Gesti da Laziali

Aperto da Adler Nest, 01 Ott 2010, 10:47

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

paolo71

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.819
Registrato
...proprio ieri mi venne in mente quando ragazzetto nel chiuso della mia camera sciarpa al collo sventolavo la bandiera della Lazio compratomi da mio padre nel lontano Lazio-Bologna del 79 alla mia prima all' Olimpico.
Questo siparietto l' ho mandato in onda almeno fino ai primi anni delle superiori...

NandoViola

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.529
Registrato

Ex_thom

*
Lazionetter
* 933
Registrato
mi viene in mente Lazio-Perugia anche a me, ma io abito in Emilia, e il mio ricordo è "strano": allora non avevo l'abbonamento a Sky o Telepiù o quel che era (non mi ricordo più), e quindi la partita l'andavo a vedere al bar del paesello dove abitavo. Solo che il bar era il ritrovo degli...juventini!!!però in paese ci conoscevamo tutti, e io non correvo pericoli (li avevo messi già a dura prova nel memorabile Juve-Lazio in cui Salas li matò e io esultai come un matto in mezzo a 20-30 di loro...vabbè, erano amici/conoscenti, ma mi guardarono parecchio male :D).
Fatto sta che entro in bar nell'intervallo della partita, con quella manfrina di Collina che faceva rimbalzare il pallone ecc ecc.
Tutti si girano e mi ululano contro frasi tipo "sei venuto a portare sfiga" e cose così.
Io saluto e mi metto zitto, mi siedo e il gioco riprende. Ricordo che ero in condizioni davvero fantozziane, mani due spugne, ascelle due trote marce, salivazione azzerata e lingua felpata. Nel bar, complice il soffitto basso, una nebbia da fumo allucinante (e io il fumo da sigaretta lo odio :x). Rimango impassibile al gol di Calori (dopo il gol di G.Fiorini per me tutto ha assunto una dimensione diversa...), quando Collina fischia la fine mi alzo...non riesco neanche a parlare per l'emozione...mi si avvicinano gli amici Juventini con un sorriso a denti stretti mi dicono "allora vi hanno fatto vincere, alla fine" "è uno scandalo" e tutte le solite cose stile Rubentus. Ma io non replico, non alzo nemmeno i pugni, non dico nulla, volo basso, li saluto, esco e torno alla macchina.
Rientro a casa, mi siedo sul divano, accendo la TV e mi metto a piangere come un bambino, come non mi capitava da anni...Poi esco sul terrazzo di casa e guardo su, il cielo è AZZURRO - finalmente :)- , di un azzurro come non l'ho più visto da allora.

Mancio_Laziale

*
Lazionetter
* 947
Registrato
state boni m'avete fatto rivenì in mente una sciarpa della Lazio che portava allo stadio mio zio (prima che ci lasciasse..) e che poi è passata a me, con su scritto "il primo amore non si scorda mai".. da bravo co*one me la sono persa proprio andando allo stadio, inutile che vi dica il mio stato d'animo sul momento e quando ci ripenso.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Nanni

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.710
Registrato
Questo amato forum va avanti placidamente per mesi, sonnecchia e sbraita a seconda dei momenti della vita. Poi, ogni tanto, ma con cadenza quasi fissata, tira fuori un thread come questo. Che parte piano, chi ci entra dice, perplesso: uh, il solito topic-delle-rimembranze... che pizza... vabbè' vedemo un po'...
E, immancabilmente, tutte le volte ci finisci dentro come si dice con tutte le scarpe. Ti ci adagi, ti ci accomodi, ti ci accoccoli in mezzo. Cullato dai ricordi, dai sorrisi che ti trovi a fare con leggerezza, dai sussulti e dai veri groppi in gola che ti assaliscono mentre leggi, riconoscendoti e riconducendo alle esperienze tue quelle storie così vere, piccole, apparentemente banali, che leggi.
Ci ho pensato tante volte. Forse è vero, forse in un qualsiasi forum di appassionati di calcio in questi casi l'atmosfera è la stessa. Perchè chiunque, appassionato del Manchester o del Palermo, del Parma o della Juve, del Barcellona o della aroma, alla fine quello che pensa quello che sente nel cuore è questo. Lo stesso amore, la stessa semplicità, la stessa passione. Ma nonostante questa consapevolezza ci piace pensare che, no, non può essere. Che chi ama la Lazio non è come tutti gli altri. No. Certo ognuno ama la propria squadra, se la tiene nel cuore, la blandisce e la adora, come e molto più che un'amante.
Chia ama la Lazio no. E così, è lo stesso, ma non è così semplice. C'è "inoltre" qualcos'altro.
Una componente in più, che nessuno conosce, un ingrediente segreto, una sostanza ignota che rende tutto più leggero, più soave, più allegro. Più personale e più comune. Che ti fa ridere, impazzire di gioia e che ti fa piangere da urlare. Perchè ogni volta Lazio è legata a qualcosa, a qualcuno sopratutto, a un fatto che ognuno di noi si porta chiuso nel cuore, nell'anfratto più recondito del cuore, dove solo lui riesce ad accedere. E solo lui sa che sta lì, disponibile. Un ricordo, una persona, un fatto che basta digitare la password L-A-Z-I-O e riaffiora.
Tutto per te. Solo per te.

