Citazione di: PabloHoney il 13 Ott 2017, 09:57
Si ma e' il primo articolo che mette le cose come stanno
Certo, pero' questo autodafé nei confronti dei giornalisti non é esaustivo. Quello che scrive Bava é giusto. Sacrosanto. Ma andare ora a cercare i giornalisti uno per uno con i forconi é una cazzata.
Perché il complotto non c'é mai stato. Facciamocelo un esame di coscienza.
I giornalisti non sono persone che scrivono a cazzo per attaccare la Lazio tanto per fare.
I giornalisti (e i titolisti) scrivono queste cose perché é quello che il laziale vuole leggere.
Il complotto ce lo siamo costruiti da soli. Per anni.
Con le cazzate ripetute tra di noi a pappardella. Ancora qui sopra si scrivono le stesse cose.
Il deficiente che commenta l'articolo della Gazzetta di ieri delirando su Lequi non é un caso isolato. I Property sono tanti.
Non esiste una "Spectra" che nel buio di una stanza oscura ha deciso di attaccare la Lazio.
Non esiste, non é mai esistita. Non c'é nessun complotto.
Ci sono solo decine di migliaia di laziali che hanno sbavato, sbavano e sbaveranno dietro a queste stronzate.
Ci siamo rovinati noi stessi con anni e anni di "felice di sbagliarmi" sparpagliato a piene mani.
Da teste di cazzo con la polvere nel cervello.
Stefano Greco continua a fare il giornalista, o anche solo l'opinionista, non perché c'ha la CIA dietro, ma perché ci sono ancora migliaia di deficienti che gli scrivono "
Daye Stefano". Negli ultimi 15 anni ha sparato più cazzate, che manco fanno ride, lui che la registrazione globale degli ultimi 20 anni di Zelig.
Si, semo tutti laziali, per carità, abbracciamo tutti. Ma io quella stupida [...] che il 9 agosto del 2009 nella Hall di un albergo a Vasto, davanti alla televisione mentre Tommaso Rocchi alzava la supercoppa italiana dopo aver abbattuto l'Inter del triplete, stava con la faccia contrita e diceva a dei clienti napoletani che aspettavano solo di poter guardare un'insulsa amichevole estiva,
"Si, vabbé, mo' aver vinto la super coppa, ma co' Lotito 'ndo voi che andiamo..." nun me la scordo.
Je volevo menà.
Je volevo menà.
In quel momento. Con ancora il groppo in gola perché avevamo vinto.
Je volevo menà. J'avrei menato.
M'ha fermato il mio amico più caro, uno che più tifoso della Roma non si può.
Se non lo faceva quella [...] che si professava laziale finiva all'ospedale.
I giornalisti i cui nomi stiamo listando ipocritamente esistono perché siamo una tifoseria di teste di cazz.o.
Diciamocelo.
Rendiamocene conto.
Solo dopo si può ricostruire.