certe situazioni per acquisire giocatori affidabili, forti, di personalità, che vadano ad arricchire il gruppo squadra, ecco come "arricchisci" ridai motivazioni ad un gruppo di atleti, facendo sentire la voglia di sacrificarsi e puntare al massimo.
Il fattore mentale c'è, questa squadra si è indebolita quando ha pensato che fosse una squadra a livello di Inter e Juventus, solo perchè a 13 giornate dalla fine del campionato (ovvero 1/3 di campionato, una eternità, si era ad un punto dalla prima in classifica....avere ancora la convinzione/presunzione che quel campionato lo avremmo vinto, se non ci fosse stata l'interruzione, è una delle più grandi panzane che stanno contribuendo ai cattivi risultati in campo da giugno in poi, prestazioni pessime che vengono giustificate con alibi ridicoli e puerili....SI GIOCA OGNI TRE GIORNI....quando TUTTI giocano ogni tre giorni, e le sveglie in campo le abbiamo prese anche da squadre che non sono abituate mai a giocare più volte alla settimana e con un organico modesto.
Basta, smettiamola con questo falso storico, nella storia del calcio essere ad un punto a 13 giornate dalla fine è una situazione alquanto insignificante, non eravamo a 3 giornate dal termine.
Questa presunzione, unito alle conseguenze della qualificazione in Champions ed al mercato modesto tecnicamente e di personalità, ha portato a far sì che in molti la presunzione prendesse il sopravvento, tecnico e giocatori, che prima lottavano con il coltello fra i denti, oggi giocano come se si sentissero Puyol, Iniesta o Suarez, quando invece lo spirito dovrebbe essere tutt'altro.
Poi ci sono gli aspetti atletici e tecnici:
la squadra ha un alto tasso tecnico, e grazie a quello spesso abbiamo il controllo del gioco, ma a livello di dinamismo soffriamo contro TUTTI, gli altri ci pressano molto e se i migliori non giocano di prima e non sono in forma spesso non riusciamo a creare nulla, noi non riusciamo mai a spezzare la catena di passaggi degli avversari, che riescono quasi sempre ad arrivare al limite della nostra area molto facilmente, se tentiamo l'anticipo veniamo spesso superati rimanendo pure in parità/inferiorità numerica in fase difensiva, con la conseguenza che le squadre avversarie ci crossano sempre in area.
La spiegazione è che il centrocampo ha molta qualità ma poca corsa, soprattutto se non aiutato dal resto della squadra, in compenso abbiamo una qualità tecnica altissima, ma da sola non basta, perchè sui 90 minuti perdiamo intensità ed energia, finendo con lasciare campo ad avversari ed errori, e quando il tecnico cerca di dare nuove energie e vigore i sostituti spesso sono dei corpi estranei, con caratteristiche molto dissimili dai titolari, con il risultato che spesso la squadra si snaturi.
Volevi rimanere su un alto livello e rivitalizzare la squadra ?
Con 20 milioni prendevi Milik e non Muriqui, con 12 milioni prendevi Izzo e non Vavro, con 7-8 Bonifazi invece di affidarti a Patric, con 10-12 prendi Biraghi e non Fares, e ad oggi con 10 prendi Gomez e non Pereira, invece si vanno a prendere i Muriqui, Pereira, Vavro, Fares giocatori che sul breve non danno alcuna garanzia, e magari hanno bisogno di 6-8 mesi per integrarsi, se va bene.
Con l'Europa League almeno i nuovi arrivati avrebbero potuto giocare il giovedì, con la Champions questo non accade, ti affidi sempre ai migliori che poi, giocando anche in campionato, finiscono per risentirne a livello di freschezza.
Errori del tecnico ce ne sono, ma ogni allenatore ha delle sue "fisse", Inzaghi ha le sue, ma tutto parte dal fatto che a questa squadra andava data una scossa di adrenalina, una red bull, invece è stata data una camomilla.
E' calcio non Football Manager.
Cosa fare ora ?
Non lo so, io sono un tifoso, giudico quello vedo ed il mio stato d'animo dipende da questo aspetto, poi seguendo e osservando calcio da tanti anni faccio le mie riflessioni.
Di certo se la filosofia del Club è affidarsi ai Muriqui, ai Pereira, ai Vavro allora ci deve essere una unità di intenti con l'allenatore, che deve farli giocare, però dopo non si può pretendere che si abbia un rendimento di alta classifica.
Ad oggi questa squadra si trova nella terra di mezzo, arroccata sulle sue vecchie certezze, che però gli avversari ora conoscono alla perfezione, e talvolta queste non bastano più, per cui quando si vince è perchè i migliori sono molto forti e quindi la differenza tecnica predomina, quando non rendono al massimo non abbiamo alternative al solito spartito, pagando spesso dazio contro qualsiasi avversario.