Vi voglio bene, ragazzi.

gingiula

*
Lazionetter
* 1.619
Registrato
io conservo nel portafoglio da 12 anni il più bel ricordo della mia vita laziale: il tagliandino di Lazio Milan, finale coppa italia 98. 3 a 1 per noi in rimonta. sul tagliando ci sono marchegiani, nedved e mancini.

Io avevo 13 anni, mio padre mi regalò i biglietti e andammo a roma (da milano).

Al gol di albertini piansi. Poi guerino e soprattutto nando... che gioia incredibile!!


porgascogne

Visitatore
Registrato
Citazione di: Nanni il 01 Ott 2010, 16:11
Vi voglio bene, ragazzi.

puro noi
:)

(aho', e vieni, almeno dopodomani, no?!)

Svennis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.089
Registrato
Mi viene in mente una trasferta a Livorno qualche anno fa col treno.
Oppure una a Napoli, sempre col treno.
In entrambe ho rischiato la vita.
A Livorno alla stazione, al ritorno, i poliziotti c´hanno massacrato de botte.
Io e un mio amico per la paura ci siamo nascosti sotto una locomotiva. Gli scontri saranno durati un ´ora.
Sul treno non potevamo salire perché altrimenti sarebbe stata la nostra fine, i poliziotti sarebbero saliti (come é successo) e c´avrebbero gonfiati de manganellate. Quando gli scontri si sono placati nel treno sembrava una corsia di un ospedale. Chi c´aveva il naso spaccato, chi un occhio nero, chi le mani tutte sbucciate e gonfie.

A Napoli invece scendiamo a Campi Flegrei e ci incolonnano verso lo stadio.
A un certo punto da delle stradine laterali arrivano i napoletani che cercano di rompere il cordone della polizia. Fattostá che ci riescono (anche perché i nostri non aspettavano altro) e si crea una mega rissa.
In quel frangente ho rischiato veramente di prendermi qualche zaccagnata.
Questa di Napoli é stata l´ultima partita del Napoli in serie A. Mi pare che segnó nedved e segnammo tipo 4 gol. Non mi ricordo bene. Dopo la partita siamo rimasti 3 ore ma veramente 3 ore dentro lo stadio perché fuori sembrava baghdad.

Alcuni potrebbero dire "ma chi te lo ha fatto fá" de andá col treno e coi tifosi. Solo che se te presenti a Napoli o Livorno in macchina o in pullman é peggio. In macchina a Roma non ce ritorni. E in pullman male che va perdi un occhio per le pietre che ti lanciano rompendo il vetro.

Insomma, solo per la Lazio.
Solo perché il giorno che gioca la Lazio devo essere al suo fianco, sempre a Roma e in trasferta se posso.

L´altro giorno mio padre mi manda un messaggio che mi ha fatto enormemente piacere.
Lui é Laziale ma é un Laziale un pó disinnamorato non della Lazio ma del calcio.
Dice che girano troppi soldi e che non va bene.
Ma io lo so che dentro é Laziale e che gioisce e soffre per la Lazio. (é lui che mi ha portato allo stadio da bambino)
Insomma, sia quando abbiamo vinto contro la Fiorentina che col Chievo mi manda un messaggio (lui non li manda mai e non mi parla mai di Lazio) con scritto: "Che Lazio!".

E io gli ho risposto: "Siamo Forti!"

:band1:


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Dentro le Mura

*
Lazionetter
* 1.243
Registrato
Citazione di: fede75 il 01 Ott 2010, 12:26
I ricordi più belli della mia lazialità sono quelli legati alla mia infanzia, quando, dall'età di 7 anni mio papà mi portava allo stadio.
Con me qualche volta mia sorella, ma sempre mio zio e le mie cuginette gemelle, più piccole di me di qualche anno.
Avevamo l'abbonamento. Ricordo che la domenica della partita mi svegliavo un po' euforica, preparavo la sciarpetta e il cappello,
si mangiava presto, mamma preparava il pranzo per mezzoggiorno.. non esisteva saltarlo e non mangiare tutti insieme.
Poi si partiva con la fiat 127 rossa da morena per cinecittà, dove abitava zio giuliano, fratello di papà.
Si lasciava la macchina sulla tuscolana, nei pressi della metro giulia agricola e poi tutti insieme sulla metro, fino ad ottaviano.
Ricordo che all'andata, muovendoci con largo anticipo, si incontravano pochi fratelli.. ma ricordo soprattutto la sensazione di
orgoglio che sentivo con la mia sciarpina al collo sulla metro.. ero timida, ma in quei momenti volevo che tutti mi guardassero riflettendo
sulla mia fede calicistica, sul fatto che fossi già una piccola un'aquilotta che la domenica andava a tutte le partite della squadra
amata dal suo papà e dallo zio.
Ad ottaviano si scendeva e si andava a piedi fino allo stadio.. direnzione distinti sud.
Alle mie gambette corte pareva una traversata infinita, ma per mio padre era impensabile salire sugli autubus troppo affollati
e a lui poi è sempre piaciuto camminare.. e ricordo che per papà e zio c'era anche il rituale della pipì al vespasiano che si
incontrava a metà strada.. :)
Comunque, alla fine, la fatica della lunga camminata era sempre ricompensata dall'atteso ingresso allo stadio..che ogni volta
mi faceva battere forte forte il cuore, mi sembrava gigantesco, mi sembrava uno dei "contenitori" di persone più grandi al mondo,
e anche se non ne capivo le ragioni, essere lì mi faceva sentire più grande e importante.
Ricordo poi i cori, ma soprattutto "vola un'aquila nel cielo", poi le polemiche di mio padre e mio zio pessimisti sempre ai massimi livelli,
le chiacchiere con le mie cuginette, le domande a papà "ma noi siamo quelli celesti vero"? "quelli da questa parte vero"? "ma che vuol dire
fuorigioco
?"..ricordo anche che quando vedevo genitori che compravano i gelati ai figli io ci restavo un po' male..ma mio papà aveva
stabilito la regola che avevamo già mangiato e che costava troppo lì dentro, indi per cui, se proprio lo avessi voluto, meglio prenderlo fuori..
e io obbedivo diligentemente. ..E poi gli abbracci ai gol (che non vedevo quasi mai) o l'umore cupo, in caso di risultati negativi,
che restava per tutto il viaggio di ritorno fin dentro casa, dove mia mamma, per solidarietà, ci attendeva non facendo domande o consolandoci pur non fregandogliene nulla  :luv:
Ecco, questi sono i ricordi più dolci della mia lazialità.. poi, negli anni, se ne sono accumulati infiniti.. e forse, nella fase "adulta", quello
a cui tengo di più è quello della finale a Birmingham.. che emozione!
Poi in questi ultimi anni, causa motivazioni personali varie, mi sono allontanata dallo stadio, e forse pure un po' troppo dalla LAZIO..
Sempre orgogliosa di essere di questa fede, sempre pronta a difendere questa maglia, sempre là col cuore, ma troppo lontana nei fatti..
Oggi, anche per la vicinanza di un nuovo amore della stessa fede, e anche grazie a tutti voi di lazionet, mi sembra  di esser tornata quasi bambina,
a quelle emozioni, sane e genuine, di quando tutta contenta portavo a scuola bandierine di carta coi colori del liverpool  8) e andavo
la domenica allo stadio tutta felice.. 
non so se sono andata off topic, ma mi son fatta prendere dai ricordi e da questa grande passione che è la lazio..

grazie papà del marchio ss lazio sul cuore
forza lazio  :band1:

che carina che sei...

Svennis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.089
Registrato
mi sono molto riconosciuto nel post di fede75, quando parlava del viaggio in metro fino a ottaviano, da piccolina e con la sciarpa al collo. da piccolo avevo le stesse sue sensazioni e ancora me le ricordo.
mi ricordo l´emozione che provavo quando indossavo quella sciarpetta e quanto ero felice di farla vedere a tutti per strada. i momenti piú belli erano quando uscivamo di casa e quando la gente vedeva che andavamo allo stadio. mi sentivo veramente un re.
poi allo stadio ce l´avevano tutti la sciarpetta e il discorso non funzionava.

un´altro gesto che vorrei ricordare, che mi sembra di aver giá scritto ma che é sempre bello ricordare é stato il gesto dell' ombrello fatto da mio padre dopo il rigore sbagliato di giannini sotto la sud.
me lo ricordo con piacere perché in quel frangente ho visto una persona completamente differente.
ancora adesso quando glielo riordo mi dice che non é vero, che me lo sono inventato.  :D
(che personaggio che é papá)

Dentro le Mura

*
Lazionetter
* 1.243
Registrato
ricordo un lazio-inter zero a zero (1972) in montemario, con incidente a Boninsegna e gol mangiato di Giorgione. Ricordo mio padre ed il suo amico (lazialissimi) aspettare a fine partita (con le sciarpe al collo) Bonimba sotto la tribuna, e rincuorarlo (uscì cone le grucce dallo stadio), in barba ai "devi morire" di oggi. Bonimba mi guardò (avevo 10 anni) e mi disse "forza lazio!"..... altri tempi, altro calcio, altro stile...

est1900

Visitatore
Registrato
Come fai a riassumere trent'anni d'amore in qualche riga? E' impossibile.
In questo senso apprezzo che si parli di "gesti" al plurale perchè trovarne solo uno è impossibile.
I gesti.
Ma quali? Quelli miei? Ce ne sono troppi.
Forse è più giusto parlare di quelli degli altri. Di chi ha vissuto (e vive tuttora) la sua Lazialità con la mia.
Perchè anche quelli sono importanti. Anzi, per certi versi sono stati lo specchio stesso sul quale si è riflessa e si riflette tutt'oggi la mia Lazialità.
Molti di voi avevano la mamma che gli preparava il pranzo e rimaneva a casa.
La mia no.
La mia fino ai miei 18 anni ce l'ho avuta seduta vicino a me. E anzi, era più facile che capitasse che saltassi io qualche partita piùttosto che lei (e papà).
Perchè è dalla sua parte che la Lazialità è nata nella mia famiglia. Nonno ha vissuto lo scudetto del '74 ma non me l'ha mai potuto raccontare perchè è morto poco dopo e non l'ho mai conosciuto.
Ma Dio solo sa quanto vorrei che lo facesse.
Però lui lo sa che so' Laziale.
Perchè tutte le volte che vado a trovare Mamma al cimitero un mazzetto di fiori bianco celesti glieli metto anche a lui.
E poi Papà. Laziale vero. Ma vero vero vero.
Uno che a 75 anni ancora va allo stadio per fatti suoi coi suoi amici e ancora si rovina la domenica se la Lazio perde. Ma se la rovina che è proprio incazzato nero, non lo so come fa a nun essese rotto il cazzo.
E' un marziano.

E poi gli amici dello stadio.
Le loro urla sguaiate le forme assurde che prendono le loro facce e la gioia che vedo in loro un secondo prima di abbracciarli è qualcosa che ancora nessuno è stato in grado di descrivere.
E' una cosa folle, indicibile, assurda, incomprensibile ma bella.
Stupendamente bella.
Forza Lazio.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

porgascogne

Visitatore
Registrato
(ci tui, est, me fai piagne...e fatte abbraccia' allo stadio, no?!)

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.581
Registrato
bene, vedo che riesco a smuovere i sentimenti.....

dopo i fratelli vengo io............ :D

ne avrei tanti altri di episodi e di gesti da Laziale in "esilio".
Gesti e modi e vedo tramandati in mio figlio.
Lo so, è strano; guardo i suoi occhi celesti, eredità materna, poi la sua maglietta e la sua sciarpa dello stesso colore (eredità paterna) e mi dico che qualcosa è rimasto e ci sarà......................

maumarta

*
Lazionetter
* 7.093
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 01 Ott 2010, 17:06
....
Lo so, è strano; guardo i suoi occhi celesti, eredità materna, poi la sua maglietta e la sua sciarpa dello stesso colore (eredità paterna) e mi dico che qualcosa è rimasto e ci sarà......................

Di sicuro, se è della Lazio, non è una maglietta recente...  :twisted:

Dentro le Mura

*
Lazionetter
* 1.243
Registrato
Citazione di: maumarta il 01 Ott 2010, 17:11
Di sicuro, se è della Lazio, non è una maglietta recente...  :twisted:

ammazza che cacacazzi....  :D :D :D :D  ;)

maumarta

*
Lazionetter
* 7.093
Registrato
Citazione di: Dentro le Mura il 01 Ott 2010, 17:15
ammazza che cacacazzi....  :D :D :D :D  ;)

Tranquillo.

Il subcomandante Adler Nest è peggio di me...  :D

Dentro le Mura

*
Lazionetter
* 1.243
Registrato
Citazione di: maumarta il 01 Ott 2010, 17:17
Tranquillo.

Il subcomandante Adler Nest è peggio di me...  :D

tranquillissimo, figurati...  :)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Ann

*
Lazionetter
* 55
Registrato
sono sempre stata milanista fin da piccolina, in una famiglia di bianconeri, un giorno mio papà mi portò a vedere Milan Juventus e fu come una magia...al cuor non si comanda.
Fino a 10 anni fa se qualcuno mi avesse chiesto all'improvviso chi preferisci tra Lazio e roma io avrei risposto senza esitare chissà perchè la roma...e mi ricordo che durante i derby ero felice se la Lazio pedeva.
Poi ho conosciuto un ragazzo romano, tifoso laziale, saremmo diventati amici e ci saremmo voluti un sacco di bene.Ora lui vive in Irlanda.
Cominciò a parlarmi della Lazio, di cieli biancocelesti, di aquile, della curva nord, della Lazio 1974, di quei matti da legare, di Maestrelli, di Re Cecconi...cominciò a regalarmi prima una sciarpa, poi una maglia e sopratutto un calore umano a cui io da milanese un pò come dire...riservata, non ero abituata.
come nasce un amore ?...come cresce quasi a tua insaputa ?...quella leggera simpatia per la roma, si è tramutata in un grande amore per la Lazio, sarò sempre e cmq milanista, che mi porto nel cuore e che mi spinge a seguirla, a vederne le partite , ad avere il sogno almeno una volta di esserci a Roma, nella nord a tifare per gli aquilotti.
Ora sono in ufficio e difronte a me appesa in bacheca c'è una foto a colori della Lazio campione d'Italia nella formazione del 1975, con lo scudetto sulla maglia.
Ci pensavo giusto ieri, che strano, non ho nulla del Milan ma ho questa foto della Lazio....in alto in piedi ci sono a partire da sinistra : Chinaglia Petrelli Pulici Martini Oddi Wilson e in basso sempre da sinistra Garlaschelli D'Amico Nanni Frustalupi e Re Cecconi.
come diceva il mio amico : la vita è bella, quando ha bagliori biancocelsesti.

RickGoesToParis

*
Lazionetter
* 348
Registrato
Il  gesto a cui sono piu' legato è di una semplicità disarmante,scaramantico e non sò fino a che punto laziale.
Da ragazzino ho sempre avuto un rito dopo ogni partitella giocata al campetto sotto casa,prendere un sassolino e calciarlo da posizione impossibile in rete.
Ogni giorno mi ponevo idealmente la stessa posta,se faccio goal riuscirò a giocare con la Lazio se sbaglio resterò sempre a tirare calci ai sassolini sotto casa.
Un giorno all'età di otto anni,squilla il telefono,provino con la Lazio al campo del Quartucciolo.
Dopo due ore arriva la lista, non sono tra i prescelti.
Mia madre delusa ma con la tipica ostinazione da mamma, chiese nuovamente se il cognome del figlio figurasse nel listone.
La risposta fu perentoria:"ah signò,su fijo è stato il primo a esse preso!".
Sarà stato destino,forse,ma dentro di me penso sempre siano stati i sassi.

Discussione precedente - Discussione successiva